Milano perde il 2,5%, le banche soffrono con perdite di capitalizzazione di 36,3 miliardi in un mese e mezzo dal picco di agosto. Il petrolio Brent sale oltre il 5% a 105,23 dollari per tensioni in Medio Oriente; i rendimenti dei Btp decennali raggiungono il 4,6%, massimi da ottobre 2023.
Borse europee sotto pressione: energia e bond affondano Milano a -2,5%
Tutti chiedono liquidità, ma l'incertezza fa salire i rendimenti
Cosa ha scatenato questa caduta così violenta a Milano? È solo il petrolio?
No, è un mix letale. Il petrolio è salito oltre i 100 dollari per le tensioni in Medio Oriente, ma il vero problema è il mercato obbligazionario. I rendimenti dei Btp hanno raggiunto il 4,6%, il massimo da ottobre 2023. Le banche italiane soffrono perché detengono molti titoli di Stato, e quando i rendimenti salgono, il valore di quei titoli scende.
Ma aspetta — il rendimento sale quando il prezzo scende, giusto? Quindi le banche hanno perso valore nei loro portafogli. Ma quanto di questa perdita è carta e quanto è reale?
È una buona domanda. I 36,3 miliardi bruciati dal picco di agosto sono principalmente perdite di capitalizzazione di mercato, non necessariamente perdite realizzate. Dipende da quanto a lungo le banche intendono mantenere questi titoli.
E il governo italiano cosa può fare?
Giorgetti sta chiedendo a Bruxelles maggiore flessibilità sulle regole di bilancio. Sostiene che l'Italia ha rispettato i parametri europei e merita una certa adattabilità.
Ma le regole europee sono state scritte proprio per evitare che i governi spendessero troppo. Se l'Italia ottiene flessibilità, cosa impedisce agli altri di chiedere lo stesso?
È il dilemma politico del momento. L'Ue sta valutando, secondo Dombrovskis, di esaminare più a fondo le richieste di Italia e Grecia. Non è una promessa, è un impegno a guardare più attentamente.
E domani all'Ecofin cosa succederà?
Si discuterà di tassazione degli extraprofitti energetici. L'Irlanda, che ha la presidenza di turno, vuole che le società energetiche paghino di più per ribilanciare il potere d'acquisto dei cittadini.
Interessante. Ma quanta parte di questo rialzo del petrolio è dovuto a fattori reali — la guerra in Iran — e quanta è speculazione?
Quella è la domanda che nessuno può rispondere con certezza. I mercati stanno prezzando il rischio geopolitico, ma il prezzo esatto è sempre una scommessa.
Quindi il mercato sta dicendo che le cose peggioreranno?
Il mercato sta dicendo che l'incertezza è aumentata e che i governi e le aziende dovranno pagare di più per prendere in prestito. Questo rende tutto più caro e più difficile.
Der Puls
- Milano ha perso il 2,5%, scendendo sotto i 50mila punti per la prima volta da inizio giugno
- Le banche italiane hanno bruciato 36,3 miliardi di capitalizzazione dal picco di agosto
- Il rendimento del Btp decennale ha raggiunto il 4,6%, massimo da ottobre 2023
- Il petrolio Brent è salito oltre il 5% a 105,23 dollari per tensioni in Medio Oriente
- Lo spread Btp-Bund è entrato in area 115 punti, il livello più alto da aprile 2025
Milano perde il 2,5%, le banche soffrono con perdite di capitalizzazione di 36,3 miliardi in un mese e mezzo dal picco di agosto. Il petrolio Brent sale oltre il 5% a 105,23 dollari per tensioni in Medio Oriente; i rendimenti dei Btp decennali raggiungono il 4,6%, massimi da ottobre 2023.
Le Borse europee crollano con Milano in coda (-2,51%) mentre il rialzo del petrolio e i rendimenti dei titoli di Stato ai massimi da anni mettono sotto scacco i mercati. L'Ue valuta maggiore flessibilità fiscale per Italia e Grecia.
Le Borse europee hanno chiuso mercoledì in rosso, con Milano che ha subito il colpo più duro, perdendo il 2,5% e scendendo sotto i 50mila punti per la prima volta da inizio giugno. Il crollo è stato innescato da una combinazione esplosiva: i rendimenti dei titoli di Stato che hanno toccato i massimi da anni, il prezzo del petrolio salito oltre la soglia psicologica dei 100 dollari al barile a causa delle tensioni in Medio Oriente, e l'incertezza sulle valutazioni del settore tecnologico in un contesto di tassi elevati. Parigi ha ceduto l'1,22%, Francoforte l'1,35%, Madrid l'1,68%, Londra lo 0,79%.
