Mentre il mondo attendeva un segnale di pace, Donald Trump ha proclamato mercoledì sera una tregua energetica tra Russia e Ucraina, invitando entrambe le parti a rispettarla. Il Cremlino ha risposto con il silenzio, Zelensky con l'ironia di chi apprende la propria pace da un comunicato altrui, e i droni russi hanno continuato a colpire le centrali elettriche di Kiev come se nulla fosse annunciato. In questo spazio vuoto tra la parola e il fatto si misura, ancora una volta, la distanza tra la diplomazia dei proclami e la realtà della guerra.
Trump annuncia tregua energetica Ucraina-Russia, ma Zelensky la smentisce subito
L'annuncio del cessate il fuoco è stato una novità per me
Cosa è successo esattamente quando Trump ha annunciato questa tregua?
Ha scritto su Truth Social che una tregua energetica era in vigore, che entrambe le parti avevano concordato, e ha invitato nessuno a violarla. L'agenzia russa Tass l'ha rilanciato.
Ma il Cremlino ha confermato?
No. Silenzio totale. Nessun commento ufficiale da Mosca.
E Zelensky cosa ha detto?
Ha risposto con ironia: ha detto che l'annuncio era una novità per lui, e ha chiesto a Trump quando sarebbe iniziato il cessate il fuoco se lo aveva negoziato con Putin.
Quindi nessuno dei due ha effettivamente confermato di aver concordato?
Esatto. E poche ore dopo Zelensky ha denunciato che Mosca aveva già violato la tregua colpendo una centrale elettrica a Kiev.
Cosa ha offerto Zelensky in cambio?
Ha detto che gli ucraini avrebbero smesso di attaccare le raffinerie russe, ma solo se la Russia facesse lo stesso con le infrastrutture energetiche ucraine.
E Putin ha accettato?
No. Zelensky ha sottolineato che "Putin non vuole farlo".
Chi ha sostenuto Zelensky?
L'Ue, Gran Bretagna, Francia, Germania, Polonia, Canada, Finlandia e la Nato. Von der Leyen ha promesso ulteriori finanziamenti per droni e missili.
E negli Stati Uniti?
Cresce il malcontento tra i repubblicani. Anche l'ex vicepresidente Pence chiede di cancellare l'accordo di Trump con Putin.
Le Pouls
- Trump annuncia su Truth Social una tregua energetica presentandola come già concordata da entrambe le parti, ma né il Cremlino né Zelensky ne erano stati informati.
- Zelensky risponde con ironia tagliente, definendo l'annuncio 'una novità' per lui, e denuncia che Mosca ha violato la tregua nel giro di poche ore con nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche.
- I raid russi colpiscono una centrale elettrica a Kiev e infrastrutture nella regione di Kharkiv, causando blackout estesi e riduzioni nelle forniture di acqua potabile in più città ucraine.
- L'Unione europea, Gran Bretagna, Francia, Germania e Polonia si schierano con Kiev, mentre nell'amministrazione americana cresce il malcontento tra i repubblicani per l'accordo di Trump con Putin.
- La guerra prosegue sul campo e nel cyberspazio, con droni ucraini che colpiscono i datacenter di Yandex, mentre i proclami di tregua restano lettera morta.
Mentre il mondo attendeva un segnale di pace, Donald Trump ha proclamato mercoledì sera una tregua energetica tra Russia e Ucraina, invitando entrambe le parti a rispettarla. Il Cremlino ha risposto con il silenzio, Zelensky con l'ironia di chi apprende la propria pace da un comunicato altrui, e i droni russi hanno continuato a colpire le centrali elettriche di Kiev come se nulla fosse annunciato. In questo spazio vuoto tra la parola e il fatto si misura, ancora una volta, la distanza tra la diplomazia dei proclami e la realtà della guerra.
Mercoledì sera Donald Trump ha pubblicato su Truth Social l'annuncio di una tregua energetica tra Russia e Ucraina, dichiarando che entrambe le parti avevano accettato e invitandole a non violarla. La notizia è stata ripresa dalla Tass, ma il Cremlino è rimasto in silenzio totale. Zelensky ha risposto con ironia: "L'annuncio è stato una novità per me", aggiungendo che se Trump lo aveva negoziato con Putin, gli ucraini erano pronti ad accettarlo. Poche ore dopo, però, ha denunciato le prime violazioni russe.
La tensione tra Washington e Kiev era già alta: Trump aveva minacciato di sospendere le forniture di armi se gli attacchi ucraini alle raffinerie russe non fossero cessati. Zelensky aveva offerto un compromesso — stop alle raffinerie in cambio dello stop russo alle infrastrutture energetiche ucraine — sottolineando che Putin non aveva accettato. Nel frattempo aveva incassato il sostegno di Ursula von der Leyen e dei leader di Gran Bretagna, Francia, Germania e Polonia, mentre l'UE annunciava nuovi finanziamenti per droni e missili e l'apertura di ulteriori capitoli nei negoziati di adesione.
