Nel momento in cui una malattia grave avrebbe potuto ridurre ogni cosa all'essenziale, Erica Pomati ha scelto di restare — in aula, accanto ai suoi studenti, fino all'ultimo giugno possibile. La professoressa di Matematica e Fisica del Liceo Avogadro di Vercelli si è spenta a 52 anni all'hospice di Gattinara, lasciando dietro di sé non solo il dolore di chi l'ha amata, ma la traccia viva di un'insegnante che aveva capito come trasformare una disciplina in un incontro umano. La sua storia ricorda che il tempo dedicato agli altri, anche quando è il tempo che rimane, può diventare il più signific
Il Liceo scientifico piange la professoressa Erica Pomati, scomparsa a 52 anni
Ha trovato la forza di portare avanti progetti con la stessa dedizione di sempre
Cosa rendeva Erica Pomati diversa da altri insegnanti?
I colleghi dicono che aveva una capacità particolare di far vivere la matematica e la fisica. Non era solo competenza tecnica, ma anche uno spessore umano che faceva la differenza. Organizzava concorsi, progetti che portavano gli studenti a confrontarsi con altre scuole.
Ma come faceva tutto questo mentre affrontava una malattia oncologica grave?
Esattamente. Quanto tempo ha continuato a insegnare?
Fino a giugno di quest'anno. Ha accompagnato i ragazzi della quinta agli esami di maturità nonostante le cure.
Quindi gli ultimi mesi di lavoro sono stati anche i mesi più difficili della malattia. I colleghi dicono che è stato un periodo "fecondo" dal punto di vista scolastico, ma non sappiamo quanto sia costato a lei personalmente.
Cosa sappiamo della sua famiglia?
Era originaria di Caresana, dove vivono ancora i genitori. Era sposata con Andrea Cherchi, che ha annunciato la morte sui social. Hanno una figlia, Vittoria.
Il post del marito è descritto come "toccante", ma non conosciamo le sue parole esatte. Sappiamo che la comunità scolastica la ricorda, ma non abbiamo testimonianze dirette degli studenti.
Qual è il significato più profondo di questa storia?
È una storia di dedizione nonostante la sofferenza. Un'insegnante che ha scelto di restare al suo posto, di continuare a dare ai suoi studenti fino alla fine.
O forse è una storia su quanto poco sappiamo veramente di quello che le persone affrontano ogni giorno. I colleghi ricordano la creatività, ma non sappiamo se quella dedizione le ha fatto male, se avrebbe dovuto riposare.
Le Pouls
- Una malattia oncologica grave non ha fermato Pomati: ha continuato a insegnare per quasi due anni, rifiutando di lasciare i suoi studenti prima del tempo.
- Fino a giugno ha accompagnato i ragazzi di quinta agli esami di maturità, trasformando i suoi ultimi mesi di lavoro in un periodo di creatività e impegno straordinari.
- Il marito Andrea Cherchi ha annunciato la sua scomparsa con un post toccante sui social, aprendo un lutto che ha investito l'intera comunità scolastica dell'Avogadro.
- I funerali si terranno sabato 10 ottobre a Caresana, il paese d'origine dove vivono ancora i suoi genitori, mentre venerdì sera il rosario sarà recitato a Vercelli.
- Colleghi e studenti la ricordano come il tipo di insegnante che non si dimentica: capace di portare la matematica fuori dall'aula e di rendere viva ogni lezione.
Nel momento in cui una malattia grave avrebbe potuto ridurre ogni cosa all'essenziale, Erica Pomati ha scelto di restare — in aula, accanto ai suoi studenti, fino all'ultimo giugno possibile. La professoressa di Matematica e Fisica del Liceo Avogadro di Vercelli si è spenta a 52 anni all'hospice di Gattinara, lasciando dietro di sé non solo il dolore di chi l'ha amata, ma la traccia viva di un'insegnante che aveva capito come trasformare una disciplina in un incontro umano. La sua storia ricorda che il tempo dedicato agli altri, anche quando è il tempo che rimane, può diventare il più significativo di tutti.
