Nobel Letteratura 2026, favorite le scrittrici Can Xue, Carson e Rivera Garza

Solo 18 donne su 122 premi Nobel per la Letteratura nella storia
Un dato che mostra come il riconoscimento più prestigioso della letteratura mondiale rimane ancora largamente dominato dagli uomini.
Mark

Perché i bookmaker sono così sicuri che il vincitore sarà una donna quest'anno?

Mimi

Non è certezza, è tendenza. L'anno scorso ha vinto un uomo, ma negli ultimi tempi il premio è andato più spesso a donne. I siti di scommesse leggono i segnali, le voci, le liste che circolano.

Luke

Ma questo è speculazione, no? La giuria lavora in segreto. I bookmaker stanno facendo ipotesi su ipotesi.

Mimi

Vero. Però Can Xue e Anne Carson sono state candidate per anni. Non è dal nulla che hanno le quote migliori.

Mark

Can Xue è già stata data per favorita nel 2024 e non ha vinto. Cosa è cambiato?

Mimi

Forse il momento. Forse il suo lavoro ha continuato a circolare, a essere tradotto. Anne Carson è una poetessa e saggista, non solo narratrice. Potrebbe essere il genere che conta.

Luke

O potrebbe essere che i bookmaker semplicemente non sanno niente di più di chiunque altro, e stanno aggiornando le quote in base a chi scommette di più.

Mark

Cristina Rivera Garza ha vinto il Pulitzer nel 2024. È questo che la mette in corsa?

Mimi

Sì, ma anche il suo libro. Parla del femminicidio di sua sorella. È una voce che ha peso, che tocca qualcosa di vero.

Luke

Il Pulitzer è un premio americano. Il Nobel è svedese. Non è detto che gli stessi criteri contino.

Mark

Quante donne hanno mai vinto il Nobel per la Letteratura?

Mimi

Diciotto su centoventdue. La prima nel 1909, Selma Lagerlöf. L'ultima nel 2024, Han Kang.

Luke

Quindi meno del 15 per cento. Anche se aumenta, rimane una minoranza molto piccola.

Mark

E per l'Italia? C'è qualcuno?

Mimi

Claudio Magris circola da tempo, ma le probabilità sono basse. Grazia Deledda ha vinto nel 1926, cent'anni fa.

Luke

Quindi nessun italiano ha vinto negli ultimi cento anni. Questo dice qualcosa.

  • L'attesa per il Nobel Letteratura 2026 si trasforma in corsa alle scommesse: i bookmaker britannici danno Can Xue e Anne Carson favorite a quota 10/1, segno che il mercato percepisce un'apertura verso voci femminili e non occidentali.
  • La pressione simbolica è alta: dopo la vittoria di Han Kang nel 2024 e quella di Krasznahorkai nel 2025, l'Accademia si trova a navigare aspettative di alternanza di genere e di geografia letteraria.
  • Cristina Rivera Garza, con il suo libro sul femminicidio della sorella premiato con il Pulitzer, porta nel campo dei favoriti una letteratura che non separa il dolore privato dalla denuncia civile.
  • Nomi come Murakami, Atwood, Houellebecq e Rushdie restano sullo sfondo come candidati perenni, mentre per l'Italia Claudio Magris è citato ma con probabilità giudicate molto basse.
  • L'annuncio dell'8 ottobre alle 13.00 chiuderà settimane di pronostici e aprirà un nuovo capitolo nella storia di un premio che, con soli 18 premi su 122 assegnati a donne, porta ancora il peso delle sue stesse lacune.

Ogni anno, nell'ottobre svedese, il mondo della letteratura trattiene il respiro: l'Accademia Reale di Stoccolma sta per scegliere a chi affidare la voce più autorevole delle lettere mondiali. Per il 2026, i bookmaker britannici indicano con insistenza nomi femminili — Can Xue, Anne Carson, Cristina Rivera Garza — come se la letteratura stessa chiedesse di essere ascoltata attraverso prospettive a lungo sottorappresentate. In una storia centenaria in cui solo 18 donne su 122 premi hanno varcato quella soglia, ogni annuncio è anche un atto di memoria collettiva.

L'8 ottobre alle 13.00, l'Accademia Reale svedese annuncerà il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2026. Come ogni anno, la giuria lavora nel più stretto riserbo, ma i siti di scommesse britannici hanno già trasformato l'attesa in un torneo di pronostici.

In testa alle quotazioni di Ladbrokes figurano due scrittrici a pari merito con quota 10/1: la cinese Can Xue — pseudonimo di Deng Xiaohua, autrice di opere come La strada di fango giallo — e la poetessa canadese Anne Carson, nota in Italia per Autobiografia del rosso e Come l'acqua, Era una nuvola. Entrambe sono da anni nella lista dei papabili, e Can Xue era già considerata favorita nel 2024. A seguire, a 20/1, la messicana Cristina Rivera Garza, vincitrice del Pulitzer 2024 con L'invincibile estate di Liliana, un libro che intreccia lutto personale e denuncia del femminicidio.

