L'esercitazione Steadfast Noon coinvolgerà per dieci giorni aerei militari di 17 Paesi Nato sulle basi italiane di Aviano e Ghedi, testando procedure e coordinamento nucleare senza armi reali. La Nato sottolinea che l'esercitazione è pianificata da tempo e non è diretta contro alcun Paese, nonostante le tensioni attuali e le accuse russe di comportamento irresponsabile dell'Alleanza.
Parte in Italia 'Steadfast Noon', l'esercitazione nucleare della Nato
Mantenere le forze pronte a dissuadere e a difendere
Perché la Nato ha scelto proprio l'Italia per questa esercitazione, e in questo momento specifico?
L'Italia ospita basi strategiche come Aviano e Ghedi, e il Paese è centrale nel Mediterraneo per la difesa atlantica. Quanto al timing, la Nato sostiene che Steadfast Noon è pianificata da anni, non è una risposta agli eventi attuali.
Ma il fatto che sia pianificata da tempo non significa che il timing non sia significativo. La Russia ha appena inviato accuse di irresponsabilità alla Nato. Coincidenza?
Possibile, ma la Nato nega categoricamente che l'esercitazione sia diretta contro la Russia o legata agli attuali eventi mondiali. È un messaggio di routine deterrenza.
Routine per chi? Per il Parlamento italiano, evidentemente no — Bonelli chiede perché non sia stato informato. Questo suggerisce una frattura nella comunicazione interna.
Quanti Paesi partecipano e cosa significa l'aumento da 14 a 17 alleati?
Diciassette Paesi Nato, inclusi gli Stati Uniti e la Turchia. L'aumento riflette il consolidamento delle alleanze in risposta alle tensioni geopolitiche.
Ma la Francia non partecipa — rimane fuori dal Gruppo di pianificazione nucleare della Nato. Questo è un limite significativo all'unità che la Nato vuole proiettare.
Quali sono i rischi reali di un'esercitazione nucleare, anche senza armi vere?
L'Aeronautica italiana ha chiarito che non c'è armamento reale. L'esercitazione testa procedure, coordinamento e standard di sicurezza. È addestramento puro.
Vero, ma un'esercitazione nucleare su larga scala, con aerei che sorvolano il territorio italiano e quello dei Paesi confinanti, comporta comunque rischi di incidenti, errori di comunicazione, o escalation involontaria. Questi rischi non sono stati quantificati nel comunicato.
Cosa succede dopo i dieci giorni?
L'esercitazione termina, gli aerei rientrano alle loro basi. Ma il messaggio politico rimane: la Nato è pronta, unita, e determinata a mantenere la deterrenza.
E il Parlamento italiano avrà finalmente una risposta dal ministro Crosetto sulla mancata informazione preventiva.
Il Polso
- 17 Paesi Nato partecipano a Steadfast Noon dal 13 ottobre per dieci giorni
- Basi aeree di Aviano (Pordenone) e Ghedi (Brescia) sono i principali teatri dell'esercitazione
- Nessun armamento nucleare reale sarà impiegato; l'esercitazione testa procedure e coordinamento
- La Russia ha accusato la Nato di comportamento avventurista e irresponsabile in un non-paper recente
L'esercitazione Steadfast Noon coinvolgerà per dieci giorni aerei militari di 17 Paesi Nato sulle basi italiane di Aviano e Ghedi, testando procedure e coordinamento nucleare senza armi reali. La Nato sottolinea che l'esercitazione è pianificata da tempo e non è diretta contro alcun Paese, nonostante le tensioni attuali e le accuse russe di comportamento irresponsabile dell'Alleanza.
La Nato inizia il 13 ottobre l'esercitazione nucleare annuale Steadfast Noon in Italia, coinvolgendo 17 Paesi alleati e basi aeree di Aviano e Ghedi senza impiego di armi atomiche reali.
Dal 13 ottobre, per dieci giorni consecutivi, i cieli italiani ospiteranno uno dei più grandi esercizi militari annuali dell'Alleanza atlantica. Steadfast Noon — il nome significa "Mezzogiorno risoluto" — porterà aerei da combattimento di 17 Paesi Nato sulle basi aeree di Aviano, nel Friuli-Venezia Giulia, e Ghedi, in Lombardia, oltre a coinvolgere spazi aerei in diverse altre regioni e persino nei Paesi confinanti. Non si tratta di un'operazione improvvisata: l'esercitazione è programmata da anni e rappresenta un appuntamento fisso nel calendario difensivo dell'Alleanza. Eppure il timing, in un momento di tensioni geopolitiche crescenti, ha già sollevato domande sulla comunicazione e sulla trasparenza verso il Parlamento italiano.
