Gioia 22, la "Scheggia" di Intesa Sanpaolo: grattacielo green a Milano con 3mila dipendenti

Il primo grattacielo NZEB di Milano, che risparmia tremila tonnellate di CO2 ogni anno
La "Scheggia" di Intesa Sanpaolo rappresenta un modello di sostenibilità ambientale con certificazione Leed Platinum.
Mark

Perché Intesa Sanpaolo ha scelto proprio questo edificio e questa ubicazione?

Mimi

L'edificio sorge dove c'era la vecchia sede dell'Inps, abbandonata. Milano negli ultimi quindici anni ha puntato sulla crescita verticale, e Intesa Sanpaolo non poteva rinunciare a una presenza significativa in altezza in città. La posizione a Porta Nuova è strategica.

Luke

Ma quanti dipendenti lavoreranno effettivamente lì ogni giorno? Il testo dice "circa il 60 per cento dei tremila", quindi attorno a milleottocento persone presenti quotidianamente. Non è una sede completamente occupata.

Mark

Cosa rende questo grattacielo diverso dagli altri edifici per uffici?

Mimi

È il primo NZEB di Milano, Nearly Zero Energy Building. Ha duecentoventicinquemila pannelli fotovoltaici integrati in facciata, che producono il 65 per cento dell'energia necessaria. Risparmia tremila tonnellate di CO2 all'anno.

Luke

Tremila tonnellate è un numero significativo, ma in che proporzione rispetto alle emissioni totali della città? E la certificazione Leed Platinum è standard per i nuovi edifici di lusso, non è una novità assoluta.

Mark

Come cambierà il modo di lavorare per i tremila dipendenti?

Mimi

Le scrivanie sono prenotabili via app, non personalizzate. Ci sono open space con pannelli fonoassorbenti, zone relax, ristorante, palestra. È un modello di flessibilità e benessere.

Luke

Ma il fatto che il 60 per cento degli spazi sia vuoto ogni giorno suggerisce che questo modello di hot-desking potrebbe non essere ancora completamente testato. Come funzionerà davvero quando tutti cercheranno una scrivania nello stesso momento?

Mark

Quali divisioni del Gruppo si trasferiranno lì?

Mimi

Isybank, la nuova fintech, e le tre divisioni Private: Fideuram per il Private Banking, Eurizon per l'Asset Management, e Intesa Sanpaolo Vita per l'Insurance.

Luke

Isybank è stata presentata il giorno prima di questo articolo, quindi è una notizia molto fresca. Non sappiamo ancora come performerà. E concentrare tre divisioni Private in un'unica sede è una scelta organizzativa importante, ma l'articolo non spiega il razionale dietro questa decisione.

  • Milano acquisisce il suo primo grattacielo a energia quasi zero, segnando un cambio di paradigma nell'edilizia corporate italiana.
  • Tremila dipendenti di divisioni strategiche — tra cui la neonata fintech Isybank — devono reimparare a lavorare senza scrivania fissa, prenotando gli spazi tramite app.
  • La facciata da seimila metri quadri di pannelli fotovoltaici e le trenta colonnine di ricarica elettrica (destinate a diventare centoventiquattro) mostrano quanto la transizione energetica stia entrando fisicamente negli spazi del lavoro quotidiano.
  • La certificazione Well Gold, ancora in fase di ottenimento, rappresenta la scommessa più ambiziosa: dimostrare che un edificio bancario può essere progettato attorno al benessere umano prima ancora che alla produttività.
  • Il grattacielo punta a risparmiare tremila tonnellate di CO2 l'anno, trasformando ogni giornata lavorativa in un atto — piccolo ma misurabile — di riduzione dell'impatto climatico.

Nel cuore di Milano, dove un edificio abbandonato dell'Inps segnava il vuoto di un'epoca, Intesa Sanpaolo ha fatto sorgere la 'Scheggia': un grattacielo di 121 metri che non è soltanto una nuova sede bancaria, ma una dichiarazione di intenti sul futuro del lavoro e della responsabilità ambientale. Inaugurato nel giugno 2023 a Porta Nuova, il palazzo è il primo Nearly Zero Energy Building della città, capace di ospitare tremila persone e di risparmiare altrettante tonnellate di CO2 ogni anno. In questo gesto architettonico si legge qualcosa di più ampio: la volontà di riconciliare la grande finanza con la cura del pianeta e delle persone che lo abitano.

Dove sorgeva l'edificio abbandonato dell'Inps, a Porta Nuova, Intesa Sanpaolo ha inaugurato la 'Scheggia': un grattacielo di 121 metri che è diventato il primo Nearly Zero Energy Building di Milano. Completato nel 2021 e formalmente aperto nel giugno 2023, l'edificio di via Melchiorre Gioia 22 ospiterà tremila dipendenti, la fintech Isybank e le tre grandi divisioni Private del Gruppo — Fideuram, Eurizon e Intesa Sanpaolo Vita.

Su 26 piani fuori terra e oltre 26.000 metri quadri di superficie, gli spazi sono stati ripensati secondo una filosofia di lavoro flessibile: niente più postazioni fisse, ma scrivanie prenotabili via app, locker personali, ampie zone open space con pannelli fonoassorbenti e aree relax affacciate sul parco Biblioteca degli Alberi. Al primo piano una caffetteria e una palestra Technogym; al secondo, un ristorante da duecento coperti con terrazza panoramica.

