Un missile guidato russo ha centrato un minibus affollato a Kramatorsk, causando una strage di 33 morti e 18 feriti, con i cadaveri semicarbonizzati rimasti sulla strada. L'attacco è stato condannato dall'Onu e dalla Ue come crimine di guerra; le autorità locali hanno ordinato lo stop al trasporto pubblico nelle città di Kramatorsk e Sloviansk.
Raid russo su bus a Kramatorsk: strage di 33 morti alla vigilia dei negoziati
Non si può negoziare con i russi e contemporaneamente affermare di aver raggiunto uno stallo
Perché questo attacco a Kramatorsk accade proprio ora, alla vigilia dei negoziati?
Non è una coincidenza. Mentre i diplomatici si preparano a incontrarsi, Mosca continua a bombardare i civili. È una dimostrazione di forza, un messaggio che dice: continuerò finché non avrò quello che voglio.
Ma sappiamo davvero che è un messaggio deliberato? O è semplicemente quello che accade quando c'è una guerra e i civili vivono in zone di conflitto?
Le autorità locali sono convinte che gli autobus siano bersagli scelti deliberatamente. E il pattern è chiaro: attacchi quotidiani contro la popolazione.
Cosa significa per i negoziati il fatto che Zelensky sia così irritato con gli americani?
Significa che Kiev non vuole una tregua che congeli il conflitto. Vuole che l'Occidente continui a pressare la Russia economicamente e militarmente.
Ma il 50% dei cittadini ucraini vuole negoziati. Zelensky parla per il popolo o per la sua visione della guerra?
È una domanda che i negoziatori a Miami dovranno affrontare. C'è una frattura tra quello che vuole il governo e quello che vuole la gente.
E il generale Surovikin? Che ruolo ha?
È il volto della nuova strategia russa: colpire le infrastrutture civili per isolare Kiev e spezzare la resistenza della popolazione.
Secondo chi? Il Telegraph cita fonti, ma non le nomina. Sappiamo che Surovikin ha davvero ricevuto questo incarico?
No, non lo sappiamo con certezza. È quello che riportano i servizi di Zelensky secondo il Telegraph. Ma il fatto che i ponti di Kiev vengono colpiti è verificabile.
Le Pouls
- 33 morti e 18 feriti nell'attacco al minibus a Kramatorsk
- Negoziatori ucraini incontreranno Witkoff e Kushner a Miami nei prossimi giorni
- Almeno 22 morti in precedente attacco a Pryluky; 4 morti e 20 feriti a Kiev; 2 morti a Dnipropetrovsk
- Il 50% degli ucraini intervistati preferisce un accordo di pace alla vittoria
Un missile guidato russo ha centrato un minibus affollato a Kramatorsk, causando una strage di 33 morti e 18 feriti, con i cadaveri semicarbonizzati rimasti sulla strada. L'attacco è stato condannato dall'Onu e dalla Ue come crimine di guerra; le autorità locali hanno ordinato lo stop al trasporto pubblico nelle città di Kramatorsk e Sloviansk.
Un missile russo ha colpito un minibus a Kramatorsk uccidendo almeno 33 persone e ferendone 18. L'attacco avviene alla vigilia di negoziati tra Kiev e Washington a Miami.
Sulla strada di Kramatorsk rimangono i resti carbonizzati di un minibus, ancora avvolti dalle fiamme. Intorno, macerie e devastazione. Le reti anti-drone piazzate sull'asfalto non hanno fermato nulla. Un missile russo guidato ha colpito il mezzo stracolmo di passeggeri, incendiando anche un altro autobus nelle vicinanze. Il bilancio è di 33 morti e 18 feriti, alcuni in condizioni gravi. Quello che resta del minibus è poco più che uno scheletro di ferro fuso.