Tra gli uomini, Haruki Murakami è quotato a 14/1, mentre Gerald Murnane e Thomas Pynchon condividono la quota di 16/1. Amitav Ghosh, Michel Houellebecq, Margaret Atwood, Ludmila Ulitskaya e Jamaica Kincaid completano un campo di candidati che attraversa continenti e tradizioni letterarie molto diverse.

Il dato storico pesa sull'attesa: solo 18 donne su 122 premi Nobel per la Letteratura hanno ricevuto il riconoscimento. La prima fu Selma Lagerlöf nel 1909, l'ultima Han Kang nel 2024. L'unica italiana rimane Grazia Deledda, premiata nel 1926 — anniversario che quest'anno si celebra. Per l'Italia, il nome di Claudio Magris circola da tempo, ma i bookmaker gli assegnano probabilità molto basse. L'annuncio di questa mattina dirà quale voce avrà convinto la giuria svedese.

L'Accademia Reale svedese annuncerà oggi 8 ottobre alle 13.00 il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2026. La giuria lavora sotto il più stretto riserbo, ma da giorni i siti di scommesse britannici hanno trasformato l'attesa in una corsa ai pronostici, e i bookmaker offrono quote sempre più precise su chi porterà a casa il riconoscimento più prestigioso della letteratura mondiale.

Secondo le indiscrezioni circolate e le valutazioni dei maggiori siti di scommesse, il premio dovrebbe andare a una scrittrice. Questo continuerebbe una tendenza recente: l'anno scorso lo scrittore ungherese László Krasznahorkai ha vinto il Nobel, ma negli ultimi anni le donne hanno guadagnato terreno. In testa alle quotazioni del sito britannico Ladbrokes si trovano due nomi con le stesse probabilità. La scrittrice cinese Can Xue, pseudonimo di Deng Xiaohua, autrice di Dialoghi in cielo e La strada di fango giallo (pubblicata in Italia da Utopia), è data a 10/1. Accanto a lei, con identiche quote, la poetessa e saggista canadese Anne Carson, nota per Come l'acqua, Era una nuvola (entrambi Crocetti) e Autobiografia del rosso (La Nave di Teseo). Entrambe sono da anni nella lista dei possibili vincitori, e Can Xue era già considerata favorita nel 2024.

A seguire, con quote di 20/1, la scrittrice messicana Cristina Rivera Garza, che ha vinto il Premio Pulitzer nel 2024. Il suo libro L'invincibile estate di Liliana (Edizioni Sur) affronta il femminicidio di sua sorella Liliana, una storia che ha portato la sua voce a risuonare oltre i confini letterari. Tra gli altri candidati con buone probabilità figurano Haruki Murakami, l'autore bestseller di Norwegian Wood (Einaudi), quotato a 14/1, e lo scrittore australiano Gerald Murnane, poco conosciuto in Italia ma autore di Le pianure (Safarà) e Corpi idrici (La nave di Teseo), a 16/1 insieme allo statunitense Thomas Pynchon. Amitav Ghosh, uno dei maggiori autori indiani in lingua inglese e autore della Trilogia dell'Ibis (Einaudi), potrebbe riservare sorprese. Michel Houellebecq, autore di Le particelle elementari, ha anch'egli buone chance.

Nella lista dei candidati circolano anche nomi di grande rilievo letterario. Margaret Atwood, la scrittrice canadese culto autrice di Il racconto dell'ancella (da cui è stata tratta la serie televisiva), pubblicata in Italia da Ponte alle Grazie, rimane una possibilità. La russa Ludmila Ulitskaya, prima donna a vincere il Russian Booker Prize nel 2001, autrice di Il sogno di Jakov e Tra corpo e anima (La nave di Teseo), è considerata una candidata seria. Jamaica Kincaid, scrittrice caraibica di lingua inglese e grande voce della letteratura postcoloniale caraibico-americana, autrice di Autobiografia di mia madre e Passeggiata sull'Himalaya (Adelphi), figura tra i nomi in circolazione. Da anni vengono indicati come possibili vincitori anche Salman Rushdie, Mircea Cartarescu, David Grossman e Colm Tóibín.

La possibilità che il premio vada a una donna riflette un cambiamento graduale nella storia del riconoscimento. Finora solo 18 donne su 122 premi Nobel per la Letteratura hanno ricevuto il riconoscimento. La scrittrice sudcoreana Han Kang ha vinto nel 2024, mentre la prima donna a ricevere il premio è stata Selma Lagerlöf nel 1909. L'unica italiana a aver vinto è Grazia Deledda nel 1926, un anniversario che quest'anno si celebra. Nonostante il numero delle vincitrici sia aumentato negli ultimi anni, le donne rimangono ancora una minoranza significativa tra i laureati con il più importante riconoscimento letterario mondiale.

Per l'Italia, l'unico nome che circola da tempo è quello di Claudio Magris, ma le probabilità di vittoria sono piuttosto basse secondo i bookmaker. L'annuncio di questa mattina dirà quale di questi nomi avrà superato il vaglio della giuria svedese.

L'invincibile estate di Liliana racconta il femminicidio di sua sorella Liliana
— Descrizione del libro di Cristina Rivera Garza
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