Tragedia alla Amazon di Settecamini: muore operaio 25enne dopo un'ora di lavoro

Un operatore di magazzino di 25 anni è deceduto per un improvviso malore durante il turno notturno presso il centro Amazon di Settecamini.
Dopo un'ora dal primo turno, il silenzio della notte.
Un giovane operatore di magazzino si è sentito male poco dopo l'inizio del suo turno notturno al centro Amazon di Settecamini.
Mark

Cosa sappiamo con certezza su quello che è successo quella notte?

Mimi

Un ragazzo di venticinque anni ha iniziato il turno notturno e dopo un'ora si è sentito male. I colleghi e il 118 hanno tentato di rianimarlo, ma non c'è stato nulla da fare.

Luke

Ma la causa del malore? È stata accertata o è ancora da verificare?

Mimi

Il comunicato dice "improvviso malore", ma non specifica cosa. Sarà l'autopsia a chiarire.

Mark

E il ragazzo lavorava direttamente per Amazon?

Mimi

No, era in somministrazione attraverso Gi Group. Amazon impiega settantadue persone direttamente, più lavoratori temporanei come lui.

Luke

Quindi non era nemmeno un dipendente Amazon formale. Questo potrebbe complicare le responsabilità.

Mimi

Esattamente. E la CGIL ha subito chiesto chiarezza non solo sulla morte, ma sui ritmi di lavoro e le procedure di sicurezza durante i turni notturni.

Mark

Cosa suggerisce questo?

Mimi

Che il sindacato sospetta che le condizioni di lavoro possano aver giocato un ruolo, anche se non è ancora provato.

Luke

Importante: non sappiamo ancora se il malore fosse legato al lavoro o a una condizione medica preesistente. Sono domande diverse.

Mark

E adesso?

Mimi

Le autorità faranno accertamenti. Sarà l'inchiesta a dire se c'è stata negligenza o violazione delle norme di sicurezza.

  • Un ragazzo di venticinque anni crolla durante il turno di notte: i colleghi intervengono, poi il 118, ma non c'è nulla da fare.
  • Il centro Amazon di Settecamini viene chiuso immediatamente dopo il decesso e tutti i lavoratori vengono rimandati a casa.
  • Il giovane era assunto in somministrazione tramite l'agenzia Gi Group, una forma contrattuale che lo collocava in una posizione di maggiore precarietà rispetto ai settantadue dipendenti diretti della struttura.
  • La CGIL non si ferma al lutto: chiede un'indagine sui ritmi notturni, sull'organizzazione del lavoro e sul rispetto delle procedure di sicurezza nel magazzino.
  • Amazon esprime cordoglio e dichiara piena disponibilità a collaborare con le autorità, mentre gli accertamenti ufficiali sulle cause del decesso devono ancora iniziare.

Nella notte tra mercoledì e giovedì, un giovane operatore di magazzino di venticinque anni ha perso la vita all'interno del centro di distribuzione Amazon di Settecamini, alla periferia di Roma, dopo essersi sentito male appena un'ora dopo l'inizio del turno notturno. La sua morte — rapida, silenziosa, avvenuta tra scaffali e nastri trasportatori — riapre una domanda antica sul confine tra il corpo umano e le esigenze della produzione. Come spesso accade quando una vita giovane si spezza nel lavoro, ciò che resta non è solo il dolore di una famiglia, ma l'obbligo collettivo di chiedersi se si poteva fare di più.

Poco dopo la mezzanotte, un operatore di magazzino di venticinque anni si è sentito male al centro di distribuzione Amazon di Settecamini, alle porte di Roma. Era trascorsa appena un'ora dall'inizio del suo turno notturno. I colleghi addetti al primo soccorso hanno tentato di intervenire, seguiti dal personale del 118, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.

Il giovane lavorava in somministrazione attraverso l'agenzia Gi Group, in un centro che conta settantadue dipendenti diretti più un numero variabile di lavoratori a contratto come lui. Dopo il decesso, la struttura è stata chiusa e il personale rimandato a casa nella notte.

Amazon ha espresso dolore per la perdita e ha comunicato la propria disponibilità a collaborare con le autorità negli accertamenti. Ma la CGIL ha subito allargato il perimetro della questione: in una nota ufficiale, il sindacato ha chiesto che si faccia luce non solo sulle cause immediate del malore, ma anche sull'organizzazione del lavoro, sui ritmi imposti durante i turni notturni e sul rispetto delle norme di sicurezza all'interno del magazzino.

Le autorità avvieranno ora le indagini per stabilire le cause precise del decesso e verificare se le condizioni lavorative nel centro di Settecamini siano conformi agli standard previsti dalla legge.

Un operatore di magazzino di venticinque anni è morto nella notte al centro di distribuzione Amazon di Settecamini, alle porte di Roma. Era passata poco più di un'ora dall'inizio del suo turno notturno quando, intorno alle ventitré e trenta, si è sentito male. I colleghi addetti al primo soccorso hanno tentato di aiutarlo, seguiti subito dopo dal personale del 118, ma ogni manovra di rianimazione si è rivelata inutile.

Il giovane lavorava in somministrazione attraverso l'agenzia Gi Group. Il centro di Settecamini impiega settantadue dipendenti diretti, più un numero variabile di lavoratori in somministrazione come era il caso di questo operatore. Dopo il decesso, la struttura è stata immediatamente chiusa e il personale rimandato a casa.

Amazon ha diffuso una dichiarazione nella quale esprime il proprio dolore per l'accaduto e indirizza le condoglianze alla famiglia del lavoratore. L'azienda ha inoltre comunicato la propria disponibilità a collaborare con le autorità per qualsiasi accertamento necessario.

La CGIL, tuttavia, ha subito sollevato questioni più ampie sulla vicenda. In una nota ufficiale, il sindacato ha chiesto che venga fatta piena luce non solo sulla dinamica del decesso, ma anche sull'organizzazione del lavoro presso il centro, sul rispetto delle procedure di sicurezza e sui ritmi operativi imposti durante i turni notturni. La richiesta del sindacato suggerisce che l'inchiesta dovrà andare oltre le cause immediate del malore e indagare le condizioni complessive in cui il giovane stava lavorando.

Le autorità avvieranno ora gli accertamenti per stabilire le cause precise del decesso e per verificare se le condizioni di lavoro presso la struttura di Settecamini rispettino gli standard di sicurezza previsti dalla legge.

Siamo addolorati per la tragedia della scorsa notte. I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze vanno alla famiglia del lavoratore.
— Amazon
Pretendiamo che si faccia piena luce su quanto accaduto, sull'organizzazione del lavoro, sul rispetto delle procedure di sicurezza e sui ritmi operativi imposti durante i turni di notte.
— CGIL
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