Bollette separate convengono più del dual fuel: risparmi fino a 448 euro l'anno

Il dual fuel non è più conveniente: offerte separate garantiscono 230 euro di risparmio annuale
Uno studio di Sostariffe.it rivela come le tariffe separate abbiano superato il dual fuel nel mercato libero.
Mark

Quindi il dual fuel, che era sempre stato il consiglio standard, adesso non conviene più?

Mimi

Esattamente. Quando i prezzi erano stabili e bassi, il dual fuel aveva senso: una sola bolletta, uno sconto complessivo, meno fastidio. Ma con il gas a 129 euro al megawattora e l'energia a 22 centesimi al kilowattora, i gestori non possono più permettersi di offrire sconti generosi su entrambe le forniture contemporaneamente.

Luke

Aspetta, però: lo studio di Sostariffe confronta le cinque migliori offerte dual fuel con le migliori offerte separate. Non è che le offerte separate sono semplicemente migliori in generale, indipendentemente dal dual fuel?

Mimi

No, il punto è proprio quello. Hanno preso il profilo di consumo standard — una casa a Milano con 2.700 kWh di luce e 1.000 metri cubi di gas — e hanno cercato le migliori opzioni in entrambe le categorie. Le separate vincono di 230 euro l'anno nel mercato libero.

Mark

E se confrontiamo con il mercato tutelato?

Mimi

Lì il vantaggio delle separate è ancora più grande: 448 euro l'anno. Ma è un confronto un po' diverso, perché il mercato tutelato ha subìto aumenti molto pesanti — il gas su del 14,4%, l'elettricità su del 29,8%.

Luke

Però qui bisogna stare attenti. Lo studio dice che la media delle offerte più care nel mercato libero è simile a quella del mercato tutelato. Quindi se un consumatore sceglie male nel mercato libero, potrebbe finire nello stesso posto di prima.

Mimi

Vero. Per questo l'indagine sottolinea che bisogna confrontare e scegliere con attenzione. Non basta passare al mercato libero; bisogna scegliere le offerte giuste.

Mark

Quindi il messaggio è: il dual fuel non è più conveniente, ma il mercato libero richiede più lavoro?

Mimi

Esattamente. Non c'è più una scorciatoia comoda. Bisogna fare i conti.

Luke

E quanto è rappresentativo questo studio? È solo Milano, è solo un profilo di consumo. Potrebbe essere diverso in altre città o con consumi diversi?

Mimi

Buona domanda. Lo studio usa Milano come caso di riferimento, ma i prezzi dell'energia sono nazionali — il prezzo unico nazionale è quello che conta. Però sì, i consumi variano, e una famiglia che consuma molto di più potrebbe avere risultati diversi.

Mark

Allora il consiglio pratico è: non fidarsi più del dual fuel, andare nel mercato libero, e confrontare davvero le offerte?

Mimi

Sì. E soprattutto non scegliere la prima offerta che sembra buona. Fare il confronto è diventato essenziale.

  • I prezzi dell'energia hanno raggiunto massimi storici, con il gas a 129 euro/MWh e l'elettricità balzata da 2-5 centesimi a 22 centesimi al kilowattora in meno di un anno.
  • Le tariffe dual fuel, un tempo simbolo di risparmio e semplicità, non riescono più a competere con le migliori offerte separate disponibili nel mercato libero.
  • Chi mantiene il dual fuel per abitudine rischia di pagare fino a 230 euro in più all'anno rispetto a chi sceglie due contratti distinti, e fino a 448 euro in più rispetto al mercato tutelato.
  • Il mercato libero non è automaticamente vantaggioso: la media delle offerte più care rimane allineata al mercato tutelato, rendendo il confronto attivo tra le opzioni una necessità, non un'opzione.
  • La strategia vincente in questa fase è attivare offerte separate per luce e gas, massimizzando il risparmio su ciascuna voce di spesa con occhio critico e informato.

In un momento in cui i prezzi dell'energia hanno raggiunto livelli storici — il gas a 129 euro al megawattora, l'elettricità a 22 centesimi al kilowattora — le abitudini consolidate dei consumatori italiani vengono messe alla prova. Ciò che un tempo sembrava la scelta più saggia, la comodità del dual fuel, si rivela oggi una trappola silenziosa: separare le forniture di luce e gas può valere fino a 448 euro l'anno. In un'epoca di mercati in rapido movimento, la pigrizia ha un prezzo preciso.

Il gas ha toccato i 129 euro al megawattora nel punto di scambio olandese, mentre a novembre il prezzo unico nazionale dell'elettricità ha raggiunto i 22 centesimi al kilowattora — un salto vertiginoso rispetto ai 2-5 centesimi del 2020. In questo scenario di rincari senza precedenti, le scelte tariffarie dei consumatori pesano più che mai.

