La gaffe di Isoardi: toto-morituri con 22 vip sulla lavagna di Bar Centrale

Cose come questa allungano la vita
La risposta di Lino Banfi alla gaffe di Isoardi, trasformando una polemica in una lezione di leggerezza.
Mark

Perché una lista come questa finisce su una lavagna in uno studio televisivo? È davvero una pratica comune?

Mimi

Secondo quello che emerge, sì. Banfi stesso lo conferma ricordando che liste simili circolano in molte redazioni. È una tradizione del mestiere, una sorta di gioco nero che nessuno prende veramente sul serio, almeno in teoria.

Luke

Ma il fatto che sia una pratica comune non la rende meno problematica quando finisce online. La domanda vera è: come è finita su Instagram? Era intenzionale o una vera disattenzione?

Mark

Isoardi si è scusata. Cosa significa questo per lei professionalmente?

Mimi

Ha contattato Banfi quasi in lacrime, il che suggerisce che ha capito subito la gravità della situazione. Banfi l'ha rassicurata, ma la reazione online è stata comunque dura.

Luke

Le scuse private a Banfi sono una cosa, la reazione della Rai è un'altra. L'articolo non dice se ci sono state conseguenze ufficiali o se la questione è stata archiviata.

Mark

Banfi ha reagito con ironia. È una strategia consapevole o genuina?

Mimi

Sembra genuina, considerando come parla della sua vita attuale. A novanta anni, sta lavorando più che mai, riceve premi, è circondato dall'affetto del pubblico. In questo contesto, una lista di questo tipo diventa quasi insignificante.

Luke

Vero, ma Banfi è Banfi: ha il carisma e la posizione per permettersi di riderne. Un'altra persona nella lista avrebbe potuto reagire diversamente, e non sappiamo come.

Mark

Cosa ci dice questa storia sulla cultura dei social?

Mimi

Che uno screenshot può trasformare un'interno scherzo di redazione in una polemica nazionale in pochi minuti. E che le persone sono pronte a giudicare duramente senza contesto.

Luke

Sì, ma anche che la lista esisteva. Non è stata inventata dai social. Il problema è reale, anche se amplificato.

  • Un video pubblicato per errore su Instagram rivela una lavagna con 22 nomi di vip — da Lino Banfi a Sergio Mattarella — in una classifica di pronostici sulla morte, scatenando indignazione immediata.
  • Sui social esplode la reazione: parole come 'schifoso', 'irrispettoso' e 'imbarazzante' si moltiplicano, con richieste di licenziamento e scuse pubbliche dalla Rai.
  • La conduttrice rimuove il video e contatta personalmente Lino Banfi, quasi in lacrime, per scusarsi — un gesto privato che diventa parte della storia pubblica.
  • Banfi trasforma il potenziale scandalo in una lezione di leggerezza: 'Essere il primo è sempre un vanto, come la vedette a teatro', e rassicura Isoardi senza rancore.
  • La vicenda apre una riflessione più ampia: liste simili esistono in quasi tutte le redazioni, ma ciò che resta invisibile nei corridoi diventa insostenibile alla luce dei social.

Nel mezzo di una pausa redazionale, una lavagna con ventidue nomi di personaggi celebri è diventata il centro di una tempesta digitale che interroga i confini tra pratica professionale e rispetto pubblico. Elisa Isoardi, conduttrice di Bar Centrale, ha pubblicato e poi rimosso un video che mostrava quella che nel gergo si chiama Dead Pool — una lista di pronostici sulla morte di persone famose, consuetudine silenziosa di molte redazioni. La vicenda rivela quanto la soglia tra ciò che si fa in privato e ciò che esiste online sia ormai sottilissima, e quanto la reazione collettiva possa trasformare un'abitudine di mestiere in uno scandalo morale. A stemperare tutto, con rara grazia, è stato Lino Banfi — il primo nome della lista — che ha scelto l'ironia come risposta alla fragilità altrui.

Un video pubblicato e subito cancellato da Elisa Isoardi su Instagram ha acceso una polemica che ha attraversato rapidamente i social italiani. Il filmato, girato negli studi di Bar Centrale durante una pausa redazionale, mostrava sullo sfondo una lavagna con ventidue nomi di personaggi celebri: una Dead Pool, il classico gioco di pronostici sulla morte di persone famose che circola, in silenzio, in molte redazioni televisive e giornalistiche. In cima alla lista c'era Lino Banfi, seguito da Renzo Arbore, Sophia Loren, Liliana Segre e molti altri. Persino il presidente Sergio Mattarella figurava nell'elenco, con la nota "speriamo di no" scritta accanto.

Quando gli screenshot iniziarono a diffondersi, la reazione fu immediata e dura. Gli utenti parlarono di pessimo gusto, di mancanza di rispetto, di contenuto imbarazzante. Alcuni invocavano il licenziamento della conduttrice, altri scuse formali dalla Rai. Non mancava, però, chi ricordava con lucidità che liste di questo tipo sono una consuetudine diffusa nel mondo dell'informazione — una tradizione del mestiere che nessuno, di solito, prende troppo sul serio.

