A quasi due decenni dalla strage di Fort Hood, il presidente Trump ha approvato l'esecuzione mediante fucilazione di Nidal Hasan, lo psichiatra militare che nel novembre 2009 uccise tredici soldati americani in Texas. La decisione, raccomandata dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, riapre il dibattito sulla giustizia militare e sul peso morale di un crimine che rimane il più grave attacco armato mai avvenuto in una base militare statunitense. In parallelo, Trump affronta una controversia sulla propaganda governativa, scegliendo di rispondere non con un passo indietro, ma con un gesto di sfi
Trump approva fucilazione per strage Fort Hood, finanzierà spot patriottici
Ho deciso di finanziarli personalmente, oltre che con i fondi della mia organizzazione
Perché Trump ha scelto proprio questo momento per approvare l'esecuzione di Hasan? È una decisione che stava aspettando da anni?
La tempistica è interessante. Hasan è stato condannato nel 2013, quindi la sentenza di morte era già stata pronunciata. Trump ha semplicemente approvato il metodo di esecuzione — la fucilazione — che il segretario alla Difesa ha raccomandato. Non sappiamo ancora quando avverrà.
Esattamente. L'articolo non spiega perché proprio adesso, né se ci sono stati ostacoli legali o procedurali che hanno ritardato l'esecuzione fino a oggi. È una domanda importante.
E per quanto riguarda gli spot pubblicitari? Sembra che Trump stia cercando di risolvere un problema politico con una mossa di comunicazione.
Sì. Lo spot finanziato con denaro pubblico è stato criticato come propaganda illegale. Trump sostiene che sia educativo e patriottico, ma l'opposizione non è d'accordo. Ora dice che pagherà di tasca sua.
Ma qui c'è un'ambiguità. Quando dice «personalmente», intende davvero i suoi soldi privati, oppure i fondi di Maga Inc? Perché Maga Inc è la sua organizzazione per il finanziamento della campagna, quindi non è esattamente denaro privato nel senso tradizionale.
Quindi il problema della propaganda non è completamente risolto?
No. Se finanzia con Maga Inc, è ancora denaro legato alla sua campagna politica. L'accusa di propaganda rimane valida, solo che ora il costo non ricade sui contribuenti.
E l'articolo non chiarisce se questa mossa è legale secondo le norme federali sulla pubblicità politica. Sappiamo solo quello che Trump sostiene.
Il Polso
- Dopo quasi vent'anni di attesa, le famiglie delle tredici vittime di Fort Hood si trovano di fronte alla concretezza di una sentenza che sembrava destinata a restare sospesa per sempre.
- La scelta del plotone d'esecuzione — metodo raro e carico di simbolismo — amplifica la portata politica della decisione, trasformando un atto di giustizia militare in una dichiarazione pubblica.
- Sul fronte interno, uno spot televisivo trasmesso durante le partite di football ha scatenato accuse di propaganda illegale, con l'opposizione che contesta l'uso di fondi pubblici per esaltare l'operato presidenziale.
- La Casa Bianca ha respinto le critiche definendo il video un 'annuncio educativo e patriottico', ma la polemica non si è spenta, costringendo Trump a una mossa insolita.
- Il presidente ha annunciato su Truth Social che finanzierà personalmente i futuri spot con fondi propri e di Maga Inc., spostando il terreno dello scontro dal legale al politico.
A quasi due decenni dalla strage di Fort Hood, il presidente Trump ha approvato l'esecuzione mediante fucilazione di Nidal Hasan, lo psichiatra militare che nel novembre 2009 uccise tredici soldati americani in Texas. La decisione, raccomandata dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, riapre il dibattito sulla giustizia militare e sul peso morale di un crimine che rimane il più grave attacco armato mai avvenuto in una base militare statunitense. In parallelo, Trump affronta una controversia sulla propaganda governativa, scegliendo di rispondere non con un passo indietro, ma con un gesto di sfida: finanziare personalmente i video patriottici.
Nel novembre del 2009, il maggiore Nidal Hasan aprì il fuoco nella base militare di Fort Hood, in Texas, gridando «Allah Akbar». Tredici soldati morirono, trentadue rimasero feriti. Fu il più grave attacco armato mai avvenuto in una base militare americana. Hasan, psichiatra dell'esercito, fu arrestato sul posto e nel 2013 condannato a morte da un tribunale militare. Si difese da solo, si dichiarò non colpevole, e le indagini rivelarono i suoi contatti con Anwar al-Awlaki, figura centrale di al-Qaeda nella Penisola Arabica. Da allora è detenuto nel carcere militare di Fort Leavenworth, in Kansas.
