Ancora una volta, sotto il cielo notturno dell'Ucraina, i missili hanno trovato i loro bersagli tra la gente comune: un autobus in corsa a Kramatorsk, un palazzo residenziale a Priluki, un ospedale, infrastrutture vitali. In un solo giorno, ventotto civili — tra cui cinque bambini — hanno perso la vita, mentre le agenzie umanitarie dell'ONU contano oltre centocinquanta vittime nelle ultime ventiquattro ore. In questo conflitto che si prolunga senza tregua, ogni alba rivela un nuovo bilancio, e il mondo continua a misurare in corpi il costo dell'indifferenza e della guerra.
Raid russo su Kramatorsk: autobus colpito, oltre 10 morti. Il bilancio sale a 28 vittime
La tregua sembra sempre più lontana. Ogni notte porta nuovi missili.
Perché un autobus a Kramatorsk diventa notizia quando ci sono attacchi ogni giorno?
Perché dodici persone morte in un singolo colpo, in un momento, concentra la violenza in un modo che la rende visibile. È un bersaglio civile, non una posizione militare. È gente che andava da qualche parte.
Ma il numero totale di ventotto morti in un giorno — quanto è rappresentativo? È una giornata particolarmente pesante o è la norma adesso?
Le agenzie umanitarie dell'Onu dicono oltre centocinquanta vittime civili nelle ultime ventiquattro ore. Ventotto è solo quello che è stato confermato finora da questa ondata di attacchi specifici.
E i bambini — cinque morti, tre feriti. Come si racconta una cosa del genere senza sembrare di usarla?
Dicendo il numero. Dicendo dove erano. Non c'è modo di raccontarlo che non sia terribile.
Guterres condanna gli attacchi russi ma esprime anche preoccupazione per gli attacchi ucraini. Quanto è equilibrata quella posizione quando il bilancio è così asimmetrico?
È la posizione dell'Onu. Dice che entrambi i lati hanno responsabilità. Ma il bilancio delle vittime civili parla da solo.
E il carburante sudcoreano che arriva in Russia — come si collega a ventotto morti a Kramatorsk?
Non si collega direttamente. Ma è parte della stessa storia: come la guerra continua, come viene sostenuta, come i paesi rimangono coinvolti anche quando dicono di non esserlo.
Seul dice che il carburante non è soggetto a divieto di esportazione. Quindi tecnicamente non stanno violando le sanzioni?
Tecnicamente no. Ma il Guardian ha documentato che sta arrivando in Russia su navi sanzionate. È una zona grigia che permette al conflitto di continuare.
The Pulse
- Un autobus colpito in pieno a Kramatorsk ha ucciso dodici persone e ferito quattordici, trasformando un tragitto ordinario in una scena di morte.
- A Priluki, un palazzo di cinque piani è crollato sotto i missili russi: venti residenti estratti senza vita dalle macerie, altri ancora potenzialmente intrappolati.
- In sole ventiquattro ore, oltre centocinquanta civili sono stati uccisi nei bombardamenti, colpendo anche un ospedale e infrastrutture energetiche critiche.
- Il segretario generale dell'ONU Guterres ha condannato gli attacchi russi, ma ha espresso preoccupazione anche per i raid ucraini in territorio russo, segnalando una spirale difficile da contenere.
- Un'inchiesta rivela che diesel sudcoreano continua ad affluire in Russia attraverso petroliere sanzionate, alimentando una guerra che il mondo dice di voler fermare.
Ancora una volta, sotto il cielo notturno dell'Ucraina, i missili hanno trovato i loro bersagli tra la gente comune: un autobus in corsa a Kramatorsk, un palazzo residenziale a Priluki, un ospedale, infrastrutture vitali. In un solo giorno, ventotto civili — tra cui cinque bambini — hanno perso la vita, mentre le agenzie umanitarie dell'ONU contano oltre centocinquanta vittime nelle ultime ventiquattro ore. In questo conflitto che si prolunga senza tregua, ogni alba rivela un nuovo bilancio, e il mondo continua a misurare in corpi il costo dell'indifferenza e della guerra.
La notte ha portato ancora missili su Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Un autobus in movimento è stato colpito da un attacco russo: dodici persone uccise, quattordici ferite. È il volto più visibile di una giornata che ha lasciato ventotto morti in totale, tra cui cinque bambini.