L'esercitazione è nucleare nella sua natura — testa procedure, coordinamento e standard di sicurezza relativi alla deterrenza atomica — ma non prevede l'impiego di armi nucleari reali. Questo dettaglio è stato precisato con chiarezza dall'Aeronautica militare italiana e ribadito dai vertici Nato. Gli aerei coinvolti sono velivoli in grado di svolgere sia missioni convenzionali che nucleari, ma durante Steadfast Noon opereranno esclusivamente in modalità di addestramento. Il colonnello David Bull, capo delle operazioni nucleari della Nato, ha sottolineato che l'iniziativa richiede il contributo congiunto di tutti gli alleati e non può limitarsi a un singolo Paese, il che spiega perché lo spazio aereo di nazioni confinanti sarà anch'esso coinvolto.
La partecipazione è ampia: oltre agli Stati Uniti, che forniranno equipaggi di volo e personale di manutenzione, parteciperanno anche la Turchia e altri alleati europei. La Francia, tuttavia, rimane assente, fedele alla sua scelta storica di non aderire al Gruppo di pianificazione nucleare della Nato. Questo anno segna un'espansione rispetto agli anni precedenti: nel 2025 hanno partecipato 14 Paesi, nel 2024 erano 13. L'aumento riflette il consolidamento delle alleanze atlantiche in un contesto internazionale più teso.
Mark Rutte, segretario generale della Nato, ha inquadrato l'esercitazione come uno strumento essenziale per mantenere "una capacità sicura, protetta, efficace e credibile per preservare la pace, prevenire la coercizione e scoraggiare le aggressioni". Il messaggio sotteso è chiaro: Steadfast Noon invia un segnale di unità e determinazione agli alleati e ai potenziali avversari. Nassima Barrows, responsabile della politica nucleare della Nato, ha precisato che si tratta a tutti gli effetti di un'esercitazione nucleare, anche se l'Italia non l'ha presentata con questa terminologia nel suo annuncio iniziale.
Il contesto in cui avviene l'esercitazione non è neutrale. La Russia ha inviato un non-paper all'Alleanza in cui accusa la Nato di comportamento "avventurista e irresponsabile" e di simulare l'isolamento strategico di Kaliningrad, l'exclave russa sul Baltico. La Nato, tuttavia, ha ribadito con fermezza che Steadfast Noon è pianificata da tempo, non è legata agli eventi mondiali attuali e non è diretta contro alcun Paese specifico. Un alto funzionario dell'Alleanza ha chiarito: "Non è diretta contro nessuno in particolare, ma dobbiamo mantenere le nostre forze pronte a dissuadere e a difendere". Il messaggio alleato è di mantenere la calma e lavorare per distendere la situazione, nonostante le accuse reciproche.
In Italia, l'annuncio ha già suscitato reazioni politiche. Angelo Bonelli, deputato dei Verdi e co-portavoce di Europa Verde, ha annunciato un'interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto per chiedere perché il Parlamento non sia stato informato preventivamente di un'esercitazione di questa portata sul territorio nazionale. La domanda tocca un nervo scoperto: la comunicazione tra l'esecutivo e il legislativo su questioni di sicurezza strategica rimane un terreno di tensione.
L'Aeronautica militare ha sottolineato che le attività non comporteranno l'impiego di alcun armamento reale e che l'obiettivo è verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza. Storicamente, Steadfast Noon si è svolta in diverse location: nel 2025 principalmente nei Paesi Bassi, nel 2024 in Belgio e Paesi Bassi, nel 2023 nuovamente in Italia insieme alla Croazia e ad altre aree del Mediterraneo. La scelta di ospitare l'esercitazione in Italia riflette l'importanza strategica del Paese all'interno dell'Alleanza e la sua posizione geografica nel Mediterraneo.
Mentre l'esercitazione procede secondo i piani, la Nato ha anche accolto con favore l'iniziativa di "dissuasione avanzata" lanciata dal presidente francese Emmanuel Macron, alla quale hanno aderito dieci Paesi europei. L'Alleanza la considera complementare alla propria deterrenza nucleare. Nei prossimi dieci giorni, i cieli italiani diventeranno uno spazio di addestramento per una delle più complesse operazioni militari dell'anno, un test della capacità dell'Occidente di mantenere la prontezza difensiva in un momento di crescente incertezza geopolitica.
Citazioni salienti
L'esercitazione ci aiuta a garantire una capacità sicura, protetta, efficace e credibile per preservare la pace, prevenire la coercizione e scoraggiare le aggressioni— Mark Rutte, segretario generale della Nato
Non è diretta contro nessuno in particolare, ma dobbiamo mantenere le nostre forze pronte a dissuadere e a difendere— Alto funzionario della Nato