Ora, dopo quasi due decenni, il presidente Trump ha approvato l'esecuzione mediante fucilazione. L'annuncio è arrivato dal Pentagono attraverso il portavoce Sean Parnell: il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva raccomandato il plotone d'esecuzione, e Trump ha dato il suo assenso. La data dell'esecuzione non è ancora stata fissata, ma la decisione segna un momento di svolta nella lunga vicenda giudiziaria.
Nello stesso periodo, Trump è finito al centro di una polemica sull'uso di fondi pubblici per la pubblicità. Uno spot di trenta secondi — trasmesso durante le partite di football a ridosso delle elezioni di midterm — mostrava il presidente camminare in silenzio verso la telecamera, con estratti dei suoi discorsi in sottofondo. Il video si apriva con «Questa è l'ultima battaglia» e si chiudeva con la scritta «Pagato dal governo degli Stati Uniti». L'opposizione lo ha denunciato come propaganda illegale; la Casa Bianca ha risposto definendolo un annuncio «educativo e patriottico».
Trump ha scelto di non cedere: in un post su Truth Social ha annunciato che finanzierà personalmente i futuri spot patriottici, attingendo anche ai fondi di Maga Inc. Una mossa che sposta il costo dalla cassa pubblica a quella privata, trasformando la polemica in un'ulteriore occasione di posizionamento politico.
Nel novembre del 2009, lo psichiatra militare Nidal Hasan aprì il fuoco contro i soldati americani nella base di Fort Hood, in Texas, gridando «Allah Akbar». Tredici persone morirono, altre trentadue rimasero ferite. Rimane il più grave attacco armato mai avvenuto in una base militare statunitense. Hasan, che allora aveva il grado di maggiore nell'esercito americano, fu arrestato sul posto. Nel 2013 un tribunale militare lo condannò a morte per tredici capi di omicidio premeditato e trentadue di tentato omicidio premeditato. Durante il processo si difese da solo e si dichiarò non colpevole. Le indagini che seguirono stabilirono che aveva mantenuto contatti con il religioso radicale Anwar al-Awlaki, che in seguito divenne una figura centrale di al-Qaeda nella Penisola Arabica. Hasan è attualmente detenuto nel carcere militare di Fort Leavenworth, in Kansas.
Dopo quasi due decenni di detenzione, il presidente Donald Trump ha approvato l'esecuzione mediante fucilazione. L'annuncio è arrivato dal Pentagono attraverso il portavoce Sean Parnell, il quale ha dichiarato che il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva raccomandato la condanna a morte tramite plotone d'esecuzione, e che Trump aveva approvato. La decisione rappresenta un momento significativo nella gestione della giustizia militare americana, anche se la data dell'esecuzione non è stata ancora fissata.
Nello stesso periodo, Trump si è trovato al centro di una controversia riguardante l'uso di fondi pubblici per la pubblicità. La scorsa settimana era stato diffuso uno spot televisivo che esaltava il suo operato, trasmesso durante le partite di football americano a poche settimane dalle elezioni di midterm. Il video, lungo trenta secondi, mostrava Trump con espressione severa mentre camminava in silenzio verso la telecamera lungo un corridoio. In sottofondo si sentivano estratti dei suoi discorsi in cui accusava «bellicisti», «comunisti» e «globalisti». Il filmato si apriva con la frase «Questa è l'ultima battaglia» e terminava con la scritta «Pagato dal governo degli Stati Uniti».
L'opposizione ha immediatamente denunciato il video come propaganda illegale, sottolineando che il finanziamento di spot politici è soggetto a regole molto rigide. La Casa Bianca ha replicato sostenendo che non si trattasse di uno spot politico vero e proprio, bensì di un «annuncio di pubblica utilità» e di un video a carattere «educativo e patriottico», che il governo ha facoltà di diffondere.
Trump ha risposto alle critiche annunciando che finanzierà personalmente gli spot pubblicitari patriottici. In un post su Truth Social, il presidente ha scritto che la sinistra radicale non gradisce che diffonda video che considera «una promozione positiva per la nostra grande America» e che li finanzi con denaro americano. Ha quindi dichiarato di aver deciso di finanziarli personalmente, oltre che con i fondi raccolti per Maga Inc, la sua organizzazione per il finanziamento della campagna elettorale. La mossa rappresenta un tentativo di aggirare le critiche sulla propaganda governativa, trasferendo il costo della pubblicità da fondi pubblici a fondi privati e della sua organizzazione politica.
Citazioni salienti
Alla sinistra radicale non piace che io diffonda spot, che considero una promozione positiva per la nostra grande America, e che li finanzi con denaro americano— Donald Trump, su Truth Social
Il segretario alla Difesa ha raccomandato la condanna a morte tramite fucilazione da parte di un plotone dell'esercito Usa per il terrorista condannato Nidal Malik Hasan— Sean Parnell, portavoce del Pentagono