Caro energia: i trucchi per dimezzare le bollette cambiando gestore

Il cambio è gratuito, senza interruzioni, e il vero risparmio dipende da te
Passare a un nuovo fornitore non comporta rischi economici se si sa come scegliere l'offerta giusta.
Mark

Allora, il passaggio a un nuovo fornitore è davvero conveniente per tutti, o solo per alcuni?

Mimi

Dipende molto dalle tue abitudini di consumo e da quanto sei disposto a fare ricerca. Chi ha cambiato nel 2021 ha visto risparmi significativi, ma il mercato è cambiato rapidamente.

Luke

Attenzione però: quei 4,8 milioni di euro sulla bolletta elettrica sono un totale aggregato, non per famiglia. Bisogna capire quanto risparmia una singola casa.

Mimi

Giusto. Il vero vantaggio è che il cambio è gratuito e senza rischi. Nel peggiore dei casi, non risparmi nulla. Nel migliore, trovi un'offerta molto più conveniente.

Mark

E se non conosco i miei consumi annuali? È complicato scoprirli?

Mimi

No, è semplice. Guardi il contatore, chiede al fornitore attuale, o usa una piattaforma online. Una volta che lo sa, può scegliere la tariffa giusta.

Luke

Ma qui c'è un'incognita: il prezzo nel Mercato Libero è bloccato per un periodo, ma per quanto? L'articolo non lo specifica. E quando scade, cosa succede?

Mimi

Buona domanda. Il contratto si rinnova, e a quel punto i prezzi potrebbero essere diversi. È per questo che bisogna rimanere attenti.

Mark

Quindi il trucco è scegliere tra tariffa mono-oraria e bioraria in base a quando si consuma?

Mimi

Esattamente. Se consumi soprattutto sera e weekend, la bioraria conviene. Se consumi tutto il giorno, la mono-oraria.

Luke

L'articolo dice che ARERA ha limitato gli aumenti al 59 per cento. Ma questo vale solo nel Mercato Tutelato, giusto? Nel Mercato Libero i prezzi sono liberi.

Mimi

Sì, nel Mercato Libero i fornitori fissano i prezzi come vogliono, ma in competizione tra loro. Per questo possono offrire prezzi bloccati e sconti.

Mark

E se cambio gestore e poi mi pento?

Mimi

Puoi cambiare di nuovo, sempre gratuitamente e senza penali. L'unico costo è il bollo, fino a 11,50 euro per kilowatt.

  • I rincari energetici del 2022, alimentati prima dalla pandemia e poi dalla guerra in Ucraina, hanno reso le bollette di luce e gas un peso insostenibile per molte famiglie italiane.
  • Nonostante gli interventi del governo Draghi e i limiti imposti da ARERA, gli aumenti hanno continuato a erodere il potere d'acquisto delle famiglie, spingendo molti a cercare alternative concrete.
  • Cambiare fornitore è più semplice di quanto si creda: nessuna interruzione del servizio, nessuna penale, e i soli costi ammontano al massimo a pochi euro di bollo e a un deposito cauzionale rimborsabile.
  • Chi ha già effettuato il passaggio nel 2021 ha risparmiato complessivamente circa 4,8 milioni di euro sulla bolletta elettrica e 7,2 milioni su quella del gas.
  • La chiave del risparmio sta nel conoscere il proprio consumo annuale e nel scegliere tra tariffa mono-oraria e bioraria in base alle reali abitudini domestiche.

Nell'autunno del 2022, mentre i prezzi dell'energia toccavano livelli storici, milioni di famiglie italiane si sono trovate di fronte a una scelta silenziosa ma significativa: restare nel Mercato Tutelato o esplorare il Mercato Libero. Il passaggio, privo di interruzioni e costi nascosti, ha già permesso a chi lo ha compiuto nel 2021 di trattenere milioni di euro nelle proprie tasche. In un momento in cui le grandi leve economiche sembrano fuori dalla portata dei cittadini comuni, conoscere i propri consumi e scegliere la tariffa giusta rappresenta una forma concreta di autodeterminazione domestica.

L'autunno del 2022 ha messo le famiglie italiane di fronte a bollette sempre più pesanti, frutto di una crisi energetica alimentata dalla pandemia e aggravata dalla guerra in Ucraina. In questo contesto, il passaggio dal Mercato Tutelato al Mercato Libero è emerso come una delle risposte più accessibili e concrete a disposizione dei cittadini.

Il meccanismo è meno complicato di quanto sembri: il contatore resta al suo posto, la fornitura non si interrompe e il cambio avviene in modo automatico. Gli unici costi previsti sono il bollo — per legge non superiore a 11,50 euro per kilowatt — e un deposito cauzionale restituito alla fine del contratto, che alcuni fornitori eliminano del tutto per chi sceglie l'addebito bancario diretto.