A Priluki, nel nord del paese, un edificio residenziale di cinque piani è stato raso al suolo. I soccorritori hanno scavato per ore tra le macerie, recuperando venti corpi. Due scale dell'edificio sono state completamente distrutte. Il presidente Zelensky ha avvertito che potrebbero esserci ancora sopravvissuti sepolti, lasciando aperto un bilancio destinato a peggiorare.
Nelle ultime ventiquattro ore, le agenzie umanitarie dell'ONU hanno registrato oltre centocinquanta vittime civili. Gli attacchi hanno colpito non solo abitazioni, ma anche un ospedale e infrastrutture energetiche. Il segretario generale Antonio Guterres ha condannato i bombardamenti russi, pur esprimendo preoccupazione per l'escalation degli attacchi ucraini in territorio russo.
Sullo sfondo emerge un'altra ombra: un'inchiesta del Guardian documenta come il diesel sudcoreano raggiunga la Russia attraverso petroliere sanzionate. Solo tra luglio e agosto, oltre centosettantaseimila tonnellate di carburante sono partite da porti sudcoreani verso l'Estremo Oriente russo. Seul sostiene che il prodotto non è soggetto a divieto di esportazione. Le macerie di Priluki e l'autobus di Kramatorsk restano, intanto, l'ennesima testimonianza di una guerra che continua a consumare vite civili.
La notte ha portato ancora missili. A Kramatorsk, nella regione di Donetsk, un attacco russo ha colpito un autobus in movimento, uccidendo dodici persone e ferendone quattordici secondo quanto riferito dalle autorità locali e confermato da Ukrainska Pravda. È uno dei colpi più visibili di una giornata che ha lasciato il bilancio complessivo delle vittime a ventotto morti, tra cui cinque bambini.
Ma l'autobus non è stato l'unico bersaglio. A Priluki, nella regione di Chernihiv nel nord del paese, un edificio residenziale di cinque piani è stato colpito direttamente. I soccorritori hanno scavato tra le macerie per ore, estraendo corpi uno dopo l'altro. Venti abitanti del condominio sono stati uccisi. La procura ucraina ha confermato che due scale dell'edificio sono state completamente distrutte dall'impatto. Almeno venti persone sono rimaste ferite, tra cui tre bambini. Il presidente Volodymyr Zelensky ha avvertito che potrebbero esserci ancora persone intrappolate sotto le macerie, il che significa che il numero potrebbe ancora salire.
Nelle ultime ventiquattro ore, secondo i dati delle agenzie umanitarie delle Nazioni Unite, i combattimenti e i bombardamenti hanno provocato oltre centocinquanta vittime civili. Gli attacchi hanno colpito non solo edifici residenziali ma anche un ospedale e infrastrutture energetiche critiche. Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha condannato pubblicamente gli attacchi russi contro le principali città ucraine. Ha espresso però anche preoccupazione per l'aumento degli attacchi ucraini sul territorio della Federazione Russa, cercando di mantenere una posizione di equilibrio mentre il conflitto continua a intensificarsi.
Mentre i soccorritori continuano a estrarre corpi dalle macerie, emerge un altro aspetto della guerra: il carburante. Un'inchiesta del Guardian ha documentato come il diesel sudcoreano stia raggiungendo la Russia attraverso navi sanzionate. Nei soli mesi di luglio e agosto, oltre centosettantaseimila tonnellate di carburante principalmente diesel sono state caricate in diversi porti sudcoreani su sette petroliere che hanno effettuato quattordici viaggi verso l'Estremo Oriente russo. Seul ha ribadito che il carburante dalla Corea del Sud non è soggetto a divieto di esportazione, rispondendo alle domande sollevate dall'inchiesta basata su registri portuali e dati di tracciamento navale.
La tregua sembra sempre più lontana. Ogni notte porta nuovi missili, ogni mattina rivela un nuovo bilancio di morti. Le macerie di Priluki e l'autobus colpito a Kramatorsk sono solo gli ultimi capitoli di una guerra che continua a consumare vite civili mentre il mondo guarda e conta i corpi.
Notable Quotes
Il presidente Zelensky ha avvertito che potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie— Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina
Il segretario generale dell'Onu ha condannato gli attacchi russi contro le principali città ucraine ed espresso preoccupazione per l'aumento degli attacchi ucraini sul territorio della Federazione Russa— Antonio Guterres, segretario generale dell'Onu