Con la designazione di Pietro Cipollone al board della Banca centrale europea, l'Italia compie un passaggio generazionale silenzioso ma carico di significato: un economista formatosi interamente in Via Nazionale porta a Francoforte trent'anni di esperienza pratica sui sistemi di pagamento e sull'euro digitale, il progetto forse più ambizioso dell'Eurosistema. La continuità con il predecessore Fabio Panetta non è solo istituzionale, ma intellettuale — un filo che lega Roma a Francoforte attraverso la stessa visione della moneta nel futuro digitale.
Cipollone alla Bce, l'esperto di euro digitale che sostituisce Panetta
Cipollone arriva a Francoforte con un bagaglio di esperienza pratica già pronto all'uso
Perché questa nomina di Cipollone a Francoforte è importante? Sembra una promozione interna, ma cosa cambia davvero?
Cambia che l'Italia mantiene una voce nel board della Bce, e quella voce porta con sé esperienza concreta su euro digitale. Non è una nomina generica.
Ma aspetta—il pezzo dice che Cipollone avrà questo portafoglio "se questo portafoglio sarà confermato". Quindi non è ancora certo che si occuperà di euro digitale a Francoforte?
Esatto. È una continuità logica, ma non è garantita. Dipenderà da come la Bce distribuisce i compiti.
E per Banca d'Italia? Chi lo sostituisce?
Questo è il punto aperto. Ci sono cinque candidati interni identificati, ma la procedura è lunga e non inizierà prima che Panetta si insedi a novembre.
Cinque candidati—ma il pezzo non dice chi sia il favorito, o se ci sia già una preferenza politica. È tutto ancora in gioco?
Sì, è tutto aperto. La tradizione è promuovere dall'interno, ma ci sono state eccezioni.
Cipollone ha fatto carriera solo in Banca d'Italia?
No, ha avuto esperienze importanti: INVALSI, Banca Mondiale, consulente del governo Conte. Ma il grosso della sua carriera è stato in Via Nazionale.
Trenta anni in Banca d'Italia, con una parentesi alla Banca Mondiale e consulenze esterne. È un profilo molto interno al sistema italiano, non è così?
Sì, ma con esposizione internazionale. Stanford, Berkeley, Banca Mondiale—non è provinciale.
E il TIPS che ha supervisionato, quanto è importante per il suo nuovo ruolo?
È il suo biglietto da visita. È un sistema paneuropeo lanciato nel 2018, e lui lo conosce dal dentro. A Francoforte, questo conta.
Il Polso
- L'euro digitale è un cantiere aperto e delicato: Cipollone arriva a Francoforte con le mani già sporche di lavoro, avendo supervisionato il TIPS, il sistema europeo di pagamenti istantanei.
- La nomina crea un effetto domino immediato: Banca d'Italia deve trovare un nuovo vice direttore generale, e la corsa interna è già cominciata tra cinque candidati di peso.
- La procedura di successione è lunga e istituzionalmente complessa — consiglio superiore, consiglio dei ministri, Quirinale — e difficilmente si avvierà prima che Panetta si insedi a novembre.
- Cipollone porta un profilo raro: economista di formazione accademica internazionale, con esperienze alla Banca Mondiale e alla Presidenza del Consiglio, ma radicato nella cultura operativa della banca centrale italiana.
Con la designazione di Pietro Cipollone al board della Banca centrale europea, l'Italia compie un passaggio generazionale silenzioso ma carico di significato: un economista formatosi interamente in Via Nazionale porta a Francoforte trent'anni di esperienza pratica sui sistemi di pagamento e sull'euro digitale, il progetto forse più ambizioso dell'Eurosistema. La continuità con il predecessore Fabio Panetta non è solo istituzionale, ma intellettuale — un filo che lega Roma a Francoforte attraverso la stessa visione della moneta nel futuro digitale.
Pietro Cipollone lascerà Banca d'Italia all'inizio di novembre per entrare nel board della Bce, prendendo il posto di Fabio Panetta, destinato a diventare Governatore della banca centrale italiana. Non si tratta di una semplice rotazione di poltrone: Cipollone porta con sé una competenza diretta sull'euro digitale e sui sistemi di pagamento, la stessa area presidiata da Panetta durante il suo mandato a Francoforte. La continuità è strategica, non solo formale.
