Eni e IP contro il caro-carburanti: il governo assicura sostegno alle famiglie

Nessuna imposizione dall'alto, avevamo ragione
Il ministro Tajani rivendica il successo della strategia di dialogo con Socar, senza controlli governativi rigidi.
Mark

Perché il governo ha celebrato così tanto l'annuncio di IP, se in realtà sono le aziende private a risolvere il problema?

Mimi

Perché il governo aveva promesso di agire sul caro-carburanti e non era riuscito a farlo. Quando le aziende si muovono volontariamente, l'esecutivo può dire di aver creato le condizioni giuste senza imporre controlli dall'alto.

Luke

Ma il testo dice che Tajani aveva "chiesto" a Socar di andare in questa direzione. Quanto è volontario, davvero? E quanto durerà? Eni ha fissato 30 giorni prorogabili, IP dice "progressivo" e "in base alle esigenze". Sono promesse concrete o dichiarazioni di intenti?

Mark

I tassisti rimangono pronti allo sciopero. Significa che questi provvedimenti non li soddisfano?

Mimi

Probabilmente. Il calmieramento riguarda i prezzi al distributore, ma non è chiaro quanto questo si traduca in risparmi effettivi per chi usa l'auto ogni giorno per lavorare.

Luke

Esatto. E il governo parla di misure "mirate" ancora in fase di definizione. Non sappiamo nemmeno quali siano. Il credito di imposta per gli autotrasportatori è stato lanciato, ma per le famiglie a basso reddito siamo ancora in attesa.

Mark

Quindi il governo sta vincendo una battaglia comunicativa mentre la guerra economica continua?

Mimi

Sì. Ha ottenuto due annunci positivi da aziende private, può dire di aver lavorato bene con l'Azerbaigian, ma i problemi strutturali del caro-carburanti rimangono.

Luke

E non sappiamo nemmeno se questi price cap reggeranno oltre i 30 giorni per Eni o se IP riuscirà a mantenerli "progressivamente" senza compromettere la filiera.

  • Eni applica price cap a 2,19€/litro diesel e 1,99€/litro benzina per 30 giorni prorogabili fino a fine anno
  • IP (Socar) annuncia calmieramento progressivo dei prezzi da lunedì 29 settembre
  • Il governo promette misure aggiuntive mirate per lavoratori e famiglie a basso reddito ancora in fase di definizione
  • I tassisti rimangono pronti allo sciopero nonostante gli annunci

Eni applica price cap a 2,19€/litro diesel e 1,99€/litro benzina per 30 giorni prorogabili fino a fine anno presso i distributori Enilive. IP (Socar) annuncia calmieramento progressivo dei prezzi da lunedì 29 settembre, estendibile a Esso e altri operatori della filiera.

Eni e IP annunciano misure di calmieramento dei prezzi dei carburanti. Il governo Meloni accoglie favorevolmente le iniziative, promettendo ulteriore sostegno alle famiglie italiane.

Due giorni dopo che Eni ha annunciato il suo intervento sui prezzi dei carburanti, anche IP ha deciso di muoversi. La compagnia petrolifera azera Socar, che gestisce il marchio IP in Italia, ha comunicato che da lunedì 29 settembre applicherà un calmieramento dei prezzi sui carburanti venduti nel nostro paese. La mossa arriva mentre i prezzi continuano a salire e i tassisti si preparano a scioperare per protestare contro il caro-carburanti.

Eni aveva già fissato un tetto massimo di 2,19 euro al litro per il diesel e 1,99 euro per la benzina presso i distributori Enilive, con validità di 30 giorni prorogabili fino a fine anno. IP seguirà un percorso simile ma con una struttura diversa: il calmieramento sarà "progressivo" e varierà in base alle diverse esigenze del mercato. L'azienda ha spiegato che la decisione di non imporre un price cap rigido mira a "garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori". Il meccanismo partirà dal marchio IP e sarà poi valutato per estendersi anche alle stazioni Esso e ad altri operatori che si riforniscono da IP.

A Palazzo Chigi l'annuncio è stato accolto con soddisfazione. La premier Meloni ha commentato che si tratta di "un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane che conferma che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti". Il governo aveva sperato proprio che altre compagnie seguissero l'esempio di Eni, e l'intervento di IP rappresenta una vittoria comunicativa per l'esecutivo, che negli ultimi giorni era stato criticato dalle opposizioni per non essere riuscito a fare quello che le aziende private stavano facendo autonomamente.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rivendicato il merito della mossa, spiegando che a inizio settembre aveva chiesto direttamente al presidente di Socar Rovashan Najaf di andare in questa direzione. Tajani ha sottolineato come Forza Italia aveva ragione nel sostenere che "nessuna imposizione dall'alto" fosse necessaria. Anche il ministro Urso ha celebrato l'accordo come "frutto del partenariato strategico tra Italia e Azerbaigian, che il nostro governo ha saputo coltivare con successo".

Ma mentre il governo incassa il risultato, la questione del caro-carburanti rimane aperta su più fronti. La premier ha rassicurato che l'esecutivo "continuerà a lavorare per sostenere le famiglie e proteggere il loro potere d'acquisto". Secondo quanto riferito, i leader di maggioranza potrebbero riunirsi già questa settimana per fare il punto sull'emergenza, insieme ad altre questioni urgenti come la clausola di flessibilità su energia e difesa e la manovra di bilancio. Il Documento programmatico di finanza pubblica è atteso alle Camere entro fine settimana.

Sul tavolo restano anche le misure "mirate" che il governo aveva promesso nelle scorse settimane. Alcune sono già state avviate, come il credito di imposta per gli autotrasportatori, ma altre sono ancora in fase di definizione presso il Ministero dell'Economia per sostenere i lavoratori e le famiglie con i redditi più bassi. Nel frattempo, i tassisti rimangono pronti a scendere in sciopero, segnale che per molti operatori del settore i provvedimenti annunciati finora non sono ancora sufficienti.

È un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane che conferma che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti
— Premier Meloni
La decisione di non imporre un price cap è garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori
— Socar
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