Il mistero LionRock all'Inter: cosa rischia il club tra Serie A e Champions

Un buco nero di tre anni che nessuno ha ancora spiegato
LionRock scomparve dai registri societari dell'Inter intorno al 2021 senza comunicazioni ufficiali accertate.
Mark

Come è possibile che una variazione di controllo del 31 per cento rimanga nascosta per tre anni?

Mimi

È quello che tutti si chiedono. LionRock era un fondo asiatico che controllava quasi un terzo dell'Inter, e secondo il suo portavoce avrebbe ceduto tutto nel 2021. Ma di quel passaggio non c'è traccia ufficiale.

Luke

Aspetta — il portavoce ha detto che nel 2021 non deteneva più azioni. Ma chi le ha comprate? Dove sono i documenti? Perché solo adesso l'Inter comunica che Great Horizon possedeva il 31 per cento di LionRock?

Mimi

Esattamente. È un buco nero. Nessuno sa quando Great Horizon abbia acquisito LionRock, e nessuno sa chi abbia comprato le quote da LionRock nel 2021.

Mark

Quali sono le conseguenze legali se accertano che la comunicazione non è avvenuta?

Mimi

Potrebbe configurarsi il reato di ostacolo alle autorità di vigilanza, lo stesso contestato al Milan. E in ambito sportivo, ammende, penalizzazione di punti, inibizione dei dirigenti.

Luke

Ma qui il punto è: la Figc dice che non ha registrato illeciti. Significa che la comunicazione è avvenuta e non è stata resa pubblica, oppure che nessuno ha ancora indagato?

Mimi

Quella è la domanda che conta. Se è avvenuta, perché non è documentata? Se non è avvenuta, come è passata inosservata per tre anni?

Mark

E la Uefa? L'Inter ha giocato la Champions in questi anni.

Mimi

Sì, e se la Uefa scopre che una variazione di controllo del 31 per cento non è stata comunicata, potrebbe escludere il club dalle competizioni europee.

Luke

Però notiamo che tutto questo poggia su quello che ha detto un portavoce di LionRock a Reuters. Non abbiamo documenti, non abbiamo date certe, non abbiamo nomi di chi ha comprato le quote. Stiamo costruendo un'accusa su una dichiarazione indiretta.

  • Un buco nero di tre anni: LionRock sarebbe uscito dall'Inter nel 2021 senza lasciare comunicazioni ufficiali verificabili, rendendo invisibile una variazione di controllo superiore al 31%.
  • La legge è chiara — qualsiasi cessione di quote superiore al 10% deve essere notificata alla FIGC — e la sua eventuale violazione configura un illecito che va dal diritto sportivo fino al codice civile.
  • L'Inter rischia un effetto domino di sanzioni: ammende, penalizzazione in classifica, inibizione dei dirigenti e, nello scenario più grave, l'esclusione dalle competizioni UEFA.
  • La FIGC non ha ancora registrato illeciti formali, ma la pressione investigativa cresce e il club dovrà dimostrare se la comunicazione è avvenuta in forma riservata o non è avvenuta affatto.

Nel calcio, come nella vita civile, la trasparenza non è un optional: è il patto che tiene insieme le istituzioni. Tra il 2021 e il 2024, il fondo asiatico LionRock avrebbe ceduto il suo 31% nell'Inter senza che ne restasse traccia ufficiale accertata, aprendo un vuoto che solo l'arrivo di Oaktree ha reso visibile. Questa opacità — se confermata — non riguarda solo un club di calcio, ma interroga la tenuta dei meccanismi di controllo che dovrebbero garantire l'integrità dello sport e della finanza.

Quando Oaktree ha preso il controllo dell'Inter nella primavera del 2024, il passaggio sembrava una normale transazione tra investitori. Ma nei documenti ufficiali si apre un vuoto di tre anni che nessuno ha ancora saputo colmare. LionRock, il fondo di Hong Kong titolare del 31% del club nerazzurro, risulterebbe uscito dalla compagine societaria già nel 2021 — stando a quanto dichiarato da un suo portavoce all'agenzia Reuters — senza che di quel trasferimento esista traccia ufficiale accertata. Solo di recente l'Inter ha comunicato che Great Horizon, il veicolo acquisito da Oaktree, deteneva anche la quota di LionRock: ma quando questo sia avvenuto resta senza risposta.

Secondo l'avvocato Felice Raimondo, esperto di diritto civile e sportivo, la situazione configura una possibile violazione grave delle norme federali. Le variazioni di controllo superiori al 10% devono essere obbligatoriamente comunicate alla FIGC, e l'omissione potrebbe integrare lo stesso reato già contestato al Milan: ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, ai sensi dell'articolo 2638 del codice civile.

