La febbre dell'IA contagia Wall Street: SpaceX, Anthropic e OpenAI si preparano al grande debutto

La domanda per l'IA supera la disponibilità
Alphabet ha dichiarato di sperimentare una domanda così forte per i servizi di intelligenza artificiale da non riuscire a soddisfarla completamente.
Mark

Perché Anthropic ha scelto di depositare la documentazione proprio adesso, quando la valutazione è salita così rapidamente?

Mimi

Il deposito riservato le consente di avanzare nei preparativi senza rendere pubblici i dettagli finanziari. È una mossa tattica: mantiene il controllo sulla tempistica mentre prepara il terreno.

Luke

Ma non sappiamo ancora quando intende quotarsi effettivamente. Il deposito riservato è solo il primo passo.

Mark

Cosa significa che la valutazione è raddoppiata in tre mesi? È sostenibile?

Mimi

Riflette la percezione del mercato sul valore dell'intelligenza artificiale. Investitori come Blackstone e GIC hanno visto qualcosa di convincente nei numeri di Anthropic.

Luke

Certo, ma una valutazione è quello che gli investitori sono disposti a pagare in quel momento. Non è una garanzia di redditività futura.

Mark

Perché Alphabet ha bisogno di 80 miliardi di dollari se è già una società quotata?

Mimi

Perché la domanda per i servizi di intelligenza artificiale supera la capacità attuale. Ha bisogno di costruire data center e sviluppare microprocessori. È un investimento infrastrutturale massiccio.

Luke

E il fatto che Berkshire Hathaway investa 10 miliardi in collocamento privato è un segnale di fiducia, ma anche una scommessa di Warren Buffett su dove andrà il settore.

Mark

Chi arriva primo in Borsa ha davvero un vantaggio così grande?

Mimi

Sì, perché fissa il parametro di valutazione per tutto il settore. Gli investitori istituzionali useranno quel prezzo come benchmark.

Luke

Ma il secondo arrivato può anche imparare dagli errori del primo e dalla reazione del mercato ai bilanci certificati.

Mark

Cosa potrebbe andare storto con questa ondata di IPO?

Mimi

La domanda combinata di capitali è così grande che potrebbe creare disruption nei mercati. Troppi soldi in movimento nello stesso momento.

Luke

E non sappiamo ancora come il mercato reagirà quando questi numeri di valutazione dovranno essere giustificati da bilanci reali e certificati.

  • Anthropic ha quasi triplicato la sua valutazione in soli tre mesi, passando da 380 a 965 miliardi di dollari, e ora bussa alle porte di Wall Street con un'IPO che potrebbe sconvolgere gli indici globali.
  • OpenAI si prepara a seguire a ruota, trasformando la quotazione in Borsa in una gara dove chi arriva primo impone il metro di giudizio per l'intera industria.
  • Alphabet, già quotata, sceglie una strada parallela: un'operazione da 80 miliardi di dollari — con Berkshire Hathaway in prima fila — per costruire le infrastrutture fisiche dell'IA prima che la domanda superi ogni capacità disponibile.
  • La convergenza di questi movimenti crea una pressione senza precedenti sui mercati dei capitali, con 87,5 miliardi già raccolti nelle IPO globali da inizio anno, il livello più alto dal 2021.

Quando una tecnologia ridefinisce i confini del possibile, i mercati finanziari diventano il suo campo di battaglia più visibile. Anthropic, OpenAI, SpaceX e Alphabet si preparano a raccogliere centinaia di miliardi di dollari sui mercati pubblici e privati, trasformando la corsa all'intelligenza artificiale in un evento capace di ridisegnare gli equilibri del capitalismo globale. In questo momento, chi arriva primo fissa il prezzo del futuro — e tutti lo sanno.

La corsa all'intelligenza artificiale ha trovato il suo palcoscenico più spettacolare: Wall Street. Mentre SpaceX si avvicina a un debutto borsistico da 1.750 miliardi di dollari di valutazione, altri giganti tecnologici si sono già messi in fila. Anthropic ha depositato in via riservata la documentazione per una quotazione negli Stati Uniti, forte di una valutazione di 965 miliardi di dollari — il doppio rispetto a soli tre mesi fa, quando valeva 380 miliardi. Quel raddoppio in novanta giorni racconta meglio di qualsiasi analisi il ritmo con cui il mercato sta rivalutando le società dell'IA.

Un'IPO a queste cifre proietterebbe Anthropic direttamente tra le maggiori società quotate al mondo, con effetti potenzialmente significativi sugli indici azionari globali. Ma non sarà sola: OpenAI starebbe preparando un'analoga operazione nelle prossime settimane. Chi arriva primo fissa il parametro di riferimento per come il settore viene valutato dagli investitori istituzionali. Chi arriva secondo, però, ha il vantaggio di osservare come il mercato reagisce ai bilanci certificati del primo.

