Ottavo attentato in 45 giorni a Roma Est: bomba nella notte contro concessionaria a Centocelle

Otto attentati in 45 giorni nella zona est della Capitale
L'escalation di esplosioni nella notte a Centocelle rappresenta il culmine di una campagna di violenza che sta trasformando la periferia romana.
Mark

Perché proprio le concessionarie? Cosa hanno di particolare questi obiettivi?

Mimi

Non è casuale. La Gold Car e la Travis car, così come l'autonoleggio Costantino, sono tutte riconducibili a figure della criminalità romana. Sono attività che servono anche come copertura, come punto di riferimento. Colpirle significa colpire il nemico dove conta.

Luke

Ma il pezzo dice che almeno tre obiettivi hanno caratteristiche comuni negli ordigni. Tre su otto. Cosa sappiamo degli altri cinque?

Mimi

Gli altri cinque — la sala scommesse, la vineria, il barbiere, il fornaio, il palazzo a San Basilio — potrebbero essere collegati a una logica diversa, o potrebbero essere ancora sotto indagine.

Mark

E Manuel Sammarco? È lui il capo di questa operazione?

Mimi

No, è descritto come uno degli uomini di riferimento per lo spaccio al Quarticciolo. Potrebbe essere un esecutore, o potrebbe rappresentare una delle fazioni in gioco.

Luke

Il pezzo dice che la polizia non esclude collegamenti tra gli episodi, ma non dice che li ha provati. Stiamo parlando di una guerra confermata o di un'ipotesi investigativa?

Mimi

È un'ipotesi investigativa al momento. Ma il fatto che otto attentati avvengano in 45 giorni nella stessa zona, con ordigni simili, suggerisce una regia unica.

Mark

Cosa succede adesso? Come si ferma questa escalation?

Mimi

Dipende da quanto velocemente gli investigatori riescono a identificare i responsabili e a smantellare la rete. Ma finché la lotta per il controllo dello spaccio rimane aperta, il rischio di nuovi attentati è alto.

  • In 45 giorni, otto esplosioni hanno colpito la zona est di Roma con una frequenza che non lascia spazio al caso: qualcuno sta mandando messaggi precisi a destinatari precisi.
  • I bersagli — una concessionaria di lusso già colpita nel 2025, una sala scommesse, una vineria, un barbiere, un autonoleggio — disegnano una mappa della criminalità organizzata romana più che una serie di atti casuali.
  • L'onda d'urto dell'ultima bomba in via dei Platani ha frantumato il travertino del marciapiede, distrutto un'auto e fatto tremare i palazzi: la violenza si fa sempre più visibile e meno discreta.
  • Gli investigatori hanno già un nome — Manuel Sammarco, 26 anni, figlio di un imputato nel processo Mediterraneo — e un luogo simbolo: il Quarticciolo, cuore delle piazze di spaccio contese.
  • La Scientifica lavora notte e giorno sui frammenti degli ordigni, cercando nelle similitudini tecniche la prova di una regia unica dietro l'escalation.

Nella notte di Roma Est, un'altra esplosione ha rotto il silenzio di Centocelle: è l'ottavo attentato in quarantacinque giorni, una cadenza che trasforma la violenza episodica in linguaggio sistematico. Dietro le fiamme e i detriti, gli investigatori leggono i segni di una guerra silenziosa tra clan per il controllo del territorio e dello spaccio, combattuta non con le armi ma con gli ordigni, contro concessionarie, vinerie, barbieri e sale scommesse. La città assiste, i vetri vibrano, e chi indaga raccoglie scheggia dopo scheggia nel tentativo di dare un nome a questa grammatica della violenza.

Poco prima di mezzanotte, un'esplosione ha squarciato via dei Platani a Centocelle. Il bersaglio era la Gold Car, concessionaria di auto usate di lusso già colpita nel novembre 2025: questa volta l'onda d'urto ha frantumato il travertino del marciapiede, danneggiato auto in sosta e distrutto completamente una vettura all'interno dello showroom. I residenti dei palazzi vicini hanno sentito vibrare i vetri. È l'ottavo attentato dinamitardo in quarantacinque giorni nella zona est della Capitale.