Sul piano sportivo, le conseguenze potrebbero essere pesanti: ammende, penalizzazione di punti per la stagione successiva e inibizione per i dirigenti coinvolti. Il fatto che l'irregolarità si estenda su tre stagioni consecutive rischia di trasformare una violazione isolata in una condotta reiterata, aggravando ulteriormente le sanzioni. A livello europeo, la UEFA esige la comunicazione di ogni variazione societaria ai fini della licenza per le competizioni continentali: se l'Inter ha disputato la Champions League in questi anni senza notificare il cambio di controllo, l'esclusione dalla competizione resta uno scenario teoricamente possibile.

Al momento la FIGC non ha registrato illeciti ufficiali, ma il nodo da sciogliere è cruciale: la comunicazione è avvenuta in forma riservata, o non è avvenuta affatto? Nel primo caso si tratta di un problema di trasparenza; nel secondo, di una violazione diretta delle norme. In entrambi i casi, l'Inter ha molto da spiegare.

Quando Oaktree ha rilevato il controllo dell'Inter nella primavera del 2024, il passaggio è stato presentato come una transazione ordinaria tra proprietari. Ma nei documenti e nelle comunicazioni ufficiali emerge un buco nero di tre anni che nessuno ha ancora spiegato completamente. LionRock, il fondo asiatico che controllava il 31 per cento del club nerazzurro, sembra essere scomparso dai registri societari intorno al 2021, eppure non risultano comunicazioni ufficiali che documentino quando, come e a chi siano state cedute quelle quote.

La domanda è semplice ma inquietante: come è possibile che una variazione di controllo di questa portata — più di un terzo della società — sia rimasta invisibile agli occhi della Federcalcio, della Procura Federale e degli organi di vigilanza per tre anni? LionRock era un fondo costituito a Hong Kong che aveva creato una società veicolo nelle isole Cayman per gestire l'investimento nell'Inter. Secondo quanto riferito da un portavoce del fondo all'agenzia Reuters, LionRock avrebbe già ceduto le proprie azioni nel 2021, prima ancora che Oaktree entrasse in scena. Ma di quel passaggio non esiste traccia ufficiale accertata. Solo di recente l'Inter ha comunicato che Great Horizon, il veicolo che controllava il 68,5 per cento del club e che è stato acquisito da Oaktree, possedeva anche il 31,05 per cento di LionRock. Nessuno sa però quando questo evento sia effettivamente avvenuto.

Secondo l'avvocato Felice Raimondo, esperto di diritto civile e sportivo, quello che emerge è una possibile violazione grave delle norme federali. Le variazioni di controllo societario superiori al 10 per cento devono essere comunicate alla Figc: è un obbligo, non una facoltà. Se LionRock ha ceduto il 31 per cento senza che questa comunicazione sia avvenuta, il club si espone a conseguenze sia penali che sportive. In teoria, il reato potrebbe essere lo stesso contestato al Milan: ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, secondo l'articolo 2638 del codice civile.

Nel campo sportivo, le sanzioni previste dagli articoli 31 e 32 del Codice di Giustizia Sportiva sono significative. L'Inter potrebbe ricevere ammende, ma il rischio più grave è la penalizzazione di punti in classifica per la stagione successiva. I dirigenti del club rischiano l'inibizione, cioè il divieto di esercitare funzioni dirigenziali. Il fatto che questa irregolarità copra un arco temporale di tre stagioni — dal 2021 al 2024 — potrebbe aggravare ulteriormente le sanzioni, trasformandola da violazione isolata a condotta reiterata negli anni.

Ma il danno potrebbe estendersi anche al livello europeo. La Uefa richiede che tutte le variazioni dei soci siano comunicate ai fini del rilascio della licenza per le competizioni continentali. Se l'Inter ha partecipato alla Champions League negli ultimi tre anni senza comunicare un cambio di controllo del 31 per cento, potrebbe affrontare sanzioni che vanno dalle multe fino all'esclusione dalla competizione stessa. È uno scenario che nessuno vuole contemplare, ma che rimane teoricamente possibile se gli inquirenti accerteranno la violazione.

Al momento, la Figc non ha registrato illeciti ufficiali. Ma il dubbio resta molto forte: come è stato possibile che un cambio societario di questa portata sia rimasto lontano dai riflettori per tre anni? Gli organi preposti dovranno chiarire se la comunicazione è avvenuta e semplicemente non è stata resa pubblica, oppure se è mancata completamente. Nel primo caso, il problema sarebbe di trasparenza; nel secondo, di violazione diretta delle norme. In entrambi i casi, l'Inter avrà molto da spiegare.

Nel 2021, prima che Oaktree finanziasse Zhang, il fondo non deteneva più azioni dei nerazzurri
— Portavoce di LionRock a Reuters
Le variazioni del controllo societario superiori al 10% delle azioni vanno sempre comunicate in Figc. Se tutto questo non è avvenuto dovranno chiarirlo gli organi preposti
— Avvocato Felice Raimondo, esperto di diritto civile e sportivo
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