Boots passa a Weston per 8,9 miliardi di dollari: Pessina e Barra chiudono vent'anni

Una proprietà stabile a lungo termine, ulteriori investimenti di capitale
Galen Weston descrive la visione di Wittington per il futuro di Boots dopo l'acquisizione.
Mark

Perché questa acquisizione è importante? È solo una questione di soldi?

Mimi

No, è il segnale di come sta cambiando il retail farmaceutico britannico. Boots non è una catena qualunque: ha 1.800 negozi e 50mila dipendenti. Quando una famiglia come Weston decide di investire 8,9 miliardi, significa che vede valore dove altri vedevano difficoltà.

Luke

Ma aspetta. Weston ha già Shoppers Drug Mart in Canada. Questo è davvero un nuovo ingresso nel mercato, o è solo un'espansione geografica di un modello che già conosce?

Mimi

È un'espansione, sì, ma con una differenza importante. Boots è un'azienda britannica con una storia centenaria. Weston promette stabilità proprietaria a lungo termine, cosa che Boots non ha avuto negli ultimi anni.

Mark

E Pessina? Perché se ne va dopo 20 anni?

Mimi

Non è una fuga. Pessina e Barra lasciano Boots, ma mantengono interessi significativi in Messico e Germania. È più una diversificazione strategica. Hanno costruito qualcosa di valore e ora lo cedono a chi può farlo crescere ulteriormente.

Luke

Però c'è un dettaglio: Fairfax Financial investe 2,3 miliardi e prende il 50%. Wittington mantiene il controllo operativo. Quindi chi decide veramente cosa fare con Boots?

Mimi

Wittington ha il controllo operativo, ma Fairfax è un partner importante. È una struttura che garantisce capitale e stabilità senza togliere autonomia decisionale.

Mark

E il mercato britannico? Sta davvero migliorando?

Mimi

Sì, ma in modo selettivo. I margini sono in crescita, i prezzi delle farmacie sono saliti del 4,1% nel 2025. Ma ci sono 886 chiusure dal 2022 e problemi di reclutamento. Il consolidamento è la risposta naturale.

Luke

Quindi questa acquisizione non è un'eccezione, è la norma di quello che sta accadendo nel settore?

Mimi

Esattamente. Il 75% degli operatori vuole comprare o vendere nei prossimi tre anni. Boots è il caso più visibile, ma il mercato si sta riorganizzando completamente.

  • Wittington Investments acquisisce Boots per 8,9 miliardi di dollari (7,6 miliardi di euro)
  • Fairfax Financial investirà 2,3 miliardi di dollari e deterrà il 50% del capitale
  • Pessina e Barra lasciano Boots dopo 20 anni di gestione
  • Boots conta 1.800 punti vendita e 50mila dipendenti nel Regno Unito e Irlanda
  • Perfezionamento previsto nel primo trimestre 2027

Wittington Investments acquisisce Boots da Sycamore Partners e dalla famiglia Pessina, con Fairfax Financial che investirà 2,3 miliardi e deterrà il 50% del capitale. Pessina e Barra lasciano Boots dopo 20 anni, mantenendo però interessi in Farmacias Benavides in Messico e Alliance Healthcare Deutschland in Germania.

La catena britannica Boots passa ufficialmente alla famiglia canadese Weston per 8,9 miliardi di dollari, concludendo il ventennale rapporto con Pessina e Barra. L'operazione, in partnership con Fairfax Financial, si perfezionerà nel primo trimestre 2027.

Boots, la storica catena britannica di farmacie e bellezza, ha trovato un nuovo proprietario. La famiglia canadese Weston, attraverso la sua holding Wittington Investments, ha annunciato il 7 ottobre l'accordo definitivo per acquisire il gruppo da Sycamore Partners e dalla famiglia Pessina per 8,9 miliardi di dollari, circa 7,6 miliardi di euro debito incluso. L'operazione, che comprende le attività nel Regno Unito e in Irlanda, Boots Opticians, No7 Beauty Company e le operazioni in Thailandia e in franchising, si perfezionerà nel primo trimestre 2027 dopo le approvazioni normative.

