Papa al Gemelli per operazione al polmone, annullate udienze fino al 20 ottobre

Se non fosse stato per l'annuncio, non darebbe l'impressione di una persona malata
Monsignor Lozano descrive il Papa dopo averlo incontrato la mattina dell'intervento.
Mark

Cosa significa che il nodulo è stato scoperto in controlli di routine? Non era una visita per qualcos'altro?

Mimi

No, era una visita programmata, parte della sorveglianza medica regolare del Papa. Non c'era un sintomo che lo ha spinto a farsi controllare.

Luke

E questo è confermato dal portavoce vaticano? Perché è importante: se fosse stato un incidente, la storia sarebbe diversa.

Mimi

Sì, Matteo Bruni lo ha precisato esplicitamente. Il Papa ha continuato le sue attività normalmente, ha incontrato i benefattori senza accennare a nulla.

Mark

I cardinali sembrano molto tranquilli. Quanto possiamo fidarci di quello che dicono?

Luke

Sono rassicurazioni, non diagnosi. Pizzaballa dice che "dall'interno ci hanno tranquillizzato" e Ravasi dice che "non si tratta di un impegno grave" — ma sono valutazioni, non fatti medici pubblici.

Mimi

Vero, ma il fatto che il Papa stesso abbia scelto di annunciarlo pubblicamente e che continui a pianificare il viaggio in Sud America per novembre suggerisce che la situazione sia effettivamente gestibile.

Mark

Quando esattamente avverrà l'intervento?

Mimi

Nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16, oppure mercoledì mattina al più tardi se servono ulteriori preparazioni.

Luke

E il ricovero post-operatorio? Una settimana è quello che dicono, ma dipenderà dall'esito della biopsia.

Mimi

Esatto. Per questo l'Angelus di domenica 18 ottobre rimane in dubbio — si vedrà di giorno in giorno, secondo il Vaticano.

Mark

E il viaggio in Sud America? Rimane confermato?

Mimi

Per ora sì. La Chiesa uruguaiana ha detto che il programma rimane invariato e i preparativi proseguono. Il Papa stesso ha detto a monsignor Lozano che non ha dubbi sul viaggio.

  • Un nodulo polmonare allo stadio iniziale, scoperto in un controllo di routine, porta il Papa al tavolo operatorio del Gemelli in una giornata che il mondo cattolico osserva con il fiato sospeso.
  • Nonostante l'intervento, chi lo ha incontrato stamattina — tra cui l'arcivescovo Lozano — riferisce di un uomo in ottimo umore, senza sintomi visibili, che si alza e si siede come sempre.
  • I cardinali Pizzaballa e Ravasi rassicurano: dall'interno del Vaticano arrivano segnali di controllo della situazione, e il chirurgo incaricato, il professor Margaritora, è un esperto di tecniche mini invasive.
  • Tutte le udienze sono sospese fino al 20 ottobre, mentre l'Angelus di domenica 18 rimane incerto — le fonti vaticane dicono solo che 'si vedrà di giorno in giorno'.
  • Il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, previsto dal 6 al 17 novembre, non è stato cancellato: il Papa ne ha parlato con Lozano senza mai mettere in dubbio la propria partecipazione.
  • Dal Perù, dove l'attesa è più intensa, si moltiplicano messe e veglie; dal fratello in Florida arriva un messaggio di fiducia piena nella guarigione.

Nel cuore di Roma, il Vescovo di Roma entra al Policlinico Gemelli per affrontare un intervento chirurgico al polmone: un nodulo circoscritto, scoperto non per caso ma attraverso la vigilanza ordinaria della medicina preventiva. Non è la crisi improvvisa che spaventa, ma il momento in cui la fragilità umana si fa visibile anche in chi guida oltre un miliardo di fedeli. Il Vaticano risponde con serenità, e il Papa stesso — che ha annunciato la notizia all'Angelus con la calma di chi sa distinguere tra il peso e il panico — sembra incarnare quella stessa misura.

Il Papa entra al Policlinico Gemelli di Roma per un intervento chirurgico al polmone. Un nodulo allo stato iniziale e circoscritto era emerso durante i controlli medici di routine — nessun sintomo lo aveva preceduto. Il Pontefice aveva annunciato la notizia lui stesso, domenica all'Angelus, con la compostezza di chi affronta qualcosa di gestibile. L'appartamento papale al decimo piano del Gemelli è già pronto, così come la sala operatoria. L'intervento, previsto nel pomeriggio o al più tardi mercoledì mattina, sarà diretto dal professor Stefano Margaritora, esperto di chirurgia toracica mini invasiva, affiancato dal medico personale del Papa, il dottor Luigi Carbone.

