Meloni attacca consigliere Pd: 'Ciociara' è insulto a mezzo milione di italiani

La Ciociaria è uno dei territori più belli e straordinari della nostra Italia
Meloni ha reagito alla definizione offensiva difendendo l'orgoglio delle origini territoriali.
Mark

Allora, cosa è successo veramente a Pontedera il 30 settembre?

Mimi

Un consigliere del Pd ha usato la parola "ciociara" per descrivere Meloni durante un dibattito su parità e rispetto. L'ha detto in tono offensivo, chiaramente.

Luke

Ma il Pd sostiene sia stato un lapsus, che voleva dire "caciarona". Abbiamo prove che era intenzionale?

Mimi

No, il Pd lo ammette subito come errore. Il sindaco di Pontedera lo conferma. Non è una questione di intenzionalità negata.

Mark

Perché allora Meloni ha reagito così duramente?

Mimi

Perché vede in quel termine un attacco alle origini territoriali, non solo a lei. E dice che offende mezzo milione di italiani della Ciociaria.

Luke

Mezzo milione è una cifra verificata? O è una stima?

Mimi

È la cifra che Meloni ha usato nel suo post. Non è una cifra ufficiale della popolazione della Ciociaria.

Mark

E cosa ha fatto il Partito democratico?

Mimi

Ha cercato di contenere il danno dicendo che era un lapsus. Ma il senatore Sensi ha ammesso che la "toppa è peggio del buco".

Luke

Il sindaco ha fatto un'osservazione interessante, vero? Ha ricordato che anche un consigliere di FdI aveva detto cose discutibili.

Mimi

Esatto. Ha parlato dei commenti di Quercetani su Elodie. Quindi la questione non è solo il linguaggio del Pd.

Mark

Rocca ha chiesto scuse. Pensi che arriveranno?

Mimi

Il Pd locale ha già detto che era un errore. Ma una scusa formale alla premier è un'altra cosa.

Luke

E il contesto storico? D'Alema aveva fatto qualcosa di simile nel 2007?

Mimi

Sì, aveva usato "semipresidenzialismo ciociaro" per attaccare il centrodestra. Quindi questo non è nuovo nella politica italiana.

  • Consigliere Pd Floriano Della Bella ha usato il termine 'ciociara' in senso dispregiativo verso Meloni il 30 settembre a Pontedera
  • Il Pd sostiene sia stato un lapsus, che intendeva dire 'caciarona'
  • Meloni ha denunciato un insulto a mezzo milione di italiani della Ciociaria
  • Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, ha espresso solidarietà a Meloni

Un consigliere dem ha usato il termine 'ciociara' in senso offensivo verso Meloni durante un dibattito comunale il 30 settembre a Pontedera. La premier ha reagito duramente sui social, denunciando un attacco alle origini territoriali e alla dignità della Ciociaria, ricevendo solidarietà da esponenti regionali.

Un consigliere Pd di Pontedera ha definito Giorgia Meloni "ciociara" in modo dispregiativo durante una seduta comunale, scatenando una polemica nazionale. Il Pd sostiene sia stato un lapsus, mentre Meloni denuncia un insulto a mezzo milione di italiani.

Il 30 settembre, durante una seduta del Consiglio comunale di Pontedera, in provincia di Pisa, si discuteva una mozione sulla libertà e l'autodeterminazione delle donne e sulla promozione di una cultura del rispetto e della parità. Fratelli d'Italia ha votato contro. Nel corso del dibattito, il consigliere del Partito democratico Floriano Della Bella ha rivolto a Giorgia Meloni un aggettivo che avrebbe dovuto restare fuori da un'aula istituzionale: l'ha definita "ciociara", e lo ha fatto con tono chiaramente dispregiativo. Anche un consigliere di FdI, Gian Paolo Quercetani, aveva parlato durante la stessa discussione, facendo riferimento ai "concerti di Elodie con perizoma a novanta gradi". Entrambi sono stati ripresi dal presidente dell'assemblea, Marco Salvadori, anch'egli del Pd.

