Fulmine colpisce chiesa del '600 a Ischia, bomba d'acqua nel Napoletano

Un'automobilista è rimasta bloccata in un sottopasso allagato ed è stata tratta in salvo dai vigili del fuoco.
La cupola gialla che domina il porto è diventata un cantiere di emergenza
Il fulmine ha strappato porzioni di intonaco e materiale dalla chiesa di San Gaetano, uno dei simboli più riconoscibili di Forio.
Mark

Perché una chiesa del Seicento è così importante per questa storia? Non è solo un edificio religioso?

Mimi

È il cuore visibile della comunità. La cupola gialla è il primo segno che vedi quando arrivi a Forio dal mare. E lì si celebra la Novena di Natale, una tradizione che la gente aspetta tutto l'anno. Quando il fulmine l'ha colpita, ha colpito qualcosa di più profondo che la pietra.

Luke

Ma quanto è grave il danno davvero? L'articolo dice che ci sono calcinacci e intonaco staccato, ma non sappiamo se la struttura è compromessa. Don Scotti ha chiuso la chiesa in via precauzionale, il che è saggio, ma non abbiamo ancora una valutazione tecnica.

Mark

E la donna bloccata nel sottopasso? Come è finita?

Mimi

I vigili del fuoco l'hanno tirata fuori. È stata fortunata che ha chiesto aiuto e che i soccorritori erano già in movimento per le strade allagate.

Luke

Sì, ma è un dettaglio isolato. Non sappiamo se ci sono state altre persone in difficoltà, se ci sono stati feriti, se quella è stata l'unica emergenza di quel tipo quella notte. È un fatto, ma è un frammento.

Mark

Cosa significa allerta arancione?

Mimi

Significa che il rischio di frane, colate di fango, instabilità del terreno è alto e diffuso. Non è solo pioggia. È il monte Epomeo che scarica detriti sulle strade, è il terreno che cede, è il caos.

Luke

L'allerta è stata estesa a tutto il territorio regionale, ma solo la zona 1 è passata a livello arancione. Questo è importante: non tutta la Campania era al massimo livello di rischio, solo Napoli, la Piana campana, l'area vesuviana e le isole.

  • Un fulmine centra in pieno la cupola gialla di San Gaetano, simbolo di Forio e della sua comunità di marinai e pescatori, causando crolli interni che sfiorano l'altare.
  • Oltre 61 millimetri di pioggia si abbattono su Serrara Fontana in poche ore, trascinando fango e pietrame dal monte Epomeo e bloccando la circolazione in punti nevralgici del paese.
  • A Casandrino, nel Napoletano, una donna rimane intrappolata con l'auto in un sottopasso allagato: i vigili del fuoco, già oberati di interventi, riescono a metterla in salvo.
  • La Protezione civile della Campania eleva l'allerta a livello arancione fino al 9 ottobre per Napoli, l'area vesuviana e le isole del Golfo, con rischio concreto di frane, colate di fango e dissesto idrogeologico diffuso.

Nella notte tra il 7 e l'8 ottobre 2026, un fulmine ha colpito la cupola seicentesca della chiesa di San Gaetano a Forio d'Ischia, strappando intonaco e detriti sull'altare e costringendo il parroco a chiudere uno dei simboli più amati dell'isola. Il temporale violento che ha investito la Campania non ha risparmiato nessuno: fango dal monte Epomeo, strade allagate nel Napoletano, un'automobilista salvata dai vigili del fuoco. La natura, ancora una volta, ricorda agli uomini quanto fragile sia il confine tra la quotidianità e l'emergenza.

Un fulmine ha squarciato la notte sopra Forio d'Ischia, abbattendosi sulla cupola della chiesa di San Gaetano — monumento del XVII secolo voluto dai marinai e dai pescatori del luogo — e strappando porzioni di intonaco che sono precipitate sul pavimento, alcune accanto all'altare. Il parroco, don Beato Scotti, ha disposto la chiusura immediata dell'edificio in attesa di verifiche strutturali. La grande cupola gialla che domina il porto e il centro storico di Forio è da secoli uno dei simboli più riconoscibili dell'isola, e la sua chiusura pesa sulla comunità anche come interruzione di tradizioni religiose profondamente radicate.

Il temporale non si è limitato alla chiesa. Nel territorio di Serrara Fontana sono caduti oltre 61 millimetri di pioggia, trascinando fango, pietrame e detriti dal monte Epomeo verso le strade sottostanti. Piazza Arturo Trofa e la località Cavonera sono state tra i punti più colpiti, con la carreggiata invasa dai detriti e la viabilità seriamente compromessa. Fin dall'alba, squadre di operatori sono state impegnate nella rimozione del materiale.

