Nel pieno di una crisi energetica che ha messo sotto pressione migliaia di piccole imprese, la Regione Lombardia ha scelto di rispondere non con misure temporanee, ma con un investimento strutturale: aiutare chi produce, serve e crea a ridurre il proprio consumo energetico in modo duraturo. Con oltre 10 milioni di euro distribuiti tra le dodici province e contributi a fondo perduto fino a 30mila euro per azienda, il programma trasforma il peso delle bollette in un'occasione per ripensare il modo in cui l'energia viene usata. È un gesto che guarda oltre l'emergenza, verso un tessuto economico p
Bollette luce e gas: fino a 30mila euro a fondo perduto per le imprese in 12 province lombarde
Chi presenta prima riceve prima, fino a esaurimento fondi.
Quindi la Regione Lombardia sta dicendo alle imprese: se spendete soldi per efficientamento energetico, noi vi restituiamo il 50%?
Esattamente. Non è un prestito, è un contributo a fondo perduto. Se un'impresa spende 60mila euro in lavori di efficientamento, la Regione copre il 50%, ma il massimo è 30mila euro per azienda.
Aspetta — se spendo 60mila, ricevo 30mila. Ma se spendo 20mila, ricevo 10mila? O c'è un minimo?
C'è un minimo di 4mila euro. Quindi se spendi meno di 8mila, non accedi al contributo.
E quanti soldi ha messo la Regione in totale?
10 milioni e 745mila euro, divisi tra 12 province lombarde. Non è poco, ma considerando quante imprese ci sono in Lombardia, i fondi potrebbero esaurirsi velocemente.
Velocemente come? Quante imprese potrebbero accedere teoricamente?
Il bando non specifica un numero massimo di beneficiari. Semplicemente, le domande vengono elaborate in ordine di arrivo fino a esaurimento fondi. Se arrivano 500 domande il primo giorno, alcune non riceveranno nulla.
Quindi è una corsa contro il tempo.
Sì. Il bando apre a giugno e chiude in una data di dicembre ancora da definire. Chi presenta prima ha più probabilità di ottenere il contributo.
E la documentazione richiesta? È complicata?
Serve una relazione tecnica redatta da un professionista iscritto all'albo. Deve descrivere i lavori e i risparmi energetici attesi. Non è banale, ma è fattibile se l'impresa sa già cosa vuole fare.
Quindi il messaggio è: pianificate bene, preparate la documentazione, e mandate la domanda il prima possibile.
Il Polso
- Le bollette energetiche del 2022 hanno raggiunto livelli insostenibili per commercianti, ristoratori e artigiani lombardi, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte realtà locali.
- La Regione Lombardia ha risposto con la delibera 6306, approvata il 26 aprile, stanziando oltre 10,7 milioni di euro in contributi a fondo perduto per interventi strutturali di efficientamento.
- Il meccanismo è competitivo e cronologico: chi presenta la domanda prima ottiene le risorse prima, creando un incentivo concreto ad agire rapidamente non appena il bando aprirà a giugno 2022.
- Ogni impresa ammessa può ricevere fino al 50% della spesa sostenuta, con un tetto massimo di 30mila euro — denaro che non va restituito e che rimane a disposizione dell'azienda.
- La partecipazione richiede una relazione tecnica firmata da un professionista abilitato, che dimostri quali lavori verranno eseguiti e quali risparmi energetici ne deriveranno.
Nel pieno di una crisi energetica che ha messo sotto pressione migliaia di piccole imprese, la Regione Lombardia ha scelto di rispondere non con misure temporanee, ma con un investimento strutturale: aiutare chi produce, serve e crea a ridurre il proprio consumo energetico in modo duraturo. Con oltre 10 milioni di euro distribuiti tra le dodici province e contributi a fondo perduto fino a 30mila euro per azienda, il programma trasforma il peso delle bollette in un'occasione per ripensare il modo in cui l'energia viene usata. È un gesto che guarda oltre l'emergenza, verso un tessuto economico più resiliente.
Nel 2022, il caro energia ha colpito duramente le imprese lombarde di commercio, ristorazione e artigianato. La Regione Lombardia ha deciso di rispondere con un intervento strutturale: il 26 aprile la Giunta ha approvato la delibera 6306, un pacchetto energia pensato per sostenere chi investe in efficientamento, non solo per tamponare i costi immediati.