Erica Pomati aveva 52 anni e insegnava Matematica e Fisica al Liceo scientifico Avogadro di Vercelli da quasi tutta la sua carriera. È morta all'hospice di Gattinara dopo una lunga malattia oncologica. I colleghi la descrivono come una presenza rara: tecnicamente preparata, ma soprattutto capace di rendere vive materie che in altre mani avrebbero potuto restare fredde. Organizzava concorsi, costruiva progetti che portavano i ragazzi a confrontarsi con studenti di altre scuole. Era il tipo di insegnante che si ricorda anni dopo.
Da circa due anni sapeva di essere gravemente malata, eppure non ha lasciato la scuola. Ha continuato a insegnare nei limiti che le cure le consentivano, e ha tenuto duro fino a giugno, accompagnando i suoi studenti di quinta agli esami di maturità. Quelli che sarebbero stati i suoi ultimi mesi di lavoro non sono stati mesi di ritiro, ma di impegno intenso e di nuove iniziative — come se avesse voluto che il tempo rimasto pesasse il più possibile.
Era originaria di Caresana, dove vivono ancora i suoi genitori Lorenzo e Giovanna. Lascia il marito Andrea Cherchi, che ha dato la notizia della sua morte con un messaggio toccante sui social, e la figlia Vittoria. Il rosario sarà recitato venerdì 9 ottobre nella chiesa di San Salvatore a Vercelli; i funerali si terranno sabato 10 ottobre alle 15 nella chiesa parrocchiale di Caresana. La comunità dell'Avogadro piange una docente che ha saputo fare dell'insegnamento qualcosa di più grande di una semplice trasmissione di conoscenze.
Erica Pomati è morta ieri all'hospice di Gattinara, a 52 anni. Insegnava Matematica e Fisica al Liceo scientifico Avogadro di Vercelli, e per quasi tutta la sua carriera aveva percorso i corridoi di quella scuola in corso Palestro, costruendo una reputazione di docente che sapeva fare la differenza. I suoi colleghi la ricordano come una presenza positiva, qualcuno che possedeva non solo competenza tecnica ma anche quella rara capacità di rendere vive materie che, sulla carta, potrebbero sembrare aride. Organizzava concorsi, ideava progetti che portavano la matematica fuori dalle quattro muri dell'aula, creando occasioni perché i suoi studenti si confrontassero con coetanei di altre scuole. Era il genere di insegnante che gli studenti ricordano anni dopo.
Da circa due anni affrontava una malattia oncologica grave. Eppure ha continuato a insegnare, nei limiti che le cure le permettevano. Ha mantenuto il suo posto fino a giugno di quest'anno, accompagnando i ragazzi della quinta classe agli esami di maturità. I colleghi che l'hanno vista in quei mesi finali descrivono un periodo straordinario dal punto di vista scolastico: nonostante tutto, Pomati ha trovato la forza di portare avanti iniziative e progetti con la stessa dedizione di sempre. Quelli che sarebbero diventati i suoi ultimi mesi di lavoro non sono stati mesi di rallentamento, ma di creatività e impegno intenso.
Era originaria di Caresana, il paese dove vivono ancora i suoi genitori, Lorenzo e Giovanna. Lascia il marito, Andrea Cherchi, che ha annunciato la sua morte con un post toccante sui social, e la figlia Vittoria. I funerali saranno celebrati sabato 10 ottobre alle 15 nella chiesa parrocchiale di Caresana. Il rosario sarà recitato venerdì 9 ottobre alle 18 nella chiesa di San Salvatore a Vercelli. La comunità scolastica piange una docente che ha lasciato un'impronta profonda, qualcuno che ha saputo trasformare l'insegnamento in qualcosa di più grande di una semplice trasmissione di nozioni.
Citations marquantes
Era rimasta in servizio fino allo scorso giugno, accompagnando all'esame di maturità i suoi ragazzi di quinta. Quelli che sono diventati i suoi ultimi mesi di lavoro sono stati momenti molto ricchi di iniziative e creatività.— Colleghi della scuola