Artemis 1, la capsula Orion torna a salutare la Luna prima del rientro

La gravità lunare aiuta a rallentare e indirizzare il rientro
Orion utilizza un ultimo passaggio vicino alla Luna per ottimizzare la traiettoria verso la Terra.
Mark

Perché Orion torna a passare vicino alla Luna se sta già rientrando?

Mimi

Non è una scelta casuale. La gravità lunare aiuta a rallentare la capsula e a indirizzarla verso la Terra con maggiore precisione. È come usare un rimbalzo gravitazionale per risparmiare carburante e energia.

Luke

Ma questo passaggio finale è stato pianificato dall'inizio della missione, o è una correzione di rotta?

Mimi

Era pianificato. Tutta la traiettoria di Artemis 1 è stata calcolata per permettere questi ultimi test mentre la capsula si avvicina a casa.

Mark

Cosa imparano dai test sul motore in questo momento?

Mimi

Raccolgono dati sui tempi di accensione e sulla risposta dei sistemi in condizioni reali. Questi numeri sono fondamentali per progettare Artemis 2, quando gli astronauti saranno a bordo.

Luke

Quanto sono affidabili questi dati se raccolti senza equipaggio? Gli astronauti potrebbero trovarsi in situazioni diverse.

Mimi

È vero, ma i sistemi automatici forniscono una linea di base solida. I test con equipaggio verranno dopo, una volta che sappiamo che i sistemi funzionano come previsto.

Mark

Il modulo di servizio europeo è stato testato prima di questa missione?

Mimi

Sì, ma mai in un volo reale nello spazio profondo. Artemis 1 è il primo vero banco di prova per questi componenti.

Luke

E se durante il rientro qualcosa non funziona come nei test?

Mimi

C'è sempre quel rischio, ma la ridondanza nei sistemi e i protocolli di sicurezza sono stati costruiti proprio per questo. Il team ha piani di contingenza.

  • Orion ha lasciato l'orbita retrograda distante il 3 dicembre e si sta avvicinando nuovamente alla Luna per un passaggio finale prima del rientro.
  • La manovra decisiva è fissata per le 17:43 del 5 dicembre: un momento critico che determinerà la traiettoria verso l'ammaraggio nell'oceano Pacifico.
  • Il team di missione è in piena attività, raccogliendo dati sui tempi di accensione dei motori che guideranno la progettazione della futura missione con astronauti, Artemis 2.
  • Il Modulo di servizio europeo — con il contributo dell'Italia e realizzato anche da ArianeGroup — è sotto esame rigoroso, in particolare il sistema di controllo dell'assetto.
  • Prima dell'ammaraggio, previsto per l'11 dicembre, verranno testati anche i propulsori del modulo pressurizzato, quelli che garantiranno la sicurezza degli astronauti nelle missioni future.

Nel silenzio dello spazio profondo, la capsula Orion compie il suo ultimo saluto alla Luna prima di tornare a casa. Dopo settimane di volo senza equipaggio, il veicolo della missione Artemis 1 si appresta a eseguire la manovra finale il 5 dicembre, per poi ammarare nel Pacifico l'11 dicembre. Ogni dato raccolto in questo viaggio di prova è un passo verso il giorno in cui esseri umani torneranno a orbitare attorno alla Luna, portando con sé la fiducia costruita da missioni come questa.

La capsula Orion è rientrata nel campo gravitazionale lunare. Dopo aver abbandonato l'orbita retrograda il 3 dicembre, il veicolo si avvicina un'ultima volta alla Luna prima di intraprendere il viaggio di ritorno verso la Terra. La manovra finale è programmata per le 17:43 del 5 dicembre; sei giorni dopo, l'11 dicembre, Orion dovrebbe ammarare nell'oceano Pacifico.

Mentre il veicolo percorre quest'ultima tratta, il team di missione non si ferma: i test in corso servono a raccogliere dati preziosi sui tempi di accensione dei motori, informazioni che orienteranno la progettazione di Artemis 2, la prima missione a portare astronauti fino all'orbita lunare.

Particolare attenzione è rivolta al Modulo di servizio europeo, sviluppato dall'ESA con il contributo dell'Italia. Il sistema di controllo dell'assetto — il cosiddetto Rcs, realizzato da ArianeGroup — è sottoposto a verifiche rigorose per assicurarsi che i piccoli propulsori mantengano l'orientamento corretto del veicolo. Poco prima dell'ammaraggio finale, gli ingegneri testeranno anche i propulsori del modulo pressurizzato, la sezione destinata agli astronauti nelle future missioni con equipaggio. Ogni prova superata è un mattone in più nella fiducia che dovrà proteggere le vite umane nelle prossime tappe del programma Artemis.

La capsula Orion è tornata nel campo gravitazionale della Luna. Dopo aver abbandonato l'orbita retrograda distante il 3 dicembre, il veicolo spaziale si sta avvicinando nuovamente al nostro satellite per un ultimo passaggio prima di iniziare il viaggio di ritorno verso la Terra. L'ultima manovra cruciale per il rientro è programmata per le 17:43 ora italiana del 5 dicembre, e sei giorni dopo, l'11 dicembre, la capsula dovrebbe ammarare nell'oceano Pacifico.

Mentre Orion si avvicina alla Luna, il team di missione continua a raccogliere dati preziosi attraverso una serie di test in corso. Questi esperimenti non servono solo a verificare il funzionamento della capsula durante questa missione, ma forniscono informazioni essenziali per le prossime tappe del programma Artemis. In particolare, gli ingegneri stanno esaminando i tempi di accensione dei motori, parametri che guideranno la progettazione e l'esecuzione della missione Artemis 2, quando gli astronauti viaggeranno effettivamente a bordo di Orion fino all'orbita lunare.

Gran parte dell'attenzione tecnica è concentrata sul Modulo di servizio europeo, sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea con il contributo significativo dell'Italia attraverso l'Agenzia Spaziale Italiana e l'industria nazionale. Questo componente critico è sottoposto a una batteria di test rigorosi, in particolare il sistema di controllo dell'assetto, noto come Rcs, che utilizza piccoli propulsori per mantenere l'orientamento corretto del veicolo. Il sistema è stato realizzato da ArianeGroup, l'azienda europea specializzata in tecnologie spaziali.

Pochi giorni prima dell'ammaraggio finale, gli ingegneri eseguiranno ulteriori verifiche sui propulsori del modulo pressurizzato, la sezione della capsula dove gli astronauti siederanno nelle future missioni con equipaggio. Questi propulsori avranno un ruolo determinante nelle fasi conclusive del rientro, quando la capsula dovrà eseguire manovre precise per garantire un ammaraggio sicuro nell'oceano. Ogni test condotto durante questa missione senza equipaggio fornisce dati che aumentano la fiducia nei sistemi e nei protocolli che proteggeranno gli astronauti nelle prossime missioni Artemis.

I dati raccolti dai test sui tempi di accensione del motore guideranno la progettazione della missione Artemis 2 con astronauti
— Programma Artemis della NASA
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