L'escalation ha un ritmo preciso. Una sala scommesse all'Alessandrino, una vineria a Don Bosco, un palazzo a San Basilio, due bombe carta contro la Travis car in via Casilina a fine agosto, poi un barbiere, un fornaio a Torre Maura e un autonoleggio alla Borghesiana intestato a figure note della criminalità romana: ogni episodio aggiunge un tassello a una geografia della violenza che gli investigatori faticano a ignorare.

Polizia e carabinieri sospettano una guerra per il controllo delle piazze di spaccio del Quarticciolo. Un nome è già emerso: Manuel Sammarco, 26 anni con precedenti per droga, figlio di Stefano Sammarco coinvolto nel processo Mediterraneo sull'importazione di stupefacenti dalla Calabria. Il giovane sarebbe uno dei riferimenti dello spaccio nel quartiere. Ma il filo non si ferma lì: la Scientifica ha rilevato similitudini tecniche tra almeno tre degli ordigni, e gli specialisti hanno lavorato tutta la notte raccogliendo ogni frammento, ogni residuo, nella speranza che le schegge raccontino ciò che i testimoni non possono ancora dire.

Poco prima della mezzanotte di ieri, un'esplosione ha squarciato il silenzio di via dei Platani a Centocelle. Il bersaglio era la Gold Car, una concessionaria di auto usate di lusso che già nel novembre del 2025 aveva subito un attentato simile. L'onda d'urto è stata così violenta che i residenti dei palazzi circostanti hanno sentito vibrare i vetri delle finestre. Sul marciapiede, il travertino si è frantumato in mille pezzi, i detriti hanno colpito alcune auto in sosta e una vettura all'interno della concessionaria è rimasta completamente distrutta. È il primo bilancio di quello che rappresenta l'ottavo attentato dinamitardo in 45 giorni nella zona est della Capitale.

L'escalation è stata vertiginosa. All'inizio della settimana, una sala scommesse del gruppo Planet win in via Antonio Bottini all'Alessandrino era stata colpita da un ordigno. Poche ore dopo, alle cinque del mattino, un'altra esplosione aveva devastato una vineria in via Calpurnio Fiamma nella zona Don Bosco. Il giorno successivo, un nuovo attentato aveva colpito un palazzo a San Basilio. Prima ancora, gli investigatori contano due bombe carta piazzate nel giro di 24 ore presso la Travis car in via Casilina il 28 e il 30 agosto, seguite da esplosioni contro un barbiere in via Salemi e un fornaio in via delle Alazavole a Torre Maura. Anche la Borghesiana è stata teatro di un attentato contro l'autonoleggio Costantino rent cars, intestato a due nomi di peso della criminalità romana.

Polizia e carabinieri non escludono che dietro questa ondata di violenza si celi una nuova guerra per il controllo delle piazze di spaccio. Gli investigatori hanno già individuato un filo conduttore: almeno tre degli obiettivi presentano caratteristiche comuni negli ordigni utilizzati e nel modo in cui sono stati preparati. In particolare, le due bombe carta fatte esplodere davanti alla Travis car in via Casilina sono state ricondotte a Manuel Sammarco, un 26enne con precedenti per droga. Sammarco è figlio di Stefano, coinvolto nel processo Mediterraneo che ha riguardato un gruppo di romani accusati di importare droga dalla Calabria. Secondo le forze dell'ordine, il giovane è considerato uno degli uomini di riferimento per lo spaccio al Quarticciolo.

Ma le similitudini riscontrate dalla Scientifica sugli ordigni non si limitano a questi tre episodi. Gli investigatori stanno analizzando ogni dettaglio delle esplosioni per tracciare un quadro più completo della situazione. Per tutta la notte, gli uomini della questura specializzati nel repertaggio dei frammenti hanno lavorato senza sosta per recuperare ogni elemento utile all'indagine. Ogni scheggia, ogni residuo potrebbe fornire un indizio cruciale per comprendere chi sta dietro a questa campagna di attentati e quale sia il vero obiettivo della guerra che sta insanguinando la zona est di Roma.

Secondo le forze dell'ordine, Manuel Sammarco è considerato uno degli uomini di riferimento per lo spaccio al Quarticciolo
— Polizia e carabinieri
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