I dati del 2021 parlano chiaro: chi ha già compiuto questo passo ha risparmiato circa 4,8 milioni di euro complessivi sulla bolletta elettrica e 7,2 milioni su quella del gas. Cifre che testimoniano come la differenza tra i due mercati sia tutt'altro che trascurabile. Nel Mercato Tutelato vige un'unica tariffa aggiornata mensilmente da ARERA; nel Mercato Libero, invece, i fornitori competono offrendo prezzi bloccati, sconti e premi.

Per sfruttare al meglio questa opportunità, bastano due accorgimenti. Il primo è conoscere il proprio consumo annuale di energia, un dato reperibile sul contatore di nuova generazione o richiedendolo al fornitore attuale. Il secondo è scegliere la tipologia di tariffa più adatta: la bioraria conviene a chi consuma prevalentemente nelle ore serali o nei weekend, mentre la mono-oraria è preferibile per chi ha un consumo distribuito in modo uniforme nell'arco della giornata.

Le bollette resteranno elevate nel breve periodo, ma per chi è disposto a dedicare un po' di attenzione alle proprie abitudini energetiche, il cambio di gestore offre un risparmio reale e misurabile — non una promessa astratta, ma una leva concreta nelle mani di chi sa come usarla.

L'autunno del 2022 ha portato le famiglie italiane a fare i conti con bollette di luce e gas che sembravano non avere fine. I rincari, alimentati dalla pandemia e poi accelerati dalla guerra in Ucraina, hanno spinto milioni di persone a cercare una via d'uscita. Una delle soluzioni più concrete è il passaggio a un nuovo fornitore di energia, dal cosiddetto Mercato Tutelato al Mercato Libero. Non è una mossa drammatica: il contatore rimane dov'è, la fornitura non si interrompe, e il cambio avviene in automatico. Eppure i numeri suggeriscono che vale la pena considerarla.

Chi ha fatto il salto nel 2021 si è trovato con risparmi significativi: circa 4,8 milioni di euro complessivi sulla bolletta elettrica e 7,2 milioni sul gas. Questi non sono numeri astratti. Sono soldi che le famiglie hanno potuto tenere in tasca mentre i prezzi del gas naturale raggiungevano livelli mai visti prima. Il governo Draghi ha cercato di contenere il danno con il decreto Aiuti Bis, e l'Autorità di Regolazione per l'Energia (ARERA) ha fatto la sua parte limitando gli aumenti al 59 per cento invece di lasciarli raddoppiare. Ma nemmeno questi interventi hanno fermato la marea. Da inizio 2022, le richieste di informazioni per cambiare gestore hanno cominciato a moltiplicarsi.

Prima di fare il passo, però, ci sono alcuni dettagli pratici da conoscere. Il cambio di fornitore è gratuito e non comporta penali. Gli unici costi sono il bollo, che per legge non può superare gli 11,50 euro per kilowatt, e il deposito cauzionale che viene restituito quando il contratto termina. Alcuni fornitori hanno smesso di richiedere anche il deposito se il cliente accetta di pagare con addebito bancario diretto. Niente di complicato, niente di nascosto.

La vera differenza sta tra i due mercati. Nel Mercato Tutelato, c'è una sola tariffa fissata da ARERA e aggiornata mensilmente. Nel Mercato Libero, i fornitori competono tra loro e offrono prezzi bloccati per periodi definiti, oltre a sconti e premi. È qui che il risparmio diventa possibile, ma solo se si sa cosa cercare.

Il primo trucco è conoscere il proprio consumo annuale di energia. Molte famiglie non lo sanno. Il dato si trova sui contatori di ultima generazione, oppure basta chiedere al fornitore attuale. Esiste anche una piattaforma online, realizzata da Segugio.it, dove è possibile stimarlo. Una volta che si conosce il numero, si può scegliere l'offerta giusta.

Il secondo trucco riguarda la fascia oraria. Nel Mercato Libero le offerte si dividono in due categorie: mono-oraria e bioraria. Se si consuma principalmente la mattina presto, la sera o nei weekend, conviene scegliere una tariffa bioraria, che applica prezzi diversi a seconda dell'ora. Se invece il consumo è distribuito uniformemente durante il giorno, la tariffa mono-oraria è probabilmente la scelta migliore. Non è scienza missilistica, ma richiede un momento di riflessione onesta su come si usa l'energia in casa.

Il quadro complessivo è questo: le bollette continueranno a essere pesanti, almeno nel breve termine. Ma per chi è disposto a fare un po' di ricerca e a capire le proprie abitudini di consumo, il passaggio a un nuovo fornitore offre una leva concreta per ridurre la spesa. Non è una soluzione magica, e non dimezzerà le bollette per chiunque, ma per molte famiglie il risparmio sarà reale e misurabile.

Nel Mercato Tutelato c'è una sola tariffa fissata da ARERA e aggiornata mensilmente. Nel Mercato Libero i fornitori competono e offrono prezzi bloccati per periodi definiti, oltre a sconti e premi.
— Analisi della struttura dei due mercati energetici
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