Il programma prevede contributi a fondo perduto pari al 50% della spesa per lavori di efficientamento energetico, con un minimo di 4mila euro e un massimo di 30mila per impresa. Non si tratta di prestiti: il denaro resta nelle casse aziendali. La dotazione complessiva supera i 10,7 milioni di euro, frutto della combinazione tra i fondi regionali iniziali e un milione e trecentomila euro aggiuntivi messi a disposizione dalle Camere di Commercio lombarde, ripartiti tra le dodici province secondo criteri territoriali.
Il bando aprirà a giugno 2022 con modalità esclusivamente online. Le domande verranno elaborate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse. Per partecipare, ogni impresa dovrà allegare una relazione tecnica redatta da un professionista iscritto all'albo, che illustri gli interventi previsti e i risparmi energetici attesi. Senza questa documentazione, la domanda non potrà essere processata.
Non è una soluzione definitiva al problema del caro energia, ma rappresenta un aiuto concreto per chi sceglie di investire in efficienza strutturale — trasformando una crisi in un'opportunità di ammodernamento duraturo.
Le bollette energetiche delle imprese lombarde hanno raggiunto livelli insostenibili nel 2022. A fronte di aumenti generalizzati su tutto il territorio nazionale, la Regione Lombardia ha deciso di intervenire con misure concrete. Il 26 aprile scorso, la Giunta regionale ha approvato un pacchetto energia — delibera numero 6306 — pensato specificamente per aiutare le aziende a ridurre i costi attraverso interventi strutturali di efficientamento.
Il programma si articola su tre filoni principali: imprese del commercio, servizi e ristorazione; imprese artigiane; titolari di impianti natatori e del ghiaccio. Per il primo segmento — quello del commercio, ristorazione e servizi — la Regione mette a disposizione contributi a fondo perduto che coprono il 50% della spesa sostenuta per lavori di efficientamento energetico. Ogni impresa può ricevere un minimo di 4mila euro e un massimo di 30mila euro. Non si tratta di prestiti da restituire, ma di denaro che rimane nelle casse aziendali.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 10 milioni e 745mila 500 euro. Questo importo è il risultato di una combinazione: ai 9 milioni e 615mila 500 euro stanziati inizialmente dalla Regione si sono aggiunti 1 milione e 300mila euro provenienti dalle Camere di Commercio regionali. Le risorse camerali sono state ripartite secondo il territorio di competenza. Bergamo, Como-Lecco, Pavia e Varese ricevono 100mila euro ciascuna. Brescia e Milano-Monza Brianza-Lodi ottengono rispettivamente 300mila e 250mila euro. Cremona, Mantova e Sondrio dispongono di 50mila euro per provincia.
Il bando attuativo aprirà nel mese di giugno 2022. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, sempre a giugno. Lo sportello chiuderà in una data ancora da definire nel mese di dicembre 2022, come verrà specificato nel documento ufficiale del bando. Le risorse verranno erogate secondo l'ordine cronologico di arrivo delle richieste: chi presenta prima riceve prima, fino a quando i fondi non si esauriscono.
Per accedere al contributo, l'impresa deve presentare una domanda corredata di documentazione completa. È necessaria una relazione tecnica redatta da un professionista iscritto all'albo competente. Questo documento deve illustrare nei dettagli quali lavori verranno eseguiti e quali risparmi energetici si conseguiranno. La relazione deve seguire il modello che sarà approvato nel bando attuativo stesso. Senza questa documentazione tecnica, la domanda non potrà essere processata.
Per le imprese interessate, il prossimo passo è pianificare gli interventi di efficientamento e attendere la pubblicazione ufficiale del bando. Una volta online, il meccanismo è semplice: compilare la domanda, allegare la relazione tecnica, inviare tutto tramite la piattaforma digitale. Il contributo coprirà metà della spesa, fino a un massimo di 30mila euro per azienda. Non è uno strumento risolutivo per il caro energia, ma rappresenta un aiuto concreto per chi decide di investire in efficienza energetica strutturale.
Citazioni salienti
Le risorse verranno erogate a sportello a rendicontazione, seguendo l'ordine cronologico d'arrivo delle istanze— Delibera numero 6306 della Giunta lombarda