Operaio morto a Caivano, autopsia: fratture compatibili con caduta da 8 metri

Salvatore Calignano, operaio di 61 anni, è morto il 3 ottobre in ospedale a seguito di una caduta da circa 8 metri, lasciando la moglie e la famiglia.
Fratture incompatibili con deambulazione autonoma
L'autopsia rivela lesioni compatibili con una caduta da almeno otto metri, non da una scala come Calignano aveva riferito.
Mark

L'autopsia dice che le fratture sono incompatibili con una caduta da una scala. Cosa significa esattamente?

Mimi

Significa che il corpo ha subito un trauma da un'altezza molto maggiore. Otto metri è una caduta seria — dal tetto di un edificio, non da una scala portatile. Le fratture allo sterno, al bacino, all'osso sacro: sono il tipo di lesioni che vedi quando qualcuno cade da molto in alto.

Luke

Ma l'autopsia conferma solo il tipo di caduta, non il luogo. Potrebbe essere caduto da otto metri da qualsiasi posto. Il fatto che sia stato trovato in via Fosso del Lupo, lontano dal capannone, è un'ipotesi degli investigatori, non una certezza.

Mark

Allora perché la famiglia sospetta che sia stato spostato?

Mimi

Perché il racconto non torna. Calignano dice alla moglie che sta lavorando sul tetto. Poche ore dopo è in una strada isolata a chilometri di distanza, in condizioni critiche, e racconta ai soccorritori una storia diversa — una caduta da scala.

Luke

Quello che sappiamo è che tre persone sono indagate. Quello che non sappiamo ancora è se c'è stata effettivamente una copertura, o se il corpo è stato veramente spostato. Le prove digitali dai cellulari potrebbero dirci di più.

Mark

E la questione dell'indennità di disoccupazione?

Mimi

Suggerisce che il suo status lavorativo era irregolare. Era disoccupato a settembre, regolarizzato pochi giorni prima di morire. Questo solleva domande su chi lo stava pagando, come, e se aveva le protezioni legali che un lavoratore dovrebbe avere.

Luke

È un elemento che gli investigatori stanno guardando, ma non è ancora chiaro se sia collegato direttamente alla caduta o se sia solo un'altra irregolarità amministrativa in un cantiere che sembra avere molti problemi.

  • Le fratture rilevate dall'autopsia — sterno, bacino, polso, osso sacro — sono incompatibili con una caduta da scala e indicano una precipitazione da almeno otto metri, riscrivendo completamente la dinamica dell'incidente.
  • Il corpo di Calignano non è stato trovato sul cantiere ma in via Fosso del Lupo, una strada distante dal capannone, alimentando il sospetto che qualcuno lo abbia spostato dopo la caduta.
  • Tre persone sono indagate per omicidio colposo: i proprietari del capannone e il datore di lavoro, a cui viene contestata anche la rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
  • Calignano percepiva l'indennità di disoccupazione a settembre ed era stato regolarizzato come lavoratore solo pochi giorni prima dell'incidente, sollevando dubbi sulla reale natura del suo rapporto di lavoro.
  • Il 15 ottobre i consulenti forensi analizzeranno i cellulari sequestrati dai carabinieri, cercando messaggi, chiamate e dati di posizione che potrebbero rivelare chi era presente e cosa è accaduto dopo la caduta.

Nel silenzio di una strada isolata di Caivano, un operaio di 61 anni è stato trovato agonizzante il 2 ottobre, lontano dal cantiere dove — secondo gli inquirenti — sarebbe precipitato da otto metri. Salvatore Calignano è morto il giorno dopo, lasciando dietro di sé fratture che smentiscono la versione di una semplice caduta da scala e aprono interrogativi profondi sulla tutela di chi lavora nell'ombra, senza le protezioni che la legge dovrebbe garantire. La sua storia è quella di molti: un corpo trovato fuori posto, un contratto arrivato troppo tardi, una famiglia rimasta sola a cercare la verità.

Salvatore Calignano, 61 anni, è stato trovato il 2 ottobre in una strada isolata di Caivano in condizioni critiche. Ai soccorritori aveva detto di essere caduto da una scala. Il giorno dopo è morto in ospedale.

