In un momento in cui il capitalismo cerca nuove forme di legittimità, Intesa Sanpaolo ha scelto di legare la remunerazione dei propri dipendenti non al solo profitto, ma a obiettivi di sostenibilità ambientale, inclusione e formazione. L'assemblea degli azionisti ha approvato con consenso quasi unanime due strumenti di incentivo a lungo termine — il Performance Share Plan per il management e il Lecoip 3.0 per tutto il personale — segnalando che la banca intende fare della responsabilità ESG non un ornamento retorico, ma una misura concreta del successo collettivo. È un esperimento che pone una
Intesa Sanpaolo approva nuovo piano di azionariato con focus su ESG e sostenibilità
Il rendimento è sganciato dall'andamento del titolo in borsa
Perché Intesa Sanpaolo ha deciso di legare gli incentivi dei dipendenti agli obiettivi ESG anziché ai risultati finanziari tradizionali?
Perché ritiene che la creazione di valore sostenibile nel tempo passi attraverso l'allineamento tra come la banca opera e come i suoi dipendenti vengono ricompensati. Se il management e il personale sanno che il loro bonus dipende dal credito erogato per la transizione ecologica, dal numero di persone riqualificate, e dalla diversità di genere in posizioni senior, allora questi obiettivi diventano concreti, non solo dichiarazioni di intenti.
Ma il 4% di apprezzamento minimo del capitale è garantito solo se vengono raggiunti i target ESG. Chi decide se i target sono stati raggiunti? E come si misura davvero il "successo" di un percorso di re-skilling?
Sono indicatori definiti nel Piano d'Impresa 2022-2025. Per l'ambiente è il nuovo credito erogato per green economy. Per il sociale è il numero di persone che completano i percorsi e vengono ricollocate. Per la governance è la percentuale di donne in posizioni senior.
Quindi il Lecoip 3.0 protegge il dipendente dal rischio di mercato?
Esattamente. Se il titolo crolla, ma la banca raggiunge i suoi target ESG, il dipendente ottiene comunque il 4% minimo. È una forma di protezione legata alla performance operativa, non al prezzo dell'azione.
E il welcome bonus di 1.300 euro? È una tantum o ricorrente?
È una tantum per il nuovo piano 2022-2025, disponibile entro luglio 2022. I dipendenti possono scegliere di destinarlo al Lecoip oppure tenerlo come bonus in contanti.
Quanti dipendenti sono interessati da questi aumenti dei premi base?
Oltre 36.200 colleghi nel credito e nelle assicurazioni. La maggiorazione di 120 euro riguarda chi ha RAL fino a 35.000 euro, quella di 75 euro chi guadagna tra 35.000 e 37.000 euro.
Questi aumenti sono stati negoziati con i sindacati?
Sì, gli accordi sono stati sottoscritti con le organizzazioni sindacali. C'è stato un accordo specifico anche sulla novità che nelle filiali della Banca dei Territori il premio di eccellenza sarà pagato a tutte le filiali che raggiungano almeno il 100 della scorecard, non solo alle migliori.
Cosa significa che l'assemblea ha approvato con il 98,2%? È un segnale di consenso reale o di scarsa partecipazione?
È un dato importante ma incompleto. Sappiamo che il 98,2% di chi ha votato ha detto sì, ma non sappiamo quanti azionisti erano presenti o quanti si sono astenuti. Un'approvazione quasi unanime può significare consenso reale oppure che il tema non ha generato dibattito significativo.
Der Puls
- L'assemblea degli azionisti ha approvato i due piani con percentuali schiaccianti — 96,1% e 98,2% — segnando un consenso raro e significativo attorno a una strategia di remunerazione non convenzionale.
- Il Lecoip 3.0 introduce una garanzia inedita: un rendimento minimo del 4% sul capitale protetto indipendente dall'andamento del titolo in borsa, purché la banca raggiunga i suoi obiettivi ESG.
- I tre pilastri degli obiettivi — transizione ecologica (40%), riqualificazione del personale (40%) e promozione delle donne in ruoli senior (20%) — trasformano la sostenibilità da principio dichiarato a parametro di valutazione economica.
- Oltre 36.200 dipendenti beneficiano di aumenti dei premi variabili, con un welcome bonus di 1.300 euro disponibile entro luglio 2022, superiore a quello del ciclo precedente.
- Le nuove regole sui premi di eccellenza nelle filiali premiano il raggiungimento della soglia minima di scorecard, non più solo le performance di vertice, allargando la platea dei beneficiari.
In un momento in cui il capitalismo cerca nuove forme di legittimità, Intesa Sanpaolo ha scelto di legare la remunerazione dei propri dipendenti non al solo profitto, ma a obiettivi di sostenibilità ambientale, inclusione e formazione. L'assemblea degli azionisti ha approvato con consenso quasi unanime due strumenti di incentivo a lungo termine — il Performance Share Plan per il management e il Lecoip 3.0 per tutto il personale — segnalando che la banca intende fare della responsabilità ESG non un ornamento retorico, ma una misura concreta del successo collettivo. È un esperimento che pone una domanda antica in termini nuovi: come si costruisce un'impresa che valga qualcosa oltre il suo valore in borsa?