Per anni le tariffe dual fuel hanno rappresentato il compromesso ideale: un solo operatore, una sola bolletta, uno sconto complessivo. Ma un'indagine dell'osservatorio Sostariffe.it, condotta a dicembre 2021 su un profilo standard di consumo milanese, ha ribaltato questa certezza. Confrontando le cinque migliori offerte dual fuel con le migliori offerte separate di luce e gas, i risultati sono stati inequivocabili.

Scegliere due contratti distinti nel mercato libero fa risparmiare 230 euro l'anno rispetto al dual fuel. Il vantaggio cresce ulteriormente se il termine di paragone è il mercato tutelato: 163 euro sulla luce, 285 euro sul gas, per un totale di 448 euro annui. Il mercato tutelato ha subito aumenti pesanti nell'ultimo trimestre — gas +14,4%, elettricità +29,8% — e nonostante gli interventi governativi, i rincari rimangono a due cifre.

Il punto critico, però, è che cambiare operatore non basta: la media delle offerte più care nel mercato libero è sorprendentemente simile a quella del mercato tutelato. Solo chi confronta attivamente le opzioni disponibili riesce davvero a risparmiare. La lezione è semplice: quando i mercati accelerano, le vecchie scorciatoie smettono di funzionare, e la comodità di una sola bolletta può costare centinaia di euro l'anno.

Il prezzo del gas ha appena toccato i 129 euro al megawattora nel punto di scambio olandese, lo snodo cruciale per tutti gli operatori europei. L'energia elettrica non sta da meno: a novembre il prezzo unico nazionale ha raggiunto i 22 centesimi al kilowattora, un balzo vertiginoso rispetto ai 2-5 centesimi del 2020. In questo contesto di rincari storici, le scelte che i consumatori fanno oggi sulla loro fornitura energetica contano più che mai.

Per anni, le tariffe dual fuel — quella formula che consente di acquistare sia luce che gas dallo stesso operatore in un'unica bolletta — hanno rappresentato il compromesso ideale tra comodità e risparmio. Un cliente poteva interfacciarsi con una sola azienda, ricevere uno sconto complessivo, e dormire sonni tranquilli. I gestori, dal canto loro, erano felicissimi di aggiudicarsi due forniture contemporaneamente, spesso con bonus e incentivi generosi. Ma la realtà dei mercati energetici non rimane mai ferma.

Un'indagine dell'osservatorio Sostariffe.it ha messo a confronto le cinque migliori offerte dual fuel disponibili nel mercato libero a dicembre 2021 con le migliori offerte separate di luce e gas. Lo studio ha preso come riferimento un profilo di consumo standard: un'abitazione a Milano con consumi annui di 2.700 kilowattora di energia elettrica (con potenza impegnata di tre kilowatt) e 1.000 metri cubi di gas naturale. I risultati sono stati chiari e sorprendenti.

Per chi sceglie due offerte separate nel mercato libero anziché una tariffa dual fuel, il risparmio annuale ammonta a 230 euro. Se il confronto viene fatto invece con il mercato tutelato — quello dei prezzi regolati da Arera — il vantaggio delle offerte separate diventa ancora più marcato: 163 euro di risparmio sulla luce e 285 euro sul gas, per un totale di 448 euro l'anno. Questi numeri riflettono una trasformazione profonda nel modo in cui conviene acquistare energia in Italia.

Il mercato tutelato ha subìto aumenti particolarmente pesanti nell'ultimo aggiornamento trimestrale: il gas è salito del 14,4% e l'elettricità del 29,8%. Sebbene il governo abbia calmierato questi rincari con interventi diretti, rimangono comunque aumenti a due cifre che pesano sulle spalle delle famiglie. Il mercato libero ha registrato aumenti meno marcati, ma solo a patto che i consumatori scelgano con attenzione. Qui sta il punto critico: la media delle offerte più care nel mercato libero rimane sorprendentemente simile a quella del mercato tutelato. Cambiare operatore, insomma, non garantisce automaticamente un risparmio se non si confrontano davvero le opzioni disponibili.

L'analisi di Sostariffe rivela che in questa fase di prezzi alle stelle, la strategia vincente è quella di attivare due tariffe separate, massimizzando così il risparmio su ciascuna voce di spesa. Non è più una questione di comodità — quella di avere una sola bolletta — ma di pura convenienza economica. I consumatori che hanno mantenuto il dual fuel per pigrizia o abitudine potrebbero scoprire di stare pagando centinaia di euro in più ogni anno. La lezione è semplice ma importante: quando i mercati si muovono velocemente e i prezzi salgono, le vecchie scorciatoie smettono di funzionare. Bisogna guardare i numeri, confrontare le offerte, e scegliere con gli occhi aperti.

Attivare due tariffe separate consente al cliente di massimizzare il risparmio
— Sostariffe.it
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