Sessantuno anni, abruzzese, Cipollone ha costruito l'intera carriera in Via Nazionale dal 1993, passando per il Servizio Studi, una parentesi come presidente dell'INVALSI, quattro anni come Direttore Esecutivo alla Banca Mondiale e un anno come consulente economico del governo Conte-1. Dal 2020 è vice direttore generale. La sua firma più visibile è la supervisione del TIPS — il sistema europeo di regolamento dei pagamenti istantanei — che lo rende un interlocutore già rodato per i dossier più tecnici dell'Eurosistema.
La sua partenza apre immediatamente il toto-nomine interno. Tra i candidati alla vice direzione generale circolano i nomi di Sergio Nicoletti Altimari, Magda Bianco, Gianluca Trequattrini, Luigi Cannari e Giuseppe Siani — tutti figure apicali di Via Nazionale. La procedura, che richiede il passaggio attraverso il consiglio superiore, il governo e il Quirinale, non si avvierà prima dell'insediamento di Panetta a novembre.
Pietro Cipollone lascerà Banca d'Italia all'inizio di novembre per prendere posto nel board della Banca centrale europea, sostituendo Fabio Panetta, che a sua volta diventerà Governatore della banca centrale italiana. La mossa rappresenta una promozione interna al sistema bancario europeo, ma anche una continuità strategica: Cipollone porta con sé una competenza consolidata su euro digitale e sistemi di pagamento, la stessa area su cui Panetta ha lavorato durante il suo mandato a Francoforte.
Cipollone, 61 anni, abruzzese, ha costruito l'intera sua carriera in Via Nazionale. Si è laureato in Economia all'Università di Roma La Sapienza, ha conseguito un Master in Economia a Stanford e ha trascorso un anno come visiting scholar a Berkeley nel 2001. Entrato in Banca d'Italia nel 1993, ha passato i primi quindici anni nel Servizio Studi, lavorando come economista nell'ufficio Bilancia dei Pagamenti. Nel 2007 è stato nominato Commissario Straordinario e poi Presidente dell'INVALSI, l'istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo, incarico che ha mantenuto fino al 2011. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto il ruolo di Direttore Esecutivo alla Banca Mondiale, prima di tornare in Italia e salire progressivamente nella gerarchia della banca centrale. Dal gennaio 2020 è vice direttore generale e membro del direttorio.
La sua designazione a Francoforte non è casuale. In Banca d'Italia, Cipollone ha supervisionato lo sviluppo del TIPS, il TARGET Instant Payment Settlement, un servizio di regolamento paneuropeo lanciato dall'Eurosistema nel novembre 2018. Il TIPS consente il regolamento di pagamenti elettronici al dettaglio con accredito immediato dei fondi sul conto del beneficiario. È un progetto complesso e strategico per la moneta unica, e Cipollone arriva a Francoforte con un bagaglio di esperienza pratica già pronto all'uso. Ha anche servito come consulente della Presidenza del Consiglio per gli affari economici durante il governo Conte-1, dal settembre 2018 al settembre 2019.
La sua partenza apre immediatamente il gioco delle successioni. Banca d'Italia dovrà nominare un nuovo vice direttore generale, una carica che tradizionalmente viene ricoperta da un funzionario generale interno. L'eccezione più recente è stata nel 2019, quando Alessandra Perrazzelli, avvocato e alto dirigente bancario, è stata promossa dall'esterno. Prima ancora, Mario Draghi è stato nominato Governatore nel 2005 provenendo da fuori. Ma la procedura di nomina è lunga: passa attraverso il consiglio superiore, il consiglio dei ministri e infine il Quirinale. È improbabile che la procedura si apra prima dell'insediamento di Panetta a novembre.
I candidati per la successione di Cipollone sono già identificati negli ambienti di Via Nazionale. Sergio Nicoletti Altimari, capo del dipartimento di economia e statistica, è in lizza. Così Magda Bianco, che guida il Dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria. Gianluca Trequattrini, che ricopre l'incarico di Revisore generale e ha responsabilità su etica, corruzione, protezione dei dati e trasparenza, è un altro candidato. Luigi Cannari, capo del Dipartimento Mercati e sistemi di pagamento, e Giuseppe Siani, capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria, completano la rosa. La decisione finale arriverà dopo che Panetta avrà preso il suo posto.
Citazioni salienti
Euro digitale e sistemi di pagamento rappresentano la macro-area di competenza di Cipollone in Banca d'Italia— Fonte istituzionale