Nella notte tra il 27 e il 28 agosto, la Russia ha colpito Kiev con un'offensiva coordinata di droni e missili, portando la guerra ancora una volta nel cuore della vita civile ucraina. Otto persone hanno perso la vita, tra cui bambini, e decine sono rimaste ferite mentre interi edifici residenziali crollavano sotto i colpi. In un momento in cui molte voci nel mondo invocano la diplomazia, l'attacco pone una domanda antica e bruciante: cosa significa cercare la pace quando la violenza continua a rispondere al posto delle parole?
Ucraina sotto attacco nella notte: Kiev colpita, otto morti e 45 feriti tra cui bambini
La Russia sceglie la balistica invece del tavolo dei negoziati
Cosa rende questo attacco diverso dagli altri che Kiev ha subito?
La coordinazione. Tre ondate separate, da direzioni diverse, con quattro jet Kinzhal. Non è solo volume—è precisione tattica. E il fatto che abbiano preso di mira deliberatamente i treni civili suggerisce una strategia.
Ma come sappiamo che era deliberato? Ukrzaliznytsia lo ha detto, ma non abbiamo conferma indipendente che i russi abbiano annunciato il bersaglio.
Otto morti, quarantacinque feriti. Sono numeri che possiamo verificare?
Le autorità di Kiev li hanno confermati. Tre persone estratte vive dalle macerie nelle prime ore. Ma Klymenko ha detto che c'è "alta probabilità" di altri intrappolati—non una certezza.
Esatto. E ha anche detto che hanno recuperato frammenti di corpi ancora non identificati. Quindi il bilancio potrebbe salire.
Perché Zelensky ha scelto di rispondere così, politicamente?
Perché l'attacco arriva mentre il mondo discute di negoziati. Lui sta dicendo: guardate cosa sceglie la Russia quando le si parla di pace.
Ma è una risposta a pressioni reali per negoziati, o sta creando una narrazione? Non sappiamo chi esattamente ha chiesto il cessate il fuoco nelle settimane precedenti.
Cosa succede adesso?
Continuano gli scavi. Hanno 500 soccorritori al lavoro. Ogni ora che passa riduce le probabilità di trovare sopravvissuti.
E la rete ferroviaria? Se i Kinzhal hanno davvero colpito i treni, quanto tempo ci vorrà per ripristinare il servizio? Non lo sappiamo ancora.
Il Polso
- Tre ondate di attacchi nella stessa notte — droni Shahed, missili da crociera e Kinzhal lanciati da MiG-31 — hanno trasformato Kiev in un campo di macerie tra le 21:30 e le 5:30.
- Un condominio di cinque piani nel distretto di Darnytskyi è stato raso al suolo; incendi hanno divorato un asilo e un grattacielo residenziale, lasciando migliaia di famiglie senza casa e senza finestre.
- Otto morti, tra cui due bambini e un quattordicenne, e quarantacinque feriti testimoniano il costo umano di una notte che ha colpito anche treni passeggeri e infrastrutture industriali a Zaporizhzhia.
- Cinquecento soccorritori e mille operatori di emergenza lavorano tra le macerie con robot, cani da ricerca e scalatori: tre persone estratte vive, ma il numero di chi è ancora sepolto resta ignoto.
- Zelensky accusa la Russia di scegliere 'la balistica invece del tavolo dei negoziati' e sfida apertamente Cina e Ungheria — e il silenzio del mondo — a rispondere con qualcosa di più della diplomazia a parole.
Nella notte tra il 27 e il 28 agosto, la Russia ha colpito Kiev con un'offensiva coordinata di droni e missili, portando la guerra ancora una volta nel cuore della vita civile ucraina. Otto persone hanno perso la vita, tra cui bambini, e decine sono rimaste ferite mentre interi edifici residenziali crollavano sotto i colpi. In un momento in cui molte voci nel mondo invocano la diplomazia, l'attacco pone una domanda antica e bruciante: cosa significa cercare la pace quando la violenza continua a rispondere al posto delle parole?
Nella notte tra il 27 e il 28 agosto, Kiev è stata investita da un attacco russo articolato in tre ondate successive. Prima intorno alle 21:30, poi alle 3 di notte, infine alle 5:30 del mattino: droni Shahed, missili da crociera e missili balistici Kinzhal — lanciati da almeno quattro aerei MiG-31 — hanno colpito la capitale ucraina con una precisione che non lasciava dubbi sull'intento. Il bilancio è stato di otto morti, tra cui due bambini e un quattordicenne, e quarantacinque feriti, trenta dei quali ricoverati in ospedale.
La città ha pagato un prezzo pesante anche in termini materiali. Nel distretto di Darnytskyi, un condominio di cinque piani è stato completamente distrutto; un asilo ha preso fuoco nello stesso quartiere, mentre le fiamme hanno raggiunto un grattacielo residenziale nel distretto di Dnipro. Secondo il responsabile dell'amministrazione militare cittadina, Tymur Tkachenko, i siti danneggiati nella capitale si conteranno a centinaia, con migliaia di finestre infrante. L'attacco ha colpito anche la rete ferroviaria: Ukrzaliznytsia ha denunciato che i russi hanno deliberatamente preso di mira i treni passeggeri Intercity+, mentre a Zaporizhzhia un'esplosione ha causato un incendio in un'impresa industriale.
