Nel momento in cui l'Europa ridisegna i confini della propria autonomia strategica, la Banca Centrale Europea annuncia che l'euro digitale entrerà in circolazione entro meno di dodici mesi. Piero Cipollone, membro del consiglio esecutivo della BCE, lo presenta non come la fine del contante, ma come il suo erede digitale: gratuito, sicuro, accessibile dal telefono. Dietro la promessa di commissioni azzerate per commercianti e cittadini si intravede una risposta europea alla fragilità rivelata dalla guerra in Ucraina — la consapevolezza che chi controlla i pagamenti controlla, in parte, il desti
BCE: euro digitale a zero costi, test nel 2025 e pagamenti entro un anno
Un'alternativa pubblica ai costi privati dei pagamenti
Quindi Cipollone sta dicendo che questo euro digitale arriva davvero entro un anno? Sembra un calendario molto ambizioso.
I test cominciano nel 2025, e i pagamenti effettivi dovrebbero partire entro dodici mesi da oggi. Il progetto pilota è già in corso dall'estate, quindi non è partito da zero.
Ma qui bisogna essere precisi: sono test pilota, non un lancio completo. Quanti utenti coinvolti? Quanti commercianti parteciperanno? Il comunicato non lo dice.
È vero, i dettagli operativi non sono ancora pubblici. Ma l'intenzione della BCE è chiara: vuole accelerare.
E il vantaggio economico per i negozianti è reale? Dimezzare i costi suona bene, ma è una promessa o una stima?
Cipollone parla di una riduzione potenziale del 50% per i piccoli commercianti. È basato sul fatto che oggi pagano commissioni significative alle società di pagamento private, e l'euro digitale pubblico non avrebbe questi costi.
Potenziale è la parola giusta. Dipende da come la BCE strutturerà il sistema, da quali costi operativi avrà, e se davvero manterrà la promessa di zero commissioni nel lungo termine.
E il lato geopolitico? Cipollone lo menziona come motivazione principale.
Dopo l'Ucraina, l'Europa ha capito che dipendere da infrastrutture controllate da altri — in questo caso, i sistemi di pagamento americani o di altri operatori — è un rischio strategico.
Giusto, ma qui il ragionamento è ancora teorico. Non sappiamo ancora se un euro digitale europeo risolverebbe davvero il problema della vulnerabilità geopolitica, o se creerebbe nuove dipendenze diverse.
Quindi il vero test non è solo tecnologico, ma politico ed economico.
Esattamente. È una scommessa sulla capacità dell'Europa di costruire infrastrutture critiche in autonomia.
O Pulso
- La BCE accelera: i primi test con pagamenti reali sono attesi entro il 2027, e il progetto pilota è già in corso dall'estate scorsa.
- In Italia, 570 mila commercianti con quasi due milioni di dipendenti subiscono commissioni digitali che potrebbero essere dimezzate dall'arrivo dell'euro digitale.
- L'invasione dell'Ucraina ha spostato l'attenzione europea dalla dipendenza energetica a quella finanziaria, rivelando quanto sia rischioso affidare i pagamenti a operatori stranieri.
- L'euro digitale si propone come alternativa pubblica ai circuiti privati: zero costi per i cittadini, integrazione nelle piattaforme europee esistenti, pagamenti immediati senza intermediari.
- La posta in gioco non è solo tecnologica: l'autonomia sui sistemi di pagamento è diventata una questione di sovranità, al pari dell'energia e della difesa.
Nel momento in cui l'Europa ridisegna i confini della propria autonomia strategica, la Banca Centrale Europea annuncia che l'euro digitale entrerà in circolazione entro meno di dodici mesi. Piero Cipollone, membro del consiglio esecutivo della BCE, lo presenta non come la fine del contante, ma come il suo erede digitale: gratuito, sicuro, accessibile dal telefono. Dietro la promessa di commissioni azzerate per commercianti e cittadini si intravede una risposta europea alla fragilità rivelata dalla guerra in Ucraina — la consapevolezza che chi controlla i pagamenti controlla, in parte, il destino economico di un continente.
Piero Cipollone, membro del consiglio esecutivo della BCE, ha annunciato che l'euro digitale sarà disponibile entro meno di dodici mesi, con i primi test programmati per il 2027. In un'intervista al Corriere della Sera, ha chiarito che non si tratta di sostituire il contante, ma di affiancarlo con uno strumento digitale altrettanto sicuro e completamente gratuito per chi lo utilizza.
