Mosca accelera gli omicidi mirati ai vertici della difesa europea

Nessuna vittima confermata; il focus è su minacce e arresti preventivi contro leader politici e dirigenti della difesa.
Basta far credere che potrebbero diventare un bersaglio
Un funzionario dell'intelligence spiega la vera strategia russa: non è uccidere, è intimidire.
Mark

Cosa significa esattamente 'wet work' nel contesto di quello che sta succedendo?

Mimi

È il termine che i servizi russi usano per operazioni violente, omicidi su commissione. Non è una cosa nuova, ma quello che è nuovo è che adesso vengono rivolte contro bersagli civili europei che prima erano considerati intoccabili.

Luke

Ma quanti di questi omicidi sono effettivamente avvenuti? L'articolo parla di sforzi intensificati e di allarme, ma non nomina vittime concrete.

Mimi

Esatto. Non ci sono vittime confermate. Quello che i servizi segnalano è un aumento dei tentativi, delle minacce, degli arresti preventivi. È una campagna di intimidazione.

Mark

Perché i russi punterebbero su CEO e dirigenti della difesa?

Mimi

Perché controllano la catena di approvvigionamento. Se riesci a spaventare chi produce droni o componenti per la difesa, puoi rallentare il supporto all'Ucraina senza sparare un colpo.

Luke

Ma l'articolo dice che l'obiettivo è principalmente psicologico. Quindi non è nemmeno necessario che gli omicidi avvengano davvero?

Mimi

No. Basta che i dirigenti europei credano di essere a rischio. Cominciano a pensarci due volte prima di fare affari con Kiev.

Mark

E l'arresto in Polonia? È collegato a questo?

Mimi

È successo lo stesso giorno in cui il Financial Times ha pubblicato il rapporto. Un uomo è stato arrestato dopo aver minacciato Tusk e il ministro della Difesa polacco.

Luke

Ma non sappiamo ancora chi è, da dove viene, se è collegato a Mosca o se è un'azione isolata.

Mimi

Giusto. L'identità non è stata resa pubblica. E la Polonia ha una storia di minacce di questo tipo.

Mark

L'Italia è in pericolo?

Mimi

Secondo le fonti dell'ANSA, no. Nessun allarme specifico è arrivato attraverso i canali ufficiali tra Stati.

Luke

Quindi l'Italia non è nel mirino, o semplicemente non ha ricevuto avvertimenti formali?

Mimi

La differenza è importante. Le fonti dicono che quello che il Financial Times descrive è una minaccia teorica, non operativa. Ma il fatto che le aziende tedesche stiano già rafforzando la sicurezza suggerisce che qualcuno prende molto sul serio questa cosa.

  • L'intelligence russa intensifica le operazioni di 'wet work' contro obiettivi civili europei, inclusi CEO e dirigenti del settore difesa
  • Il primo ministro polacco Donald Tusk annuncia l'arresto di un uomo accusato di minacce contro di lui e il ministro della Difesa il 11 ottobre
  • La Polonia, paese NATO al confine con l'Ucraina, è particolarmente esposta a rischi di varia natura
  • Il servizio di intelligence tedesco raccomanda alle aziende di difesa di ricorrere a squadre private di protezione
  • L'Italia al momento non segnala allarmi specifici su piani russi di assassinio di responsabili della sicurezza europei

L'intelligence russa intensifica le operazioni di 'wet work' contro obiettivi civili europei, inclusi CEO e dirigenti del settore difesa, tradizionalmente considerati tabù. La Polonia, paese NATO al confine con l'Ucraina, è particolarmente esposta: Tusk ha dichiarato l'arresto di un potenziale attentatore dopo minacce ricevute l'11 ottobre.

Secondo il Financial Times, i servizi occidentali segnalano un aumento degli sforzi russi per assassinare responsabili della difesa europei. In Polonia, Tusk annuncia l'arresto di un uomo accusato di minacce contro di lui e il ministro della Difesa.

Nel linguaggio dei servizi di sicurezza russi esiste un termine preciso per descrivere quello che sta accadendo: 'wet work'. Non è una metafora. Indica operazioni violente, omicidi su commissione, condotte con la stessa logica della criminalità organizzata. Quello che preoccupa gli 007 occidentali, secondo quanto riporta il Financial Times, è che queste operazioni stanno diventando più frequenti e stanno iniziando a colpire bersagli che un tempo erano considerati intoccabili: i vertici della difesa europea.