A Piazza Affari, il settore bancario e assicurativo — che rappresenta circa il 48% della capitalizzazione dell'indice — ha subito le perdite maggiori. Dall'agosto scorso, quando l'indice Ftse Italia All-Share Banks ha toccato il picco, il comparto ha perso oltre il 9% del suo valore, bruciando 36,3 miliardi di capitalizzazione in poco più di un mese. Le banche soffrono perché detengono grandi quantità di titoli di Stato nei loro portafogli, e il rialzo dei rendimenti svaluta questi asset. Il rendimento del Btp decennale italiano ha raggiunto il 4,6%, ai massimi da ottobre 2023, mentre lo spread tra il Btp e il Bund tedesco è entrato in area 115 punti, il livello più alto da aprile 2025. Anche i titoli francesi hanno sofferto: l'Oat decennale si è impennato al 4,8%.
Il mercato obbligazionario globale continua a mostrare segni di debolezza senza tregua. I governi si trovano di fronte a deficit pubblici e debiti crescenti, alla ricerca di finanziamenti per spesa corrente, pensioni, investimenti e difesa. Nel frattempo, le grandi aziende tecnologiche americane stanno accumulando debito per finanziare la corsa all'intelligenza artificiale. Questo significa che tutti — governi e imprese — stanno cercando liquidità contemporaneamente, facendo salire i rendimenti per l'incertezza sui mercati. Negli Stati Uniti, il rendimento dei Treasury a dieci anni ha raggiunto il 5,36%, il punto più alto dal 2002, prima di ricalibrarsi al 5,28% dopo un'asta da 39 miliardi. Con il debito americano diretto verso i 40mila miliardi di dollari, le pressioni si sono fatte sentire anche a Wall Street.
Il settore tecnologico europeo ha risentito della volatilità: STMicroelectronics ha perso quasi il 4%, Technoprobe il 2,9%, Prysmian l'1,6%. Al contrario, i titoli petroliferi hanno guadagnato terreno, con Eni in rialzo del 2,66% grazie al progresso del greggio. Il Brent è salito oltre il 5% a 105,23 dollari al barile, mentre il Wti ha raggiunto 92,7 dollari. Il gas naturale è aumentato del 2,2% a 79,8 euro al megawattora. Sul mercato valutario, l'euro ha perso lo 0,7% sul dollaro, scendendo a 1,1195 dollari.
A Milano, il risiko bancario continua a dominare gli scambi. Intesa Sanpaolo ha chiuso a -2,95%, mentre Mps ha perso il 2,88%. Gli investitori ritengono sempre più probabile che Intesa Sanpaolo riesca a conquistare Mps dopo il rilancio dell'offerta, soprattutto perché i principali azionisti — Delfin, i Benetton e Caltagirone — hanno espresso apprezzamento per l'offerta di Intesa e dovrebbero bocciare la contromossa dell'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, in occasione dell'assemblea di Siena del 29 ottobre. Unipol ha arretrato del 2,6% nonostante il via libera del consiglio di amministrazione a un maxi-aumento di capitale da 2,5 miliardi, destinato a finanziare l'acquisto di metà delle filiali Mps, che andranno a Bper (-2,2%). Anche Crédit Agricole ha detto no all'offerta del Monte su Banco Bpm.
Sul fronte politico, il governo italiano continua a negoziare con Bruxelles sulla flessibilità fiscale. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha sottolineato che l'Italia ha dimostrato rigore nel rispettare le regole di bilancio europee e che questo dovrebbe legittimare richieste di adattamento delle regole alla realtà odierna. La presidenza irlandese dell'Ue ha rimesso sul tavolo l'ipotesi di una tassazione degli extraprofitti per ribilanciare il potere d'acquisto dei cittadini, dato che i prezzi dei combustibili fossili continuano a salire e il costo della vita è aumentato significativamente. La questione sarà discussa domani all'Ecofin in Lussemburgo. Nel frattempo, la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva ha avvertito che i governi si trovano di fronte a «scelte politiche molto dure» per contenere la spesa pubblica.
Bemerkenswerte Zitate
Noi abbiamo dimostrato in questi anni di essere rigorosi nel rispettare le regole di bilancio europee e credo questo ci legittimi a chiedere che queste regole siano adattate alla realtà odierna— Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia italiano
I governi si trovano di fronte a scelte politiche molto dure per contenere la spesa pubblica— Kristalina Georgieva, direttrice del Fmi