L'autopsia ha raccontato una storia diversa: fratture allo sterno, al bacino, al polso e all'osso sacro, lesioni compatibili con una precipitazione da almeno otto metri — un'altezza che avrebbe reso impossibile qualsiasi movimento autonomo. Quella mattina, Calignano aveva detto alla moglie al telefono che stava lavorando sul tetto di un capannone a Caivano. Gli investigatori ritengono che sia caduto proprio da lì, ma il corpo non è stato trovato sul cantiere: era in via Fosso del Lupo, lontano dal luogo di lavoro. L'ipotesi è che qualcuno lo abbia spostato.

La Procura di Napoli Nord ha aperto un'inchiesta con tre indagati — i proprietari del capannone e il datore di lavoro — per omicidio colposo in cooperazione. A quest'ultimo viene contestata anche la rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni. L'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha evidenziato un'ulteriore anomalia: Calignano riceveva l'indennità di disoccupazione a settembre ed era stato regolarizzato come lavoratore solo pochi giorni prima dell'incidente, lasciando aperti interrogativi sulla reale natura del suo impiego e sulle tutele di cui godeva.

I funerali si terranno nella chiesa San Massimo di Orta di Atella, dove Calignano viveva con la sua famiglia. Il 15 ottobre i consulenti forensi riceveranno l'incarico di analizzare i cellulari sequestrati dai carabinieri: quei dispositivi potrebbero contenere messaggi, chiamate e dati di posizione capaci di chiarire cosa è accaduto davvero dopo la caduta, e chi era presente.

Salvatore Calignano aveva 61 anni quando venne trovato il 2 ottobre in una strada isolata di Caivano, nella provincia di Napoli. Era in condizioni critiche. Qualcuno aveva chiamato il 118. Prima di perdere conoscenza, disse ai soccorritori che era caduto da una scala. Il giorno dopo, il 3 ottobre, morì in ospedale.

L'autopsia ha rivelato fratture allo sterno, al bacino, al polso e all'osso sacro. Secondo l'avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta la famiglia, queste lesioni sono compatibili con una precipitazione da un'altezza considerevole — almeno otto metri — una caduta così grave che avrebbe reso impossibile qualsiasi movimento autonomo. Le ferite non raccontano la storia di una scala. Raccontano la storia di una caduta da molto più in alto.

Il giorno in cui è stato trovato, Calignano aveva detto a sua moglie al telefono che stava lavorando sul tetto di un capannone a Caivano. Gli investigatori non escludono che sia precipitato proprio da lì, qualche ora prima di essere soccorso. Ma il corpo non è stato trovato sul cantiere. È stato trovato in via Fosso del Lupo, una strada lontana dal capannone. Qualcuno, secondo l'ipotesi degli inquirenti, potrebbe averlo trasportato lì.

La Procura di Napoli Nord, con il sostituto procuratore Sabrina Navarro, ha aperto un'inchiesta. Tre persone sono indagate per omicidio colposo in cooperazione: i proprietari del capannone e il datore di lavoro di Calignano. Al datore di lavoro viene contestato anche il reato di rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro. L'avvocato Petruzzi ha sollevato altre questioni. Calignano aveva ricevuto l'indennità di disoccupazione a settembre, ma era stato regolarizzato come lavoratore solo pochi giorni prima dell'incidente. Questa discrepanza ha acceso dubbi sulla natura effettiva del suo rapporto di lavoro e sulle protezioni di cui disponeva.

I funerali si terranno domani alle 17.30 nella chiesa San Massimo di Orta di Atella, il comune della provincia di Caserta dove Calignano viveva con la sua famiglia. Nel frattempo, gli investigatori stanno preparando il prossimo passo. Giovedì 15 ottobre verranno conferiti incarichi ai consulenti per l'analisi forense dei cellulari sequestrati dai carabinieri. Quei telefoni potrebbero contenere tracce di quello che è accaduto — messaggi, chiamate, posizioni — elementi che potrebbero chiarire se davvero il corpo è stato spostato, e da chi.

Fratture allo sterno, al bacino, al polso e all'osso sacro compatibili con una caduta da un'altezza considerevole, di almeno 8 metri, che sicuramente non gli potevano consentire una deambulazione autonoma
— Avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Calignano
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