Sul fronte ambientale, la 'Scheggia' è certificata Leed Platinum e integra seimila metri quadri di pannelli fotovoltaici — duecentoventicinquemila in totale — che coprono il 65 per cento del fabbisogno energetico dell'edificio, consentendo un risparmio stimato di tremila tonnellate di CO2 all'anno. Le colonnine di ricarica per auto elettriche passeranno dalle attuali trenta a centoventiquattro.

Intesa Sanpaolo sta infine completando l'iter per la certificazione Well Gold, che attesta la qualità degli spazi in relazione al benessere dei lavoratori. Con la 'Scheggia', il Gruppo vuole offrire un modello in cui innovazione tecnologica, sostenibilità e attenzione alla persona non sono obiettivi separati, ma un'unica visione di come dovrebbe essere il lavoro contemporaneo.

Dove sorgeva l'edificio abbandonato dell'Inps, Intesa Sanpaolo ha costruito la "Scheggia": un grattacielo di 121 metri che si erge a Porta Nuova, in via Melchiorre Gioia 22, e rappresenta il primo Nearly Zero Energy Building di Milano. Il palazzo, completato nel 2021 e consegnato al Gruppo Intesa Sanpaolo attraverso Ubi Banca, è stato progettato per ospitare tremila dipendenti e fungerà da sede della neonata fintech Isybank e delle tre divisioni Private del Gruppo: Fideuram (Private Banking), Eurizon (Asset Management) e Intesa Sanpaolo Vita (Insurance). Negli ultimi mesi sono stati completati gli ultimi ritocchi: il ristorante è già operativo, mentre la palestra entrerà in funzione dall'autunno.

La struttura si sviluppa su 26 piani fuori terra, cui si aggiungono due piani tecnici e quattro livelli interrati destinati ai parcheggi. La superficie lorda di pavimento raggiunge i 26.400 metri quadri. Luca Tedesi, che dirige la centrale Immobili e Logistica di Intesa Sanpaolo, ha spiegato che l'edificio è stato concepito "a misura d'uomo", pensato per accogliere quotidianamente circa il 60 per cento dei tremila colleghi della sede e garantire una qualità della vita lavorativa superiore attraverso soluzioni ingegneristiche avanzate in materia di illuminazione, acustica e comfort degli spazi.

L'organizzazione interna riflette una filosofia di lavoro moderna e flessibile. Le scrivanie, eliminate le postazioni personalizzate, sono prenotabili tramite app per aree professionali omogenee, consentendo ampia flessibilità. Ogni dipendente dispone di un locker personale dove riporre i propri effetti a fine giornata. Gli ampi open space sono arredati con abbondanti pannelli fonoassorbenti e includono zone relax con vista sul parco "Biblioteca degli Alberi", aree snack e sale riunioni multimediali. Al primo piano trovano spazio una caffetteria e la palestra, dotata di attrezzature Technogym di ultima generazione. Al secondo piano, un ristorante da duecento posti, disponibile anche per riunioni informali, incontri ed eventi, si accompagna a un bar e a un'ampia terrazza panoramica.

Sotto il profilo della sostenibilità ambientale, la "Scheggia" rappresenta un'eccellenza. L'edificio è certificato NZEB (Nearly Zero Energy Building) con certificazione Leed Platinum, il livello massimo per il rispetto dei parametri ambientali. La facciata integra seimila metri quadri di pannelli fotovoltaici, per un totale di duecentoventicinquemila pannelli. Il 65 per cento del fabbisogno energetico dell'immobile è prodotto da fonti rinnovabili, consentendo di risparmiare circa tremila tonnellate di CO2 ogni anno. Attualmente il palazzo dispone di trenta ricariche per auto elettriche, numero che salirà a centoventiquattro a regime, e di stalli per biciclette.

Intesa Sanpaolo sta inoltre finalizzando l'ottenimento della certificazione Well Gold, che attesta una progettazione attenta al benessere delle persone che lavorano nell'edificio. Le aree di relazione, realizzate a ogni piano, sono state concepite con l'obiettivo di trasformare il modo in cui si vive il momento di pausa, favorendo l'incontro e l'inclusione tra i dipendenti. Con questi interventi, il Gruppo intende posizionare la nuova sede come modello di spazio lavorativo contemporaneo, dove innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale si incontrano con l'attenzione al benessere umano.

L'edificio è progettato a misura d'uomo, per accogliere ogni giorno circa il 60 per cento dei tremila colleghi e garantire una vita lavorativa di qualità superiore con soluzioni ingegneristiche di avanguardia
— Luca Tedesi, direttore centrale Immobili e Logistica di Intesa Sanpaolo
Le aree di relazione, realizzate a ogni piano, hanno l'obiettivo di trasformare il modo in cui si vive il momento di pausa favorendo l'incontro e l'inclusione
— Luca Tedesi
Möchten Sie die ganze Geschichte? Das Original lesen bei Il Sole 24 ORE ↗
Kontakt FAQ