Daniele Moretti, il commercialista influencer arrestato per frode da 14 milioni

2.478 lavoratori sono stati coinvolti in un circuito di somministrazione illecita di manodopera gestito attraverso cooperative fittizie.
Dietro la vetrina di lusso si celava un'operazione da 14 milioni
Moretti presentava uno stile di vita sfarzoso sui social mentre coordinava una sofisticata frode fiscale attraverso cooperative fittizie.
Mark

Come è possibile che qualcuno con una fedina penale già macchiata da indagini nel 2023 abbia potuto continuare a operare così apertamente?

Mimi

È una domanda legittima. Quello che sappiamo è che nel 2023 era stato coinvolto in un'inchiesta su pacchetti fiscali legati alla Link Campus, ma non sappiamo se quella inchiesta si sia conclusa con accuse formali o se sia ancora in corso. Quello che è certo è che tra il 2023 e il 2026 ha continuato a operare, anzi ha intensificato le sue attività all'estero.

Luke

Esatto. E qui dobbiamo essere precisi: non sappiamo se le autorità fossero a conoscenza di questa operazione di manodopera illecita già nel 2023, o se sia stata scoperta solo adesso. La fonte non lo specifica. Potrebbe essere che il 2023 fosse un'inchiesta completamente separata.

Mark

Perché il giudice ha messo così l'accento sul rischio di fuga?

Mimi

Perché Moretti aveva già creato una struttura logistica all'estero. Non era solo un uomo ricco che poteva permettersi di scappare: aveva già un resort in Kenya, aveva trasferito denaro fuori dall'Italia, aveva una rete consolidata. Il giudice ha visto il pattern di qualcuno che stava costruendo le vie di fuga.

Luke

Ma qui devo sottolineare: sappiamo che ha trasferito "risorse finanziarie significative" all'estero, ma non sappiamo l'importo esatto. Sappiamo che ha intensificato i viaggi in Kenya tra il 2025 e il 2026, ma non sappiamo quanti viaggi esattamente. Questi sono elementi che il giudice ha valutato, ma i numeri precisi non sono pubblici.

Mark

E i 2.478 lavoratori? Che cosa gli è successo?

Mimi

Erano inseriti in un circuito di somministrazione illecita di manodopera attraverso quattro cooperative fittizie. Significa che probabilmente non ricevevano i contributi corretti, che i loro diritti non erano tutelati come avrebbero dovuto essere. Ma la fonte non entra nei dettagli di come questa frode li ha colpiti concretamente.

Luke

Questo è il vuoto più grande della storia. Sappiamo il numero, sappiamo il meccanismo, ma non sappiamo l'impatto reale su queste persone. Erano consapevoli? Hanno perso soldi? Sono stati sfruttati? La fonte non lo dice, e dovrebbe.

Mark

Il titolo di commercialista era falso?

Mimi

Sì, secondo l'Ordine dei dottori commercialisti di Viterbo. Non era iscritto all'albo, quindi utilizzava il titolo in modo improprio. Era una frode anche quella, in un certo senso.

Luke

Anche qui: sappiamo che l'Ordine di Viterbo ha smentito l'iscrizione. Ma non sappiamo se fosse iscritto in altri ordini, in altre province. La fonte non lo specifica. È un dettaglio che potrebbe importare.

  • Oltre 140mila follower osservavano yacht, elicotteri e resort africani senza sapere che quella vita era finanziata da milioni sottratti allo Stato.
  • Quattro cooperative consorziate fungevano da scudi giuridici per occultare debiti erariali, trascinando nel meccanismo 2.478 lavoratori ignari.
  • Il rischio di fuga era concreto: Moretti aveva già trasferito capitali all'estero e inaugurato un resort in Kenya nel luglio 2025, costruendo una rete logistica internazionale.
  • La Guardia di Finanza ha risposto con un maxi-sequestro preventivo e il gip ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
  • L'Ordine dei commercialisti di Viterbo ha smentito ogni sua iscrizione all'albo: il titolo professionale era esso stesso parte della messinscena.

Dietro la vetrina di un'esistenza da sogno costruita sui social, Daniele Moretti — commercialista non iscritto all'albo ma presentatosi come tale — ha orchestrato per anni una frode fiscale da oltre 14 milioni di euro, coinvolgendo quasi 2.500 lavoratori in un circuito illecito di cooperative fittizie. La Guardia di Finanza ha smantellato l'intera struttura, portando agli arresti domiciliari un uomo che aveva saputo trasformare l'immagine del successo in schermo per un'operazione di proporzioni industriali. È la storia antica dell'apparenza usata come arma, questa volta amplificata dagli algoritmi e dai follower.