L'attacco arriva in un momento cruciale. I negoziatori ucraini si apprestano a volare a Miami nei prossimi giorni per incontrare Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati americani incaricati di discutere "nuove idee e proposte" che gli Stati Uniti hanno iniziato a elaborare insieme a russi e ucraini. Secondo quanto riporta Axios, Washington ha invitato all'incontro anche i consiglieri alla sicurezza nazionale di Regno Unito, Francia e Germania, oltre a funzionari della Nato e dell'Unione europea. È un segnale di un più ampio coinvolgimento americano negli affari europei, proprio mentre il conflitto continua a mietere vittime civili.
Le autorità militari locali sono convinte che Mosca prenda deliberatamente di mira gli autobus perché "sono obiettivi interessanti, possono massimizzare le vittime". Per questo motivo hanno ordinato l'interruzione del trasporto pubblico sia a Kramatorsk che nella vicina Sloviansk, i due centri urbani che formano la cintura di sicurezza garantendo agli ucraini il controllo delle ultime due roccaforti nel nord del Donetsk, ormai quasi interamente in mani russe. Tre altri morti si contano in un villaggio nei pressi della città, assediata senza successo da mesi.
La reazione internazionale è stata immediata. Volker Türk, Alto Commissario Onu per i diritti umani, ha definito l'attacco "terrificante" e si è detto sconvolto dall'offensiva contro i civili. Un portavoce della Commissione europea ha ricordato che "gli attacchi intenzionali contro i civili e gli obiettivi non militari costituiscono crimini di guerra" e che "tutti gli autori e i complici di queste violazioni del diritto internazionale umanitario saranno chiamati a rispondere delle loro azioni". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha promesso che l'attacco "non rimarrà senza risposta".
Ma la violenza non si ferma a Kramatorsk. Mentre il missile colpiva il minibus, Zelensky era in visita a Pryluky, dove giorni prima un attacco russo aveva colpito un palazzo residenziale uccidendo almeno 22 persone. Con lui c'era Ed Miliband, ministro degli Esteri britannico, convinto che la Russia stia cercando di "vincere la guerra terrorizzando i civili". Nella capitale Kiev, un edificio residenziale è stato colpito da droni e missili, causando 4 morti e una ventina di feriti. Nella regione di Dnipropetrovsk altri due sono stati uccisi. La popolazione è stremata.
Le tensioni politiche si intrecciano con la carneficina. Zelensky è apparso irritato dalle dichiarazioni del segretario di Stato americano Marco Rubio, che ha parlato di "stallo strategico" con il rischio di un'escalation che coinvolga altri Paesi. Il leader ucraino ha risposto secco: "Non si può, da un lato, negoziare con i russi su futuri progetti economici e, dall'altro, affermare di aver raggiunto una sorta di stallo". Ha chiesto di "bloccare l'intera economia russa, non alimentarla con le vostre vendite" e ha tornato a chiedere il permesso all'uso di Starlink sul territorio russo, sostenendo che "con il controllo dei cieli" Putin "si siederà al tavolo dei negoziati".
Secondo il Telegraph, Vladimir Putin avrebbe incaricato il generale Serghei Surovikin di continuare a colpire le arterie strategiche ucraine, a cominciare dai ponti di Kiev, nel tentativo di isolare la capitale. Surovikin, soprannominato 'Armageddon' per i suoi metodi violenti, si è guadagnato il titolo di 'massacratore di Aleppo' per la brutalità mostrata in Siria accanto ai governativi del deposto Assad. L'escalation delle ultime settimane non è altro che l'ennesimo atto della rappresaglia russa annunciata da Putin dopo i costanti attacchi ucraini in Russia.
Intanto, un nuovo sondaggio mostra una popolazione divisa. Il 50% degli intervistati ritiene che un accordo di pace sia più importante della vittoria, mentre il 41% si oppone categoricamente. I negoziati di Miami potrebbero aprire uno spiraglio, ma alla vigilia dell'incontro il tono tra Kiev e Washington rimane teso, con Zelensky che sfida l'amministrazione americana a fare scelte più decise contro Mosca.
Citations marquantes
Gli attacchi intenzionali contro i civili e gli obiettivi non militari costituiscono crimini di guerra— Portavoce della Commissione europea
La Russia sta cercando di vincere la guerra terrorizzando i civili— Ed Miliband, ministro degli Esteri britannico