Il progetto pilota è già partito durante l'estate. In Italia, il peso delle commissioni sui pagamenti digitali è particolarmente sentito: circa 570 mila commercianti, che impiegano quasi due milioni di persone, potrebbero vedere i propri costi di transazione dimezzati grazie a questa alternativa pubblica ai circuiti privati. Per i cittadini, il principio è lo stesso del contante: nessuna commissione, nessun costo nascosto, pagamenti immediati direttamente dal telefono.
Ma l'accelerazione del progetto risponde anche a una preoccupazione più profonda. Cipollone ha collegato esplicitamente l'euro digitale alle vulnerabilità strategiche emerse con l'invasione dell'Ucraina: così come l'Europa ha scoperto i rischi della dipendenza energetica dal gas russo, ha preso coscienza di quanto sia esposta sul fronte dei pagamenti digitali, affidati in larga misura a operatori stranieri.
In questa prospettiva, l'euro digitale non è solo una modernizzazione economica, ma un'affermazione di sovranità. Controllare la propria infrastruttura di pagamento significa ridurre un punto di vulnerabilità che, in caso di nuove tensioni geopolitiche, potrebbe rivelarsi critico quanto i gasdotti.
Piero Cipollone, membro del consiglio esecutivo della Banca Centrale Europea, ha annunciato che l'euro digitale arriverà nei portafogli dei cittadini europei entro meno di dodici mesi, con i primi test già programmati per il prossimo anno. In un'intervista al Corriere della Sera, l'economista ha descritto il nuovo strumento come un complemento al contante tradizionale, non una sua sostituzione, mantenendo gli stessi rigorosi standard di sicurezza ma senza alcun costo per chi lo userà.
Il progetto pilota ha già preso avvio durante l'estate, e Cipollone ha sottolineato come questa accelerazione rappresenti una risposta concreta a esigenze concrete del mercato europeo. In Italia, dove operano circa 570 mila commercianti che danno lavoro a quasi due milioni di persone, le commissioni sui pagamenti digitali rappresentano un peso significativo sui margini già sottili di molte piccole attività. Secondo Cipollone, l'euro digitale offrirà a questi negozianti un'alternativa pubblica alle soluzioni private, potenzialmente dimezzando i costi legati alle transazioni digitali.
Per i cittadini, il vantaggio è altrettanto diretto: nessuna commissione, nessun costo nascosto, esattamente come accade oggi con il contante. L'euro digitale potrà inoltre integrarsi nelle piattaforme di pagamento europee già esistenti, creando un ecosistema più coeso e meno frammentato. Cipollone ha precisato che il sistema sarà accessibile direttamente dal telefono, rendendo i pagamenti immediati e senza intermediari che prelevano una percentuale.
Ma dietro questa innovazione tecnologica si nasconde una preoccupazione geopolitica più profonda. Cipollone ha collegato esplicitamente l'accelerazione del progetto alle vulnerabilità strategiche europee emerse dopo l'invasione dell'Ucraina. Se inizialmente l'attenzione si era concentrata sulla dipendenza energetica, in particolare dal gas russo, la riflessione si è allargata ad altri settori critici. L'assenza di un sistema di pagamento digitale europeo autonomo espone il continente al rischio di dipendere da operatori stranieri per funzioni essenziali dell'economia.
Questa considerazione riflette una consapevolezza crescente a Bruxelles e nelle capitali europee: l'autonomia strategica non riguarda solo l'energia o la difesa, ma anche l'infrastruttura finanziaria e digitale. Un sistema di pagamenti controllato da attori esterni potrebbe diventare un punto di vulnerabilità in caso di tensioni geopolitiche, proprio come è accaduto con le sanzioni e i blocchi finanziari legati al conflitto ucraino. L'euro digitale, in questa prospettiva, è tanto uno strumento di modernizzazione economica quanto un'affermazione di sovranità europea nel settore dei servizi finanziari digitali.
Citações Notáveis
L'euro digitale andrà ad affiancare il contante con gli stessi elevati standard di sicurezza e a zero costi per i cittadini— Piero Cipollone, BCE
Non avere un proprio sistema digitale dei pagamenti espone al rischio di essere in mano ad altri operatori— Piero Cipollone, BCE