A sorprendere è stata la risposta di Lino Banfi. L'attore, novantenne e più attivo che mai tra teatri, piazze e premi, ha scelto l'ironia come unica arma. "Essere il primo è sempre un vanto, come la vedette a teatro", ha detto ridendo. Ha poi raccontato che Isoardi lo aveva chiamato quasi in lacrime per scusarsi, e che lui l'aveva rassicurata senza esitazione. "Lei mi ha fatto tenerezza, era molto dispiaciuta, è una brava ragazza", ha detto. E ha concluso con la battuta che racchiude la sua filosofia: "Cose come questa allungano la vita".

Un video pubblicato e subito cancellato da Elisa Isoardi su Instagram ha scatenato una tempesta online che ancora non si è placata. Nel filmato, girato negli studi di Bar Centrale, sullo sfondo di una pausa redazionale annotata come "Momento prima lettura con popcorn", era visibile una lavagna con una lista di ventidue nomi di personaggi celebri. Non era una semplice enumerazione: era quello che nel gergo viene chiamato una Dead Pool, il classico gioco di pronostici sulla morte di persone famose che circola, a quanto pare, in molte redazioni televisive. I nomi andavano da Lino Banfi a Mina, ciascuno accompagnato dall'età tra parentesi.

La lista era ordinata per una ragione precisa: Banfi era in cima, seguito da Renzo Arbore, Sophia Loren, Mogol e Liliana Segre. Proseguiva con Tony Renis, Adriano Celentano, Vincenzo Mollica (con un cuoricino accanto), Johnny Dorelli, Maurizio Mattioli e Giovanni Allevi, il più giovane della lista. Poi ancora Paolo Conte, Teddy Reno, Renato Pozzetto, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Vittorio Sgarbi, Memo Remigi. C'era anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con la nota "speriamo di no" scritta accanto. Completavano l'elenco Gianni Rivera, Dino Zoff e Mina.

Quando gli screenshot del video iniziarono a circolare sui social, la reazione fu immediata e aspra. Gli utenti usarono parole come "pessimo gusto", "imbarazzante", "schifoso", "squallido", "irrispettoso". Alcuni chiedevano il licenziamento in tronco della conduttrice, altri invocavano scuse pubbliche dalla Rai. Eppure non mancava chi, con una certa saggezza, ricordava che liste di questo tipo sono presenti in quasi tutte le redazioni giornalistiche e televisive, una sorta di tradizione del mestiere che nessuno prende troppo sul serio.

A sorprendere è stata la reazione di Lino Banfi, il nome in cima alla lista. L'attore ha deciso di prenderla con ironia, trasformando quello che poteva essere uno scandalo in una lezione di leggerezza. "Io il primo nella lista dei morituri? Essere il primo è sempre un vanto, come la vedette a teatro", ha detto scherzando. Ha poi rivelato che Isoardi lo aveva contattato, quasi in lacrime, per scusarsi. Banfi l'ha rassicurata, spiegandole che non era arrabbiato e che non vedeva nulla di disastroso nella faccenda.

La conversazione tra i due è stata rivelatrice dello stato d'animo di Banfi. "Mi sto grattando da stamattina", ha ridacchiato l'attore, riferendosi ironicamente alla superstizione che circonda questo tipo di liste. Ha poi parlato della sua vita attuale, sorprendentemente intensa per un uomo di novanta anni. "Non ho mai lavorato tanto come in questo periodo, neanche quando avevo cinquanta anni", ha spiegato. Tra treni, aerei, teatri pieni e piazze affollate, Banfi ha detto di stare festeggiando i suoi novanta anni da luglio, circondato da un affetto del pubblico che lo commuove profondamente. Ha persino ricevuto un premio al Coni e viene invitato a parlare di medicina, nonostante lui stesso si definisca "un cialtrone di professione".

Riguardo al post di Isoardi, Banfi ha offerto una lettura più generosa di quella che circolava online. Ha suggerito che la lista fosse semplicemente un modo per indicare la presenza di persone di una certa età, senza sapere come fosse finita su quella lavagna o perché. Ha anche osservato che sui social, come sempre, le persone tendono a esagerare, ognuno interpretando le cose a suo modo. Ma ciò che lo ha colpito di più è stato lo stato d'animo di Isoardi: "Lei mi ha fatto tenerezza, era molto dispiaciuta, è una brava ragazza". Ha concluso con una battuta finale che racchiude tutta la sua filosofia: "Cose come questa allungano la vita".

Essere il primo è sempre un vanto, come la vedette a teatro
— Lino Banfi
Lei mi ha fatto tenerezza, era molto dispiaciuta, è una brava ragazza
— Lino Banfi su Elisa Isoardi
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