Daniele Moretti curava con attenzione la sua immagine pubblica: foto al timone di yacht a Porto Rotondo, voli in elicottero, serate da dj e tramonti dal suo resort in Kenya. Centoquarantamila follower lo seguivano come esempio di successo imprenditoriale. Quello che non appariva nelle storie di Instagram era lo studio tributario di viale Parioli — con sedi anche a Viterbo e Milano — al centro di una frode fiscale da oltre 14 milioni di euro.

Il cinquantunenne originario di Tarquinia aveva costruito nel tempo una struttura elaborata: quattro cooperative consorziate — Sviluppo Italia, Pmg multiservizi, Promo service e Global facility — usate come schermi giuridici per occultare debiti erariali e gestire un circuito illecito di somministrazione di manodopera che ha coinvolto 2.478 lavoratori. Non era nemmeno la prima volta che il suo nome emergeva in un'indagine: nel 2023 era già comparso in un'inchiesta su pacchetti di risparmio fiscale legati alla Link Campus University.

A rendere più urgente l'intervento del giudice è stato il pericolo concreto di fuga. Moretti aveva trasferito risorse finanziarie all'estero e moltiplicato i viaggi in Kenya, dove nel luglio 2025 aveva inaugurato il Kinondo Poa Beach Resort a Diani Beach. Il gip ha parlato di una «rete logistica consolidata fuori dai confini nazionali». Agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, Moretti attende ora il corso del procedimento. L'Ordine dei commercialisti di Viterbo ha precisato che non era mai stato iscritto all'albo: anche il titolo professionale era parte della facciata.

Su Instagram, Daniele Moretti era il racconto perfetto del successo: foto al timone di yacht a Porto Rotondo, voli in elicottero privato, serate come dj, tramonti dal suo resort in Kenya. Oltre 140mila follower lo seguivano in quella vita di lusso sfrenato. Ma dietro quella vetrina patinata di imprenditore jet-set e marito modello si celava un'operazione contabile di proporzioni colossali.

Il cinquantunenne originario di Tarquinia, residente a Marina Velca, è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La Guardia di Finanza lo considera l'architetto di una frode fiscale che supera i 14 milioni di euro, smantellata attraverso un maxi-sequestro preventivo. Moretti ha costruito nel corso degli anni una struttura complessa: lo "Studio tributario Moretti & partners" con uffici a Roma in viale Parioli, a Viterbo e a Milano. Si è laureato in Economia e Commercio all'Università della Tuscia nel 1999 e dal 2001 ha iniziato a tessere questa rete. Tuttavia, l'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Viterbo ha smentito categoricamente che fosse iscritto all'albo, sottolineando che utilizzava il titolo in modo improprio. Non era nemmeno nuovo alle inchieste: nel 2023 era già stato coinvolto in un'indagine della Guardia di Finanza su pacchetti di risparmio fiscale legati alla Link Campus University.

Ciò che ha spinto il giudice a ordinare gli arresti domiciliari è stato anche il rischio concreto di fuga. Moretti aveva trasferito risorse finanziarie significative all'estero e aveva intensificato i suoi viaggi in Kenya tra il 2025 e il 2026. Nel luglio 2025 aveva inaugurato il Kinondo Poa Beach Resort a Diani Beach, in Africa, creando quella che il giudice ha descritto come una "rete logistica consolidata fuori dai confini nazionali" pronta a sottrarre capitali al fisco italiano.

Il meccanismo della frode era sofisticato. Coordinato dal suo lussuoso studio di Roma, si basava su un circuito illegale di somministrazione di manodopera che ha coinvolto 2.478 lavoratori. Al centro dell'operazione c'erano quattro cooperative consorziate: Sviluppo Italia, Pmg multiservizi, Promo service e Global facility. Queste cooperative fungevano da "schermi giuridici" e da "contenitori di debiti erariali", mascherando la vera natura dell'operazione dietro una struttura apparentemente legittima.

La scala dell'operazione è impressionante: quasi 2.500 persone coinvolte in un sistema costruito per evadere le tasse attraverso la manipolazione della manodopera. Mentre Moretti postava foto di sé stesso in elicottero e al timone di yacht per i suoi follower, il sistema che aveva creato stava sottraendo milioni alle casse dello Stato italiano. La frode non era un'improvvisazione, ma il risultato di anni di pianificazione e di costruzione di una struttura complessa pensata per resistere agli scrutini. Ora quella struttura è stata smantellata, e Moretti rimane agli arresti domiciliari in attesa che il procedimento giudiziario faccia il suo corso.

Mente di una colossale frode fiscale da oltre 14 milioni di euro
— Guardia di Finanza
Utilizza il titolo di commercialista in modo improprio, non essendo iscritto all'albo
— Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Viterbo
Quer a matéria completa? Leia o original em Il Sole 24 Ore ↗
Fale Conosco FAQ