Massacro a Kramatorsk: 33 morti. Putin affida a «Armageddon» la devastazione dell'Ucraina

Trentatré persone uccise nell'attacco a Kramatorsk, diciotto feriti; inoltre quattro morti e quattordici feriti a Kiev, cinque morti e 26 feriti a Pryluky.
Un colpo solo può uccidere quante più persone possibile
Il governatore spiega la logica fredda dietro l'attacco ai civili a Kramatorsk.
Mark

Perché un attacco a due autobus? Sembra quasi casuale.

Mimi

Non è casuale. Il governatore lo ha spiegato: un autobus carico di civili è un bersaglio efficiente. Un colpo solo uccide il massimo numero di persone. È strategia, non rabbia.

Luke

Ma come facciamo a sapere che era una scelta deliberata e non solo un bersaglio militare sbagliato? Il governatore lo sostiene, ma è una sua interpretazione.

Mark

E questo generale Surovikin, davvero ha raso al suolo Aleppo?

Mimi

Sì, nel 2016. Migliaia di civili morti. È documentato. Ora Putin lo ha messo a capo della campagna di devastazione in Ucraina.

Luke

Il Telegraph lo dice. Ma è una fonte singola per questa nomina. Sappiamo che Surovikin è coinvolto, ma il livello esatto del suo comando non è completamente verificato da altre fonti.

Mark

Zelensky chiede il blocco economico della Russia. È realistico?

Mimi

Chiede anche il controllo dei cieli con Starlink. Sono richieste molto alte. Dice che solo allora Putin negozierà.

Luke

Ma Peskov dal Cremlino dice che vogliono una soluzione globale, non accordi frammentari. Non sappiamo se Putin accetterebbe mai queste condizioni.

Mark

Quindi siamo in un punto morto?

Mimi

Sembra così. Washington teme che l'escalation porti a un conflitto regionale più ampio. Zelensky va a Washington a chiedere aiuto. Ma le posizioni sono molto lontane.

Luke

E le discussioni su Nordstream? Sono confermate?

Mimi

Reuters ha diffuso indiscrezioni. Kushner e altri funzionari americani avrebbero discusso con i russi. Ma sono indiscrezioni, non fatti confermati.

  • Trentatré morti nell'attacco a due autobus a Kramatorsk, diciotto feriti
  • Putin ha incaricato il generale Serghei Surovikin, detto Armageddon, di devastare le città ucraine
  • Surovikin ha raso al suolo Aleppo nel 2016 per il dittatore siriano Bashar al Assad
  • Zelensky chiede il blocco economico della Russia e il controllo dei cieli con Starlink

Trentatré morti in un attacco russo a autobus civili a Kramatorsk, parte della nuova strategia di devastazione di Putin per piegare l'Ucraina attraverso massacri e distruzioni. Putin ha incaricato il generale Serghei Surovikin, noto come 'Armageddon' per aver raso al suolo Aleppo nel 2016, di devastare Kiev e le città ucraine.

Un attacco russo a due autobus a Kramatorsk nel Donbass ha ucciso 33 persone. Putin intensifica la strategia di devastazione affidando operazioni al generale Surovikin, mentre Zelensky chiede blocco economico della Russia e controllo dei cieli.

Due autobus urbani pieni di passeggeri. Un attacco russo. Trentatré persone morte a Kramatorsk, nel Donbass ancora sotto controllo ucraino. Diciotto ferite. È un massacro ordinato, calcolato: il governatore della regione Vadym Filashkin lo ha detto chiaramente. Per i russi, un autobus carico di civili non è un bersaglio casuale. È un obiettivo attraente proprio perché un colpo solo può uccidere il massimo numero di persone possibile.

