Intesa Sanpaolo è un buy goloso: dividendo in rialzo con il nuovo piano

Un potenziale rialzo di oltre il 30% rispetto alle quotazioni correnti
Bank of America fissa il prezzo obiettivo di Intesa Sanpaolo a 3,3 euro, ben al di sopra dei 2,53 euro attuali.
Mark

Perché gli analisti sono così ottimisti su Intesa Sanpaolo quando il titolo continua a scendere?

Mimi

Stanno guardando oltre il rumore di breve termine. Vedono un piano industriale in arrivo a febbraio che potrebbe ridefinire i rendimenti per gli azionisti, e nel frattempo le stime sugli utili e i dividendi sono state riviste al rialzo in modo significativo.

Luke

Ma queste revisioni al rialzo — sono basate su annunci ufficiali di Intesa, o sono scommesse degli analisti su quello che il piano potrebbe contenere?

Mimi

Sono principalmente scommesse sul piano. Bank of America, Citi ed Exane stanno dicendo: se il gruppo fa quello che ci aspettiamo, il titolo ha un potenziale di rialzo del 30% o più.

Mark

E qual è esattamente quello che si aspettano?

Mimi

Un payout ratio del dividendo confermato al 70%, possibilmente accompagnato da riacquisti di azioni proprie, e rendimenti di capitale più elevati rispetto a oggi.

Luke

Quindi il prezzo obiettivo di 3,3 euro di Bank of America dipende da decisioni che Intesa non ha ancora preso ufficialmente?

Mimi

Esattamente. È una scommessa calcolata, non una certezza.

Mark

Cosa succederebbe se il piano deludesse le aspettative?

Luke

Allora questi target price crollerebbero, e il titolo potrebbe scendere ancora più di quanto non stia già facendo.

Mimi

È vero, ma gli analisti ritengono che il rischio sia contenuto. La redditività del gruppo è solida, la visibilità sugli utili è buona, e il dividendo è sostenibile anche negli scenari più conservatori.

Mark

Quindi è davvero un "buy goloso", come dice il titolo?

Mimi

Per chi ha un orizzonte di alcuni mesi e crede nel piano industriale, sì. Per chi vuole certezze immediate, probabilmente no.

  • Il titolo cede per la terza seduta di fila a 2,53 euro, con volumi dimezzati rispetto alla media: il mercato è cauto, quasi immobile.
  • La debolezza è di settore, non di sostanza: anche il miglioramento dello spread BTP-Bund non basta a invertire la pressione ribassista sul comparto bancario.
  • Bank of America, Citi ed Exane mantengono raccomandazioni di acquisto con target tra 2,8 e 3,3 euro, segnalando un potenziale rialzo superiore al 30% rispetto alle quotazioni attuali.
  • Le stime sui dividendi vengono riviste sensibilmente al rialzo: +24,8% per il 2022 e +25,3% per il 2023, con possibili ulteriori sorprese legate al piano industriale.
  • Il vero appuntamento è febbraio: la presentazione del nuovo piano strategico è attesa come il catalizzatore che potrebbe finalmente allineare il prezzo di mercato al valore fondamentale riconosciuto dagli analisti.

Mentre Piazza Affari punisce Intesa Sanpaolo per il terzo giorno consecutivo, il giudizio degli analisti racconta una storia diversa: quella di un istituto solido, sottovalutato dal nervosismo di breve periodo, che a febbraio potrebbe rivelare al mercato ciò che i più attenti già intravedono. La distanza tra prezzo e valore, quando è così ampia, diventa essa stessa una forma di promessa.

Intesa Sanpaolo ha chiuso ancora in rosso a Piazza Affari, fermandosi a 2,53 euro con una perdita dello 0,16% e volumi ben al di sotto della media degli ultimi trenta giorni. La debolezza è diffusa nell'intero settore bancario: nemmeno il miglioramento dello spread BTP-Bund, tornato a 140,5 punti base, è riuscito a invertire la tendenza.

Eppure, mentre il mercato vendeva, gli analisti confermavano la loro fiducia. Bank of America ha ribadito oggi una raccomandazione di acquisto con un prezzo obiettivo a 3,3 euro — oltre il 30% di potenziale rialzo — e ha rivisto al rialzo le stime sugli utili per azione e, soprattutto, sui dividendi: la cedola 2022 potrebbe crescere del 24,8%, quella 2023 del 25,3%. Per Bank of America, Intesa Sanpaolo è oggi il titolo bancario preferito in tutta Europa.