Alphabet segue una strada diversa ma altrettanto ambiziosa. La società ha lanciato un'operazione da 80 miliardi di dollari articolata in tre fasi: 10 miliardi acquistati da Berkshire Hathaway in collocamento privato, 30 miliardi raccolti tramite offerte pubbliche, e un programma di vendita graduale da 40 miliardi nel terzo trimestre. L'obiettivo è finanziare data center e microprocessori per sostenere una domanda di servizi IA che, secondo la stessa Alphabet, supera già la disponibilità attuale.

La convergenza di questi movimenti — SpaceX, Anthropic, OpenAI e Alphabet — crea una situazione senza precedenti. Le quotazioni globali hanno già raccolto 87,5 miliardi di dollari da inizio anno, il livello più alto dal 2021. La corsa all'oro digitale è partita, e i mercati finanziari si preparano a gestire flussi di capitali che potrebbero ridisegnare gli equilibri dell'economia globale.

La corsa all'intelligenza artificiale ha raggiunto Wall Street con una forza che non ammette indugi. SpaceX si prepara a un debutto borsistico senza precedenti — 75 miliardi di dollari raccolti a una valutazione di 1.750 miliardi — ma prima ancora che la società di Elon Musk completi il suo sbarco in Borsa, altri giganti tecnologici si sono già messi in coda. Negli ultimi giorni, due annunci hanno scosso i mercati: Anthropic ha depositato in via riservata la documentazione per una quotazione negli Stati Uniti, mentre Alphabet ha lanciato un'operazione da 80 miliardi di dollari per finanziare la sua espansione nel settore dell'intelligenza artificiale.

Anthropric arriva al momento giusto, o forse al momento sbagliato, a seconda di come si guarda. A fine maggio, dopo una tornata di finanziamento da 65 miliardi di dollari che ha visto entrare nel capitale investitori del calibro di Blackstone, GIC e General Catalyst, la società ha raggiunto una valutazione di circa 965 miliardi di dollari. Tre mesi prima, a febbraio, quella stessa valutazione era di 380 miliardi. Il raddoppio in novanta giorni racconta il ritmo frenetico con cui il mercato sta rivalutando le società che operano nel campo dell'intelligenza artificiale. Un'IPO a queste cifre proietterebbe Anthropic direttamente tra le maggiori società quotate al mondo, con conseguenze potenzialmente significative sugli indici azionari globali e sui flussi di capitale internazionali. A quella valutazione, entrerebbe nella fascia più alta dell'indice S&P 500.

Ma Anthropic non sarà sola. OpenAI, il rivale più diretto, starebbe preparando un'analoga operazione nelle prossime settimane. Chi arriva primo sui mercati pubblici fissa il parametro di riferimento per come il settore viene valutato dagli investitori istituzionali — un vantaggio concreto in termini di posizionamento e di percezione del valore. Chi arriva secondo, però, ha il privilegio di osservare come il mercato reagisce ai bilanci certificati del primo, prima di esporsi a sua volta.

Alphabet, che è già quotata e presente nei portafogli di investitori in tutto il mondo, sta seguendo una strada diversa ma altrettanto ambiziosa. La società ha lanciato un'operazione da 80 miliardi di dollari interamente dedicata a finanziare l'espansione delle infrastrutture di intelligenza artificiale. L'operazione si articola in tre fasi: Berkshire Hathaway, la holding di Warren Buffett, che aveva già triplicato la sua partecipazione in Alphabet nei mesi precedenti, acquisterà azioni per 10 miliardi in collocamento privato. Altri 30 miliardi verranno raccolti tramite offerte pubbliche con il supporto di banche d'investimento. Nel terzo trimestre partirà un programma di vendita graduale sul mercato da 40 miliardi di dollari, per un totale di 80 miliardi.

Alphabet ha già alzato le previsioni di spesa in conto capitale a 180-190 miliardi di dollari annui, destinati a costruire i data center e sviluppare i microprocessori necessari a sostenere la domanda crescente di servizi di intelligenza artificiale. La società ha dichiarato di stare sperimentando una domanda così forte per le sue soluzioni IA che supera la disponibilità attuale. I capitali raccolti serviranno a colmare questo divario.

La convergenza di questi tre grandi movimenti — SpaceX, Anthropic, OpenAI e Alphabet — crea una situazione senza precedenti nei mercati dei capitali. La domanda combinata di finanziamenti sarà così considerevole da poter generare disruption nei mercati stessi. Arrivare prima, in questo contesto, non è un dettaglio: è un vantaggio concreto che può determinare come il mercato percepisce il valore di un'intera industria. Il mercato delle IPO ha comunque ripreso slancio significativo. Secondo Dealogic, le quotazioni globali hanno già raccolto 87,5 miliardi di dollari da inizio anno fino al 26 maggio, il livello più alto dal 2021. La corsa all'oro digitale è partita, e Wall Street si sta preparando a gestire un flusso di capitali che potrebbe ridisegnare gli equilibri dei mercati finanziari globali.

La società sta sperimentando una domanda forte per le sue soluzioni AI a livelli che superano la disponibilità
— Alphabet
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