L'acquisizione avviene in partnership con Fairfax Financial Holdings, il gruppo finanziario canadese che investirà fino a 2,3 miliardi di dollari e deterrà il 50% del capitale. Wittington manterrà il controllo operativo, mentre Galen Weston, attuale presidente della holding, assumerà anche la presidenza di Boots. La transazione segna la conclusione di un rapporto ventennale tra la catena britannica e Stefano Pessina, insieme a Ornella Barra, che negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo di amministratrice delegata prima di passare alla presidenza nel febbraio scorso. Pessina e la sua famiglia, soci di Sycamore nella proprietà del gruppo, partecipano alla cessione delle attività britanniche ma conserveranno i loro interessi in Farmacias Benavides in Messico e Alliance Healthcare Deutschland in Germania. «È stato un privilegio per me e per Ornella essere così strettamente legati a Boots negli ultimi 20 anni», ha dichiarato Pessina, aggiungendo che sono «lieti di lasciare una realtà florida nelle mani di proprietari solidi e affidabili, che ne comprendono il grande valore storico».

Per Sycamore Partners, il fondo statunitense che aveva acquisito Walgreens Boots Alliance nel 2025 per 23,7 miliardi di dollari, questa operazione rappresenta un ulteriore passo nella riorganizzazione del gruppo. Dopo il delisting, Sycamore aveva suddiviso l'azienda in cinque società autonome, rendendo Boots indipendente nell'agosto dello scorso anno. Stefan Kaluzny, managing director di Sycamore, ha ricordato che «un anno fa abbiamo reso Boots nuovamente una società indipendente, consentendo al suo team dirigenziale e agli oltre 50mila collaboratori di concentrarsi esclusivamente sulla propria attività e sui clienti».

Per la famiglia Weston si tratta di un ritorno nel retail britannico, dopo la precedente proprietà dei grandi magazzini Selfridges, ceduti nel 2021. Il gruppo controlla attraverso Loblaw Companies anche Shoppers Drug Mart, la principale catena canadese di farmacie, salute e bellezza, e possiede dunque un'esperienza consolidata nel retail farmaceutico. Boots oggi conta oltre 1.800 punti vendita e più di 50mila dipendenti nel Regno Unito e in Irlanda. Wittington ha indicato tre priorità per il rilancio della catena: l'ammodernamento dei negozi, il miglioramento dell'esperienza di acquisto online e l'espansione dei servizi sanitari. Galen Weston ha dichiarato di vedere «un'importante opportunità per rendere ancora migliore un'azienda già eccellente», sottolineando l'intenzione di assicurare a Boots «una proprietà stabile a lungo termine, ulteriori investimenti di capitale e un rinnovato orientamento operativo». Anche il ceo Alex Baldock ha accolto favorevolmente l'operazione, affermando che «nonostante l'impatto sociale e il successo commerciale raggiunti finora, le opportunità che ci attendono sono ancora più grandi».

L'acquisizione di Boots arriva in un momento di rinnovato dinamismo nel mercato britannico delle farmacie. Secondo il Pharmacy Market Review 2026 di Christie & Co, società specializzata nella consulenza e intermediazione di attività commerciali, nel 2025 il prezzo medio delle farmacie compravendute è cresciuto del 4,1%, recuperando dopo la flessione del 6,3% registrata nel 2024. Gli indicatori economici mostrano miglioramenti significativi: nel primo semestre 2026 il margine lordo medio è salito al 34,6%, mentre il margine Ebitda è passato dal 9,2% all'11,5%. Christie & Co collega questo recupero anche all'aumento dei finanziamenti pubblici e allo sviluppo di servizi come Pharmacy First, il programma che consente alle farmacie di prendere in carico direttamente alcune patologie comuni.

L'interesse degli investitori rimane elevato: il 75% degli operatori intervistati dichiara di voler acquistare o vendere almeno una farmacia nei prossimi tre anni, e il 39% considera le acquisizioni una delle principali opportunità di crescita. Tra il secondo semestre 2025 e il primo semestre 2026 Christie & Co ha seguito operazioni relative a 1.145 farmacie, per un valore complessivo superiore a 724 milioni di sterline, circa 835 milioni di euro. Il quadro resta tuttavia contrastato: il settore continua a fare i conti con l'aumento del costo del personale, le difficoltà di reclutamento e le chiusure, 886 dal 2022. Questi segnali confermano come il consolidamento proprietario e la ricerca di maggiore efficienza rimangono due direttrici fondamentali del mercato britannico, e la transazione di Boots rappresenta un esempio emblematico di questa tendenza verso operazioni di scala maggiore.

È stato un privilegio per me e per Ornella essere così strettamente legati a Boots negli ultimi 20 anni. Siamo lieti di lasciare una realtà florida nelle mani di proprietari solidi e affidabili.
— Stefano Pessina
Vediamo un'importante opportunità per rendere ancora migliore un'azienda già eccellente, assicurando a Boots una proprietà stabile a lungo termine, ulteriori investimenti di capitale e un rinnovato orientamento operativo.
— Galen Weston
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