La stessa convinzione si ritrova in Citi, che mantiene un rating di acquisto con target a 3 euro, e in Exane, che ha alzato il fair value a una forchetta tra 2,8 e 3 euro dopo aver rivisto al rialzo le stime di utili. Gli analisti di Exane sottolineano la buona redditività del gruppo, la visibilità sugli utili futuri e la solidità delle distribuzioni di dividendo, che potrebbero ancora riservare sorprese positive.

Il consenso è chiaro: il mercato sconta timori politici e volatilità di breve termine, ma i fondamentali restano robusti. L'atteso catalizzatore arriverà a febbraio, con la presentazione del nuovo piano industriale, quando gli analisti si aspettano che il mercato riconosca finalmente il valore che già oggi vedono nel titolo.

Intesa Sanpaolo ha chiuso ancora in rosso a Piazza Affari, scendendo per il terzo giorno consecutivo. Il titolo si è fermato a 2,53 euro, con una perdita dello 0,16%, mentre oltre 40 milioni di azioni hanno cambiato mano — ben al di sotto della media di 82 milioni degli ultimi trenta giorni. La debolezza è diffusa nel settore bancario, e nemmeno le notizie positive dal mercato obbligazionario hanno invertito la tendenza: lo spread BTP-Bund è tornato indietro a 140,5 punti base, i rendimenti dei decennali sono scesi all'1,365%, eppure Intesa Sanpaolo ha continuato a cedere terreno.

Ma mentre il mercato vendeva, gli analisti compravano. Bank of America ha ribadito oggi una raccomandazione di acquisto sul titolo, fissando un prezzo obiettivo a 3,3 euro — un potenziale rialzo di oltre il 30% rispetto alle quotazioni correnti. La banca americana ha anche rivisto al rialzo le stime sugli utili per azione: da 0,25 a 0,27 euro per il 2022, e da 0,27 a 0,29 euro per il 2023. Ancora più significative le revisioni sul dividendo. Bank of America prevede che la cedola 2022 salga del 24,8%, passando da 0,16 a 0,19 euro, mentre per il 2023 l'aumento atteso è del 25,3%, da 0,17 a 0,21 euro.

Intesa Sanpaolo è diventata il titolo bancario preferito di Bank of America in tutta Europa. Gli analisti della banca americana guardano al nuovo piano industriale che il gruppo presenterà a inizio febbraio, convinti che possa spingere il titolo molto più in alto. Si aspettano la conferma di un payout ratio del dividendo al 70%, e ritengono che avrebbe senso affiancare a questo un programma di riacquisto di azioni proprie — una combinazione che potrebbe amplificare i rendimenti per gli azionisti.

Non è sola Bank of America in questa valutazione. Citi ha ribadito oggi un rating di acquisto con un target price a 3 euro, guardando anch'essa al prossimo piano strategico e prevedendo che il gruppo punti a rendimenti di capitale più elevati. Exane, nei giorni scorsi, ha reiterato un rating "outperform" e ha alzato il fair value a una forchetta tra 2,8 e 3 euro, riflettendo una revisione al rialzo delle stime di utili per azione dell'1% per quest'anno e del 6% per il prossimo.

Gli analisti di Exane vedono Intesa Sanpaolo come un titolo eccellente tra i bancari europei, grazie a una buona redditività e a una discreta visibilità sugli utili futuri. A questo si aggiungono distribuzioni di dividendo elevate e sostenibili, che secondo loro potrebbero ancora riservare sorprese. Il consenso tra le case di ricerca è chiaro: il mercato sta scontando timori politici e volatilità di breve termine, ma il fondamentale del gruppo rimane solido. La vera catalizzatore, però, arriverà a febbraio, quando Intesa Sanpaolo presenterà il suo nuovo piano industriale. È allora che gli analisti si aspettano che il mercato finalmente riconosca il valore che già oggi vedono nel titolo.

Intesa Sanpaolo è il titolo bancario preferito da Bank of America in Europa
— Bank of America
Intesa Sanpaolo è un titolo eccellente tra i bancari europei, grazie a una buona redditività e a una discreta visibilità sugli utili
— Exane
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