Questo attacco non è isolato. È parte di una strategia più ampia, quella che il presidente russo Vladimir Putin sta perseguendo con una determinazione che non ammette pause. Mentre Kramatorsk bruciava, nella capitale Kiev quattro persone morivano e quattordici restavano ferite. Mercoledì l'esercito russo aveva distrutto un condominio residenziale a Pryluky, nella regione di Chernihiv: almeno cinque morti, ventisei feriti. È un bagno di sangue accompagnato da devastazioni sistematiche, il tentativo di piegare l'Ucraina attraverso il terrore e la distruzione totale. Kramatorsk fa parte della cosiddetta cintura delle fortezze, le città fortificate che proteggono il resto del paese. Mosca le vuole a tutti i costi.

Putin ha affidato questa campagna di devastazione al generale Serghei Surovikin, soprannominato Armageddon. È lo stesso uomo che nel 2016 ha raso al suolo Aleppo, in Siria, con migliaia di civili morti, per aiutare il dittatore Bashar al Assad a riprendere il controllo della città. Ora è qui, in Ucraina, con lo stesso mandato: distruggere. La scelta del nome non è casuale. Surovikin rappresenta una escalation, una dichiarazione di intenti.

La reazione di Zelensky è stata immediata e dura. Ha detto che questo attacco non rimarrà senza risposta. Ha detto che la Russia sta cercando di distruggere ogni forma di vita nel Donbass e che il mondo deve reagire. Una risposta ferma, ha sottolineato, esattamente ciò che i russi meritano per tutte le morti che hanno causato. Ma Zelensky sa che le parole non bastano. Ha fatto sapere che i suoi negoziatori saranno a Washington oggi e domani. La sua richiesta è precisa: bloccate l'economia della Russia. Tappate la bocca alla Russia. Chiede inoltre il pieno controllo dei cieli, la possibilità di utilizzare il sistema satellitare Starlink anche sul territorio russo. Solo allora, sostiene, Putin si siederà al tavolo negoziale.

Ma Washington è preoccupata. Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che al momento non sembrano esserci prospettive per una soluzione negoziata. Gli stalli sono molto pericolosi, ha avvertito, perché l'escalation in corso potrebbe portare a una campagna di sabotaggio nei paesi vicini che sono membri della Nato. Quello che è una guerra tra due paesi potrebbe trasformarsi in un conflitto regionale molto più ampio e molto più pericoloso. Per questo, ha concluso, questa guerra deve finire con un'intesa negoziata. Quanto prima tanto meglio. Zelensky ha replicato con una punta di polemica: non si può, da un lato, negoziare con la Russia su futuri progetti economici mentre, dall'altro, si parla di stallo diplomatico.

Intanto emergono indiscrezioni su discussioni tra l'inviato di Donald Trump Jared Kushner e alti funzionari americani con le loro controparti russe. L'argomento: la possibilità di coinvolgere investitori americani nel gasdotto Nordstream, guardando alla ripresa dei flussi di gas dalla Russia all'Europa dopo la fine della guerra. Da Mosca non giungono segnali positivi. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che decisioni e accordi frammentari non permetteranno di raggiungere una soluzione globale. La situazione è molto complessa e deve essere globale.

La posizione di Putin rimane ferma: l'Ucraina dovrebbe cedere anche la parte di Donbass ancora sotto il suo controllo e accettare una sostanziale riduzione delle sue forze armate. Condizioni che Kiev considera indigeribili. Eppure i negoziatori ucraini vanno a Washington. Zelensky sa che il tempo non è dalla sua parte. Sa che ogni giorno che passa, Surovikin e i suoi uomini distruggono un po' di più. Sa che trentatré persone morte a Kramatorsk non sono un incidente, ma un messaggio. E sa che per fermare questo messaggio, deve trovare il modo di far sedere Putin al tavolo. Se non con la forza, allora con l'economia. Con il controllo dei cieli. Con tutto ciò che ha.

Per loro un autobus carico di passeggeri è un obiettivo attraente proprio perché un colpo solo può uccidere quante più persone possibili
— Vadym Filashkin, governatore della regione
Questo attacco non rimarrà senza risposta. La Russia sta cercando di distruggere ogni forma di vita nel Donbass
— Volodymyr Zelensky, presidente ucraino
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