Intesa Sanpaolo ha approvato una nuova architettura di incentivi collegata al Piano d'Impresa 2022-2025, con due strumenti di Long Term Incentive votati dall'assemblea degli azionisti con margini netti: il 96,1% per il Performance Share Plan destinato al management, il 98,2% per il Lecoip 3.0 rivolto a tutto il personale. Il tratto distintivo di entrambi è che il nucleo degli obiettivi non è il profitto tradizionale, ma la sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
Il Lecoip 3.0 è lo strumento più innovativo: si applica a tutti i dipendenti a tempo indeterminato, inclusi gli apprendisti, e garantisce un apprezzamento minimo del 4% sul capitale protetto anche se il titolo in borsa dovesse scendere, a condizione che la banca realizzi i target ESG. Questi sono distribuiti su tre assi: il 40% riguarda il credito alla green e circular economy, il 40% il numero di persone riqualificate e ricollocate in nuovi ruoli, il 20% la quota di donne nominate in posizioni senior.
In parallelo, accordi sindacali hanno definito i premi variabili per il personale del credito e delle compagnie assicurative. Il welcome bonus per il nuovo piano è fissato a 1.300 euro — superiore a quello del ciclo 2018-2021 — e sarà disponibile entro luglio 2022, con la possibilità per i dipendenti di destinarlo al Lecoip. Gli aumenti dei premi base interessano oltre 36.200 colleghi, con maggiorazioni differenziate per fasce di reddito e tutele estese ai lavoratori part-time.
Una novità rilevante riguarda le filiali della divisione Banca dei Territori: il premio di eccellenza sarà corrisposto a tutte le filiali che raggiungano almeno il punteggio minimo della scorecard, e non più soltanto alle migliori. Nel complesso, il pacchetto rappresenta un tentativo di fare della responsabilità ESG non un principio astratto, ma una leva concreta di remunerazione e di cultura aziendale — e l'approvazione quasi unanime degli azionisti suggerisce che questa direzione è percepita come coerente con le aspettative del mercato e della società.
Intesa Sanpaolo ha messo in campo una nuova architettura di incentivi legata al suo Piano d'Impresa 2022-2025, approvata dall'assemblea degli azionisti con margini schiaccianti: il 96,1% per il Performance Share Plan rivolto al management, il 98,2% per il Lecoip 3.0 destinato a tutto il personale. Sono due strumenti di Long Term Incentive pensati per allineare le ricompense dei dipendenti ai risultati complessivi che la banca intende raggiungere nei prossimi quattro anni, con una particolarità: il nucleo duro degli obiettivi non è il profitto tradizionale, ma la sostenibilità ambientale, sociale e di governance.
Il Lecoip 3.0 rappresenta il cuore della strategia. Si rivolge a tutte le persone assunte a tempo indeterminato, inclusi gli apprendisti professionali, e garantisce un apprezzamento minimo del 4% del capitale protetto nel caso in cui vengano raggiunti i target fissati sui tre pilastri ESG. Questo significa che il rendimento è sganciato dall'andamento del titolo in borsa: anche se le azioni scendono, chi partecipa al piano ottiene comunque quel minimo se la banca realizza i suoi obiettivi di sostenibilità.
Gli obiettivi stessi riflettono le priorità dichiarate del gruppo. Il 40% del peso è assegnato all'ambiente: si tratta di generare nuovo credito per la green economy e la circular economy, con attenzione particolare al supporto della transizione ecologica di aziende e piccole-medie imprese. Un altro 40% riguarda il sociale: il numero di persone che completano con successo percorsi di riqualificazione e aggiornamento professionale, con ricollocamento in nuovi ruoli. Il restante 20% è dedicato alla governance, misurato dalla percentuale di donne nominate in posizioni senior, ai livelli organizzativi più alti sotto l'amministratore delegato.
Parallelo al Lecoip 3.0, la banca ha sottoscritto accordi con le organizzazioni sindacali sui premi variabili di risultato per il personale del credito e delle compagnie assicurative. Questi accordi prevedono un welcome bonus di 1.300 euro per il nuovo piano, superiore rispetto al bonus del ciclo precedente 2018-2021, che sarà disponibile entro luglio 2022 e che i dipendenti potranno destinare al Lecoip se lo desiderano.
Gli aumenti dei premi base interessano oltre 36.200 colleghi. Per chi ha una retribuzione annua lorda fino a 35.000 euro è stata confermata una maggiorazione di 120 euro; per chi guadagna tra 35.000 e 37.000 euro è stata introdotta una maggiorazione di 75 euro. Queste misure si applicano anche ai dipendenti con contratto part-time, per i quali non sarà più calcolato l'equivalente a tempo pieno. Un'altra novità: nelle filiali della divisione Banca dei Territori, il premio di eccellenza sarà pagato a tutte le filiali che raggiungano almeno il 100 della scorecard, anziché solo alle migliori come negli anni precedenti.
Gli stessi aumenti e misure sono stati estesi al personale delle società assicurative del gruppo. Nel complesso, il pacchetto rappresenta un tentativo di Intesa Sanpaolo di legare la remunerazione dei dipendenti non solo ai risultati finanziari, ma a una visione più ampia di creazione di valore: patrimonializzazione solida, inclusione, merito, e una marcata connotazione ESG che permei le decisioni di business quotidiane. L'approvazione quasi unanime suggerisce che gli azionisti vedono in questa direzione una strategia coerente con le aspettative del mercato e della società.
Bemerkenswerte Zitate
Intesa Sanpaolo conferma di voler perseguire una solida e sostenibile creazione e distribuzione di valore, un'elevata patrimonializzazione e una marcata connotazione ESG— Intesa Sanpaolo