L'allarme è concreto. Negli ultimi mesi, i servizi di intelligence di cinque diversi paesi hanno segnalato un intensificarsi degli sforzi russi per assassinare responsabili della difesa civili e militari. Non si tratta più di operazioni isolate. Le aziende europee del settore della difesa hanno iniziato a rafforzare le misure di sicurezza attorno ai propri dirigenti di alto livello, su raccomandazione esplicita dei governi. Il servizio di intelligence interno tedesco, il Bundesamt für Verfassungsschutz, ha intensificato i contatti con il personale e i dirigenti delle aziende tedesche del settore della difesa, arrivando a consigliare il ricorso a squadre private di protezione. Diversi dirigenti hanno confermato al Financial Times di aver potenziato le proprie misure di protezione negli ultimi sei mesi su indicazione specifica dei servizi governativi di sicurezza.

Nel mirino rientrano i CEO e altri dipendenti di alto livello delle grandi aziende, ma anche i dirigenti delle imprese più piccole, soprattutto quelle impegnate nella produzione di droni o dei loro componenti. È una strategia che colpisce la catena di approvvigionamento della difesa europea nel suo complesso. Quello che rende questa escalation ancora più significativa è che gli obiettivi civili europei erano tradizionalmente considerati un tabù persino dalle agenzie di spionaggio russe. Adesso quel confine è stato superato.

La coincidenza dei tempi è inquietante. Proprio nelle scorse ore, il primo ministro polacco Donald Tusk ha annunciato l'arresto di un uomo accusato di aver minacciato un attentato contro di lui e il suo ministro della Difesa. Le minacce sono giunte nelle prime ore del mattino dell'11 ottobre, secondo quanto dichiarato dal portavoce dell'intelligence polacca Jacek Dobrzynski. L'avvertimento era arrivato tramite canali elettronici. L'arresto è avvenuto a poche ore da una riunione di emergenza convocata a Varsavia proprio per affrontare questa minaccia. L'identità dell'uomo e la provenienza precisa delle minacce non sono stati ancora chiariti pubblicamente.

La Polonia occupa una posizione geografica che la rende particolarmente vulnerabile. È un paese NATO al confine diretto con l'Ucraina, e il conflitto alle sue porte la espone a rischi di varia natura. Non è la prima volta che Tusk si trova di fronte a minacce di questo tipo. Nel 2024, aveva già dichiarato di aver ricevuto minacce dopo l'attentato al primo ministro slovacco Robert Fico. Lo scorso agosto, la polizia polacca aveva fermato un ventitreenne accusato di aver invocato l'assassinio di esponenti politici polacchi di alto livello.

Secondo un funzionario dell'intelligence intervistato dal Financial Times, l'obiettivo principale dal punto di vista russo non è necessariamente quello di portare a termine gli assassinii. È psicologico. Basta far credere ai dirigenti europei che potrebbero diventare un bersaglio per ottenere l'effetto desiderato: farli pensare due volte prima di fare affari con l'Ucraina. È una forma di intimidazione su larga scala, progettata per indebolire il supporto europeo al paese aggredito.

L'Italia, al momento, non segnala allarmi specifici. Secondo fonti informate contattate dall'ANSA, nessun avvertimento concreto su piani russi di assassinio di responsabili della sicurezza europei è mai giunto attraverso i canali di comunicazione tra Stati. Quello che il Financial Times descrive, secondo queste fonti, è il frutto di alert generici su possibili scenari che, dall'inizio del conflitto in Ucraina, non sono mai stati sottovalutati. La distinzione è importante: tra una minaccia teorica e una minaccia operativa c'è una differenza sostanziale. Eppure, il fatto che i servizi occidentali stiano raccogliendo informazioni su questi sforzi, e che le aziende europee stiano già adattando le loro misure di sicurezza, suggerisce che il livello di preoccupazione è reale.

Dal punto di vista russo, l'obiettivo principale resta psicologico. È sufficiente far credere che potrebbero diventare un bersaglio per ottenere l'effetto voluto: che ci pensino due volte prima di fare affari con l'Ucraina.
— Funzionario dell'intelligence occidentale
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