Il portavoce vaticano Matteo Bruni ha precisato che la scoperta non è stata casuale: è frutto di un controllo programmato. Il Papa ha continuato le sue attività fino all'ultimo, incontrando anche i benefattori del Circolo San Pietro senza fare cenno alla sua condizione. Monsignor Lozano, che lo ha visto questa mattina, ha detto che senza l'annuncio di ieri nessuno avrebbe immaginato di trovarsi davanti a una persona malata. I cardinali Pizzaballa e Ravasi hanno confermato il clima di tranquillità che prevale in Vaticano: la situazione appare sotto controllo, l'intervento non si configura come particolarmente grave.

Tutte le udienze papali sono annullate fino al 20 ottobre, in linea con la settimana di ricovero post-operatorio prevista. Sull'Angelus di domenica 18 ottobre le fonti vaticane mantengono il riserbo: si deciderà giorno per giorno. Il viaggio apostolico in America Latina — Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre — non è stato messo in discussione: il Papa ne ha parlato con Lozano senza esitazioni. In Perù, dove l'attesa è più carica di significato, si moltiplicano messe e veglie per la sua salute. Dal fratello Louis, che vive in Florida e affronta a sua volta problemi di salute, arriva un messaggio di fiducia: 'Sono sicuro che si riprenderà completamente'.

Il Papa entra al Policlinico Gemelli di Roma in tarda mattinata per un intervento chirurgico al polmone. Un nodulo allo stato iniziale e circoscritto è stato scoperto durante i controlli di routine — nessun sintomo particolare lo aveva preceduto, nessun dolore o disagio che avesse allarmato i medici. Il Pontefice stesso ha annunciato la notizia domenica all'Angelus, con il tono di chi affronta una procedura gestibile. L'appartamento papale al decimo piano del Gemelli è già stato preparato, così come la sala operatoria. L'obiettivo è asportare il nodulo nei tempi più brevi possibili, consentire al Papa un ritorno veloce alla sua quotidianità. Tutto dipenderà dall'esito dell'intervento e dalla biopsia successiva, ma in Vaticano l'aria è di serenità.

Il portavoce vaticano Matteo Bruni ha chiarito che il nodulo non è stato una scoperta casuale durante una visita per altri motivi: è emerso da un controllo programmato, parte della routine medica del Pontefice. Il Papa ha continuato a svolgere regolarmente le sue attività, incontrando anche i benefattori del Circolo San Pietro senza fare alcun cenno al suo problema di salute. Monsignor Jorge Eduardo Lozano, arcivescovo di San Juan in Argentina, lo ha incontrato questa mattina e ha riferito di averlo trovato in ottimo umore, con una tempra che non tradiva alcun segno di malattia: il Papa si alza, si siede, nessun sintomo visibile. "Se non fosse stato per l'annuncio che lui stesso aveva dato ieri, non darebbe l'impressione di una persona malata", ha detto Lozano.

I cardinali della Curia romana hanno confermato il clima di tranquillità. Pierbattista Pizzaballa ha sottolineato che dall'interno del Vaticano sono arrivate rassicurazioni: la tempra del Pontefice è forte, i medici sono bravi, la situazione sembra molto sotto controllo. Gianfranco Ravasi ha aggiunto che, dalle notizie disponibili, l'intervento non si configura come un impegno grave. L'operazione chirurgica dovrebbe svolgersi nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16, oppure al più tardi mercoledì mattina qualora emergesse la necessità di ulteriori passaggi pre-operatori. A dirigere l'intervento sarà il professor Stefano Margaritora, direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia Toracica del Gemelli, esperto di tecniche mini invasive. Sarà presente anche il medico personale del Papa, il dottor Luigi Carbone.

Tutte le udienze papali sono state annullate fino a martedì 20 ottobre, in linea con la necessità di una settimana di ricovero post-operatorio come annunciato fin dall'inizio. Rimane un punto interrogativo sull'Angelus di domenica 18 ottobre: le fonti vaticane riferiscono che "si vedrà di giorno in giorno". Sia dal Gemelli che dalla sala stampa vaticana c'è il massimo riserbo su quello che accadrà all'interno del Policlinico durante l'intervento.

Dagli Stati Uniti arriva il messaggio di Louis Prevost, il fratello maggiore del Papa che vive in Florida e che affronta anche lui problemi di salute. "Sono sicuro che si riprenderà completamente e che continuerà nella sua missione di guidare la Chiesa cattolica", ha detto Louis. L'America Latina intanto prosegue i preparativi per il viaggio apostolico che il Papa dovrebbe effettuare dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. Monsignor Lozano ha riferito che durante il loro incontro hanno parlato del viaggio nei Paesi del Sudamerica e il Papa non ha mai dubitato di poterlo compiere. La Chiesa uruguaiana ha annunciato che il programma rimane per ora invariato e i preparativi proseguono. In Perù, dove l'attesa è maggiore — il Papa vi farà ritorno a casa — si susseguono messe e veglie per la sua salute.

La tempra è forte e i medici sono bravi. Sembra una cosa molto sotto controllo.
— Cardinale Pierbattista Pizzaballa
Sono sicuro che si riprenderà completamente e che continuerà nella sua missione di guidare la Chiesa cattolica.
— Louis Prevost, fratello del Papa
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