La patente digitale su It-Wallet diventa riconosciuta in tutta Europa, eliminando la necessità di portare il documento fisico durante i viaggi internazionali. Il limite di età per gli autisti di mezzi pesanti sale da 68 a 70 anni per affrontare la carenza di conducenti, mentre i sindacati contestano la misura.
Patente digitale europea e nuove regole per monopattini: il nuovo Codice della strada
La patente non sarà più nel portafoglio, ma nello smartphone
Allora, la patente digitale è davvero una novità? Non era già valida in Italia?
Sì, ma solo in Italia. Adesso diventa riconosciuta in tutta Europa. Prima dovevi portare il documento fisico quando attraversavi il confine. Adesso basta lo smartphone.
Ma è davvero accettata ovunque? O è una cosa che il governo italiano dice, e poi scopri al confine che la Polizia francese non la riconosce?
Buona domanda. Il testo dice che diventa una "patente mobile europea", ma i dettagli su come gli altri paesi la riconosceranno non sono ancora chiari nel comunicato.
E per gli autisti di camion, alzare l'età a 70 anni risolve davvero il problema della carenza?
Teoricamente sì, se ci sono autisti esperti disposti a continuare. Ma i sindacati dicono che il lavoro è usurante, e che questi conducenti dovrebbero uscire prima, non dopo.
Esattamente. È una soluzione che sposta il problema. Non affronta perché mancano gli autisti — se il lavoro è così duro, nessuno vorrà farlo a 70 anni.
E i monopattini? Cosa cambia davvero?
Casco e targa obbligatori per i veicoli usati dai rider. Le e-bike normali devono avere una bandierina se trasportano bambini.
Ma quante di queste regole verranno effettivamente applicate? Chi controlla un rider in bicicletta in una città italiana?
È il punto. La legge c'è, ma l'enforcement è un'altra storia.
El Pulso
- Patente digitale su It-Wallet riconosciuta in tutta Europa dal 13 ottobre 2026
- Limite di età per autisti di mezzi pesanti sale da 68 a 70 anni
- Nuovo Codice della strada composto da 291 articoli
- Casco e targa obbligatori per i cicli a propulsione (super-bici con motore)
La patente digitale su It-Wallet diventa riconosciuta in tutta Europa, eliminando la necessità di portare il documento fisico durante i viaggi internazionali. Il limite di età per gli autisti di mezzi pesanti sale da 68 a 70 anni per affrontare la carenza di conducenti, mentre i sindacati contestano la misura.
Il nuovo Codice della strada italiano introduce la patente digitale valida in Europa, estende l'età per la guida professionale a 70 anni e disciplina i veicoli di micromobilità con nuovi obblighi di sicurezza.
La patente di guida sta per cambiare forma. Non più un rettangolo di plastica da infilare nel portafoglio prima di attraversare il confine, ma un documento digitale che viaggerà con te dentro lo smartphone, riconosciuto in ogni paese europeo. È il cuore della riforma del Codice della strada — 291 articoli complessivi — che il governo italiano ha portato in Consiglio dei ministri il 13 ottobre, dopo mesi di consultazioni con oltre cento operatori e associazioni del settore, coordinate dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
La patente digitale su It-Wallet, l'app IO già disponibile da tempo, aveva già acquisito valore legale negli ultimi anni, ma solo entro i confini nazionali. Quando attraversavi una frontiera, dovevi comunque avere con te il documento fisico. Adesso diventa una vera patente mobile europea: le forze dell'ordine potranno controllarla direttamente sullo schermo del tuo telefono, e il documento avrà lo stesso peso legale in Italia, Francia, Germania, Spagna e in tutti gli altri stati dell'Unione. È una semplificazione che rispecchia il modo in cui le persone già vivono — con i documenti sempre più dentro i dispositivi digitali — e che elimina una delle ultime ragioni pratiche per portare con sé la carta d'identità fisica durante i viaggi europei.
Ma la riforma non riguarda solo i conducenti privati. Una delle misure più discusse tocca il mondo del trasporto professionale. Il governo intende alzare da 68 a 70 anni il limite massimo di età per chi guida veicoli pesanti — camion e autoarticolati con massa superiore a 20 tonnellate — adibiti al trasporto merci. La ragione è pratica e urgente: c'è una carenza cronica di autisti in Italia, e prolungare di due anni la finestra lavorativa per i conducenti esperti è un modo per tamponare il problema. Ma i sindacati hanno subito alzato la voce. La Filt Cgil ha chiarito che per loro gli autisti di mezzi pesanti sono lavoratori esposti a usura professionale, e dovrebbero invece beneficiare di regole che permettano loro di uscire dal lavoro prima, non dopo. La stessa riforma introduce anche la possibilità di far guidare veicoli pesanti senza rimorchio (quelli che richiedono patente C1 e C) a ragazzi di soli 17 anni, purché in possesso della patente B e della carta di qualificazione del conducente. È un'altra leva per aumentare l'offerta di conducenti, ma solleva domande sulla sicurezza stradale e sulla maturità di chi si mette al volante di un mezzo da decine di tonnellate.
La riforma tocca anche il mondo della micromobilità, dove negli ultimi anni si è accumulato un caos normativo. Il nuovo Codice introduce una disciplina organica per monopattini, e-bike e altri veicoli leggeri. Viene creata una nuova categoria: i "cicli a propulsione", cioè le super-bici con motore elettrico ausiliario che i rider usano per le consegne a domicilio. Queste non sono più equiparate alle normali biciclette elettriche a pedalata assistita, ma hanno regole proprie. Per questi veicoli sarà obbligatorio il casco e la targa — una misura che punta a identificare i conducenti e a responsabilizzarli. Sulle e-bike normali, invece, scatta l'obbligo di una segnalazione visiva — una bandierina — quando trasportano minori. Sono dettagli che riflettono una preoccupazione crescente per la sicurezza stradale in città, dove questi veicoli si muovono tra auto, pedoni e biciclette tradizionali.
La riforma arriva dopo anni di dibattito e rappresenta il tentativo del governo di aggiornare un codice della strada che non teneva il passo con i cambiamenti tecnologici e sociali degli ultimi decenni. La patente digitale europea è il simbolo più visibile di questo aggiornamento, ma il pacchetto è più ampio e toccherà la vita quotidiana di milioni di italiani — dai pendolari che guidano auto ogni giorno ai rider che consegnano cibo in bicicletta, dai camionisti ai turisti che attraversano l'Europa. Ora il testo dovrà passare per l'iter parlamentare, dove probabilmente alcune misure — soprattutto quella sull'età dei conducenti di mezzi pesanti — continueranno a essere contestate.
Citas Notables
Gli autisti di mezzi pesanti sono lavoratori da far rientrare nelle regole del lavoro usurante che dovrebbero prevedere un'uscita anticipata— Filt Cgil