Nell'amministrazione americana il quadro si complicava: un sondaggio del Financial Times rivelava che l'accordo di Trump con Putin sul diesel non convinceva nemmeno molti repubblicani. L'ex vicepresidente Pence ne chiedeva la cancellazione, altri deputati del GOP lo definivano un errore. A sostenere Trump restavano Elon Musk e, naturalmente, Mosca, con il portavoce Peskov che descriveva Zelensky come "in preda all'isteria".
Sul campo, la tregua non ha fermato nulla. Un drone Shahed russo ha colpito una centrale elettrica a Kiev, seguito da attacchi nella regione di Kharkiv. I blackout si sono estesi in più città, riducendo anche le forniture di acqua potabile. I droni ucraini hanno risposto colpendo i datacenter di Yandex, causando disservizi a internet e sospensioni di servizi web a Mosca. La guerra ha continuato a reclamare vittime, mentre i proclami di Trump rimanevano sospesi nel vuoto tra la parola e la realtà.
Donald Trump ha annunciato mercoledì sera su Truth Social una tregua energetica tra Russia e Ucraina, affermando che entrambe le parti avevano concordato e invitandole a non violarla. Il post è stato ripreso dall'agenzia ufficiale russa Tass. Ma nelle ore successive il Cremlino è rimasto in silenzio totale — nessuna conferma, nessuna smentita, solo vuoto. Volodymyr Zelensky ha risposto con ironia tagliente: "L'annuncio del cessate il fuoco è stato una novità per me", ha detto, aggiungendo che se Trump lo aveva negoziato con Putin, gli ucraini erano pronti ad accettarlo. Poche ore dopo, però, ha denunciato che Mosca aveva già violato la tregua appena annunciata.
La tensione tra Washington e Kiev era già alta. Zelensky aveva passato la giornata a sfidare Trump su due fronti: il diritto degli ucraini a scegliere il proprio leader, dopo che il presidente americano lo aveva attaccato, e la questione dei raid contro le raffinerie russe. Trump aveva minacciato di interrompere le forniture di armi a Kiev se gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe non cessassero. Zelensky ha offerto un compromesso: gli ucraini avrebbero smesso di colpire le raffinerie di petrolio, ma solo se la Russia avesse fatto altrettanto con le infrastrutture energetiche ucraine. "Putin non vuole farlo", ha sottolineato il leader ucraino, inviando al contempo un ramoscello d'olivo a Trump dichiarandosi disponibile a negoziati.
Nel frattempo Zelensky ha incassato il sostegno della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che gli ha espresso piena solidarietà. Gran Bretagna, Francia, Germania e Polonia si sono schierate con Kiev. Von der Leyen ha annunciato che l'Ucraina sarà al centro del Consiglio europeo della settimana, e che l'Ue fornirà ulteriori finanziamenti per droni e missili per rafforzare le difese ucraine. L'Unione europea ha inoltre previsto l'apertura di altri due gruppi di capitoli nei negoziati di adesione dell'Ucraina. Zelensky ha avuto colloqui telefonici anche con i leader di Canada, Finlandia e della Nato.
Nell'amministrazione americana, però, il malcontento cresce. Un sondaggio del Financial Times mostra che l'accordo di Trump con Putin sul diesel non piace nemmeno a molti repubblicani. L'ex vicepresidente Mike Pence ha chiesto di cancellarlo. Il deputato conservatore del Nebraska Don Bacon lo ha definito un errore, insieme ad altri colleghi del Gop. Trump ha ricevuto il sostegno di Elon Musk, che ha detto che Zelensky "è andato troppo oltre", e naturalmente di Mosca. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che il leader ucraino "è attualmente in preda all'isteria e incapace di intraprendere azioni ponderate".
Ma l'annuncio della tregua non ha fermato nulla. Dopo che Trump l'aveva proclamata, Mosca ha colpito una centrale elettrica a Kiev con un drone Shahed, seguito da attacchi contro altre infrastrutture energetiche nella regione di Kharkiv. I blackout si sono estesi nella capitale e in altre città ucraine, riducendo le forniture di acqua potabile. Nel frattempo i droni ucraini hanno continuato a colpire i datacenter di Yandex, il principale motore di ricerca russo, con l'obiettivo di far saltare internet a Mosca. Si sono registrati vari problemi nelle connessioni e alcuni servizi web sono stati sospesi. La guerra ha continuato a reclamare vittime nei reciproci bombardamenti tra i militari dei due schieramenti, mentre i proclami di Trump rimanevano lettera morta.
Citations marquantes
L'annuncio del cessate il fuoco è stato una novità per me. Se il presidente Trump l'ha negoziata con Putin per favore diteci quando inizierà il cessate il fuoco, noi siamo pronti e l'accetteremo.— Volodymyr Zelensky
Con tutto il rispetto per Trump, spetta agli ucraini scegliere il proprio leader.— Volodymyr Zelensky