Per giorni la questione è rimasta confinata alle dinamiche locali di Pontedera. Poi il video è diventato virale, e la polemica ha fatto un salto di qualità. Meloni ha reagito sui social con una dichiarazione che ha portato la vicenda fino a Roma. Ha ricordato gli insulti personali ricevuti nel corso degli anni—"borgatara, pesciarola, ortolana", epiteti sul suo fisico, sulla sua famiglia, sulle sue origini. Ma questa volta, ha scritto, il registro cambia. "Per questi signori, essere 'ciociari' è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale". La premier ha denunciato che con quella parola il consigliere dem aveva offeso "quasi mezzo milione di italiani", definendoli "inferiori, ignoranti, cittadini di serie B". Ha concluso dichiarandosi "orgogliosa di essere definita ciociara", perché la Ciociaria è "uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia".

Il Partito democratico di Pontedera ha subito cercato di contenere il danno. Ha sostenuto che si era trattato di un "lapsus", che Della Bella aveva voluto dire "caciarona" e non "ciociara". Il Pd locale ha anche respinto le accuse di Meloni, affermando che "trasformare un lapsus in uno scandalo e distogliere l'attenzione dalle questioni di sostanza non rende un buon servizio alla politica". I democratici di Frosinone, però, hanno sollecitato il collega a fare ammenda. E il senatore dem Filippo Sensi, intervenendo sui social, ha scritto: "La toppa peggio del buco. Solidarietà alla presidente del Consiglio".

Il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, ha provato a spiegare la dinamica direttamente a Meloni. Ha confermato che Della Bella aveva commesso un errore, pronunciando "ciociara" quando intendeva dire "caciarona". Ha sottolineato che nessuno dei due termini era un complimento, ma ha anche rivolto un'osservazione alla premier: "Mi permetto di suggerirle, vista la sua attenzione al linguaggio pubblico, di ascoltare cosa dice, volontariamente, dentro quella stessa discussione, un consigliere comunale del suo partito su cosa pensa dei concerti di 'Elodie con perizoma'". Franconi ha concluso con un appello al rispetto della Ciociaria e alla libertà delle donne di vestirsi come desiderano.

Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, ha espresso piena solidarietà a Meloni. Ha definito "inaccettabile" che l'appartenenza alla Ciociaria venisse utilizzata per denigrare una persona. Ha ricordato che la Ciociaria "ha contribuito a scrivere la storia culturale e civile dell'Italia" e che i suoi cittadini continuano ad arricchire il Paese "attraverso il lavoro, le capacità e l'impegno". Rocca ha aggiunto che il confronto politico può essere aspro, ma non può "scadere nel disprezzo delle persone e delle loro origini", soprattutto in un'aula consiliare. Ha concluso chiedendo al Partito democratico di prendere chiaramente le distanze dalle espressioni usate e di presentare scuse sia a Meloni che ai cittadini della Ciociaria.

La vicenda riporta in superficie una tensione ricorrente nel linguaggio politico italiano. Diciannove anni prima, nel 2007, Massimo D'Alema aveva usato l'espressione "semipresidenzialismo ciociaro" per attaccare il centrodestra in commissione bicamerale, dopo la rottura del cosiddetto "patto della crostata" con Silvio Berlusconi. Allora come oggi, il riferimento territoriale era stato carico di disprezzo. La domanda che rimane aperta è se il Pd riuscirà a trasformare quello che sostiene essere stato un errore involontario in un'occasione per riflettere sul linguaggio pubblico, o se la polemica continuerà a polarizzare il dibattito politico nazionale.

Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B.
— Giorgia Meloni
La Ciociaria ha contribuito a scrivere la storia culturale e civile dell'Italia e continua ad arricchire il nostro Paese attraverso il lavoro, le capacità e l'impegno dei suoi cittadini.
— Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio
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