Il maltempo si è esteso anche al territorio napoletano: a Casandrino, una donna è rimasta bloccata con la sua auto in un sottopasso allagato dopo che il mezzo aveva perso potenza. I vigili del fuoco, già impegnati su più fronti, sono riusciti a raggiungerla e a metterla in sicurezza.

La Protezione civile della Campania ha risposto innalzando l'allerta a livello arancione dalle 15 dell'8 ottobre fino alle 15 del 9 ottobre per Napoli, la Piana campana, l'area vesuviana e le isole del Golfo — Ischia, Procida e Capri incluse. Il rischio segnalato comprende frane superficiali, colate rapide di fango e instabilità di versante. Sul resto della regione l'allerta è rimasta di livello giallo. Il danno alla chiesa di San Gaetano resta il volto più visibile di una notte in cui la forza della natura ha messo a dura prova l'intera Campania.

Un fulmine ha squarciato il cielo sopra Forio nella notte, colpendo direttamente la cupola della chiesa di San Gaetano e trasformando in pochi secondi uno dei monumenti più riconoscibili dell'isola d'Ischia in un cantiere di emergenza. La scarica elettrica ha strappato porzioni consistenti di intonaco e materiale dalla parte interna della cupola, facendo precipitare calcinacci e detriti sul pavimento della chiesa, alcuni dei quali sono caduti proprio accanto all'altare. Don Beato Scotti, il parroco, ha ordinato immediatamente la chiusura dell'edificio in attesa di verifiche sulla stabilità strutturale e degli interventi necessari per la messa in sicurezza.

La chiesa di San Gaetano risale al XVII secolo ed è stata costruita per iniziativa dei marinai e dei pescatori di Forio. La sua grande cupola gialla, che domina il porto e il centro storico del comune isolano, è diventata nel tempo uno dei simboli più caratteristici dell'isola. Qui si celebra ogni anno la tradizionale Novena di Natale, un appuntamento che la comunità locale attende con particolare devozione. La chiusura dell'edificio rappresenta quindi non solo un danno strutturale, ma anche un'interruzione di una pratica religiosa radicata nella vita dell'isola.

Il temporale che ha colpito Ischia nella notte è stato violento e prolungato, caratterizzato da piogge incessanti, numerosi tuoni e lampi continui. Gli effetti del maltempo si sono estesi ben oltre il danno alla chiesa. Nel territorio di Serrara Fontana, sull'isola, sono caduti oltre 61 millimetri di pioggia, un volume d'acqua che ha trascinato fango, pietrame e detriti dalla sommità del monte Epomeo verso le strade sottostanti. Il materiale si è accumulato in diversi punti critici, in particolare in piazza Arturo Trofa e nella località Cavonera, dove parte della carreggiata è stata invasa dai detriti e la circolazione è diventata difficile. Fin dalle prime ore del mattino, uomini e mezzi sono stati impiegati per rimuovere il materiale e ripristinare la viabilità.

Mentre Ischia affrontava il violento temporale, il maltempo si è esteso anche al territorio napoletano con conseguenze altrettanto serie. A Casandrino, a nord di Napoli, una donna è rimasta bloccata con la sua auto in un sottopasso allagato quando il mezzo ha perso potenza a causa delle forti piogge. Ha chiesto aiuto e i vigili del fuoco, già impegnati in numerosi interventi per le strade allagate della zona, sono riusciti a raggiungerla e a metterla in sicurezza.

La Protezione civile della Campania ha risposto all'intensificarsi del maltempo prorogando e innalzando il livello di allerta meteo. A partire dalle 15 di mercoledì 8 ottobre fino alla stessa ora di giovedì 9 ottobre, l'allerta è stata elevata a livello arancione per la zona che comprende Napoli, tutti i comuni della Piana campana, i territori dell'area vesuviana e le isole del Golfo, incluse Ischia, Procida e Capri. Su tutte le altre zone della regione l'allerta è stata prorogata con il livello giallo. Le previsioni indicavano un'intensificazione delle precipitazioni con rovesci e temporali di forte intensità, con il rischio concreto di dissesto idrogeologico diffuso e pericolo idraulico localizzato. Nella zona 1, quella con allerta più elevata, gli esperti hanno evidenziato la possibilità di frane superficiali, colate rapide di fango e detriti, e instabilità di versante anche profonda.

Sull'isola d'Ischia, l'allerta meteo gialla è rimasta in vigore fino alle 15 di mercoledì per il rischio di temporali e fenomeni di dissesto. Il danno alla chiesa di San Gaetano, simbolo della comunità isolana, rappresenta il volto più visibile di una notte in cui la forza della natura ha messo a dura prova le infrastrutture e la sicurezza di migliaia di persone in tutta la Campania.

Don Beato Scotti ha disposto la chiusura della chiesa in attesa delle verifiche sulla stabilità della cupola e degli interventi necessari alla riparazione e messa in sicurezza
— Parroco della chiesa di San Gaetano
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