Le operazioni di soccorso hanno mobilitato risorse straordinarie: circa 500 soccorritori e 1.000 operatori di emergenza al lavoro contemporaneamente, affiancati da scalatori, unità cinofile, psicologi, ingegneri e attrezzature robotiche. Tre persone sono state estratte vive dalle macerie nelle prime ore, ma il ministro degli interni Ihor Klymenko ha avvertito che la probabilità di trovare altre vittime ancora sepolte era alta, e che l'identificazione di alcuni resti risultava ancora difficile.
Il presidente Zelensky ha commentato l'accaduto con parole nette: la Russia, ha detto, sta scegliendo 'la balistica invece del tavolo dei negoziati'. Ha rivolto un appello diretto alla Cina e all'Ungheria — paesi che avevano più volte invocato un cessate il fuoco — chiedendo loro di non restare in silenzio di fronte a una notte come questa. Le sue parole risuonavano come una sfida a un mondo che spesso preferisce invocare la pace senza confrontarsi con il costo di chi la subisce.
La notte tra il 27 e il 28 agosto, la Russia ha lanciato un attacco coordinato su Kiev usando droni, missili da crociera e missili balistici Kinzhal. L'offensiva si è sviluppata in tre ondate: la prima intorno alle 21:30, una seconda verso le 3 del mattino, e una terza alle 5:30. Almeno quattro aerei MiG-31 armati di Kinzhal hanno partecipato all'operazione, insieme a decine di droni Shahed e droni esca. Il bilancio è stato pesante: otto persone uccise, tra cui due bambini e un quattordicenne. Quarantacinque persone sono rimaste ferite, di cui trenta ricoverate in ospedale. Tra i feriti figurano diversi minori.
Gli effetti sulla città sono stati devastanti. Nel distretto di Darnytskyi, un condominio di cinque piani è stato colpito direttamente e completamente distrutto, dal primo al quinto piano. Nello stesso distretto, un incendio ha interessato un asilo. Nel distretto di Dnipro, le fiamme hanno raggiunto un grattacielo residenziale. Abitazioni private, uffici e locali commerciali sono stati danneggiati in tutta la capitale. Secondo il capo dell'amministrazione militare della città, Tymur Tkachenko, il numero totale dei siti danneggiati a Kiev raggiungerà le centinaia, con migliaia di finestre infrante.
Le operazioni di soccorso hanno mobilitato risorse straordinarie. Il ministro degli interni ucraino, Ihor Klymenko, ha riferito che circa 500 soccorritori e 1.000 operatori di emergenza stavano lavorando contemporaneamente in diverse zone della capitale. Tra i team coinvolti figuravano scalatori, conduttori cinofili, psicologi, ingegneri, vigili del fuoco e personale di soccorso specializzato. Attrezzature robotiche venivano utilizzate attivamente per sgomberare le aree e accelerare il lavoro dei soccorritori. Nelle prime ore dell'intervento, tre persone erano state estratte vive dalle macerie, ma Klymenko ha sottolineato che c'era un'alta probabilità di trovare altre vittime ancora intrappolate sotto i detriti. Il ministro ha aggiunto che erano stati recuperati anche frammenti di corpi, ma l'identificazione risultava ancora difficile.
L'attacco ha colpito anche infrastrutture critiche. La società che gestisce la rete ferroviaria ucraina, Ukrzaliznytsia, ha denunciato che i russi avevano deliberatamente preso di mira il materiale rotabile per passeggeri civili, in particolare la flotta di treni ad alta velocità Intercity+. Inoltre, a Zaporizhzhia, un'esplosione alle 5:30 del mattino ha colpito una delle imprese industriali della città, provocando un incendio.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato gli attacchi in una dichiarazione pubblica, affermando che la Russia stava scegliendo "la balistica invece del tavolo dei negoziati". Ha definito i missili e i droni russi "una chiara risposta a tutti coloro che, per settimane e mesi, hanno chiesto un cessate il fuoco e una vera diplomazia". Zelensky ha espresso l'aspettativa di una reazione dalla Cina, che aveva ripetutamente chiesto di non estendere la guerra e di raggiungere un cessate il fuoco, così come dall'Ungheria. Ha inoltre criticato il silenzio di coloro che nel mondo avevano chiesto la pace, dicendo che "ora più spesso rimangono in silenzio piuttosto che assumere posizioni di principio".
Mentre le operazioni di soccorso continuavano nelle ore successive all'attacco, il numero esatto delle vittime rimasto intrappolate sotto le macerie restava sconosciuto. La mobilitazione massiccia di risorse di emergenza rifletteva la gravità della situazione e l'urgenza di recuperare i sopravvissuti prima che il tempo giocasse contro i soccorritori.
Citazioni salienti
Le operazioni di soccorso sono in corso in diverse località. I russi stanno colpendo cinicamente gli edifici residenziali.— Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare di Kiev
Questi missili e droni d'attacco russi oggi sono una chiara risposta a tutti coloro che, per settimane e mesi, hanno chiesto un cessate il fuoco e una vera diplomazia.— Volodymyr Zelensky, presidente ucraino